Forums › Gulliver › I problemi › Alpinisti o … criminali ???
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26/06/2019 alle 12:20 #837902
Domenica scorsa siamo partiti alla volta del M.Rosa per fare la classicissima gita scialpinistica alla Capanna Margherita, cui una nostra amica, che non c’era mai stata, teneva molto. Le condizioni del ghiacciaio sono buone, si preannuncia un bel weekend di montagna in pieno relax … Senonchè … alla base dei canalini tra Indren e il Rifugio Gnifetti, mia moglie viene investita da una valanga staccata da uno scialpinista (o meglio criminale) francese, nonostante la neve molle sconsigliasse la discesa, nonostante lo avessimo ripetutamente invitato a risalire, nonostante ci fossimo messi a ridosso delle rocce per proteggerci, nonostante lo avessimo successivamente invitato a spostarsi a destra per uscire dalla nostra traiettoria … Nonostante l’assenza di pericoli oggettivi, abbiamo rischiato la pelle per colpa di qualcuno che evidentemente si trovava in un luogo non consono a lui: dopo aver cercato di scendere, praticamente a scaletta, è scivolato malamente staccando una valanga, con lui dentro, che ha investito mia moglie. Nessuno si è fatto male, ma la cosa poteva davvero avere conseguenze serie.
Molto arrabbiato, oltre ad averlo abbondantemente insultato, ho anche chiamato la polizia ma, dopo vari palleggiamenti tra Carabinieri e Soccorso Alpino, scopro che, pur essendo nell’era dei giudici, degli avvocati e delle cause per qualunque motivo, anche il più stupido, se non ci sono morti o feriti, non interviene nessuno (un po’ comicamente, mi è stato detto “richiami se succede qualcosa di più grave” …) … lo scialpinista non ha il numero di targa e ciò basta a manlevarlo da responsabilità evidentemente …
Il tutto è successo mentre era in corso di svolgimento la “SkyMarathon” (nessuno è intervenuto al fronte della valanga: distrazione o indifferenza???), che ai nostri occhi è apparsa una sfilata di “atleti” saltellanti con ai piedi degli pseudoramponi, che si calavano goffamente lungo il canalino su grovigli di corde, scivolando sgraziatamente sul sedere e tirando giù bestemmioni a ripetizione: un modo di frequentare la montagna che lascia perplessi …
Tornando all’incidente e pensando alle gravi conseguenze che poteva avere, due riflessioni:
– La montagna è liberta (guai se non lo fosse …) e d’accordo che non serve la patente per andarci, ma se quello stupido, invece di seguire i miei consigli di andare al mare, ci ritorna e ammazza qualcuno? Un po’ come uno che guida una macchina senza esserne capace ed investe il malcapitato pedone di turno …
– Domenica da Indren si vedeva un’enorme quantità di persone in giro, la maggior parte delle quali si trovavano a muoversi in un ambiente di alta montagna solo per la facilità di accesso, ma largamente inadeguate al contesto. Sinceramente, sarei più contento se Indren non ci fosse e se per salire sui facili 4000 del Rosa si dovesse partire dai Salati oppure dal Gabiet, perché questo selezionerebbe i frequentatori e banalizzerebbe meno le salite della zona. Ma il business è business … Quando anche sul Rosa decideranno, come sta succedendo sul Bianco, di limitare gli accessi (ma speriamo che non succeda mai …), sicuramente si darà la colpa a tutto e a tutti, ma non a Indren …
Ps: Nella valanga abbiamo perso una piccozza Camp XLA210 di colore blu, se qualcuno la ritrovasse …
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27/06/2019 alle 17:55 #871889
Hai tutta la mia solidarietà, io che mi scaldo forse due scupas glieli davo… e l’avvenimento rinforza la mia convinzione di fare alpinismo, lontano da seggiovie e gare sciocche…ambienti selvaggi e solitari, splendidi, ma che sovente necessitano di svariate ore di avvicinamento… 
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27/06/2019 alle 17:55 #872610
Hai tutta la mia solidarietà, io che mi scaldo forse due scupas glieli davo… e l’avvenimento rinforza la mia convinzione di fare alpinismo, lontano da seggiovie e gare sciocche…ambienti selvaggi e solitari, splendidi, ma che sovente necessitano di svariate ore di avvicinamento… 
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09/07/2019 alle 18:49 #871905Tuttobuono wrote:
Domenica scorsa siamo partiti alla volta del M.Rosa per fare la classicissima gita scialpinistica alla Capanna Margherita, cui una nostra amica, che non c’era mai stata, teneva molto. Le condizioni del ghiacciaio sono buone, si preannuncia un bel weekend di montagna in pieno relax …Senonchè … alla base dei canalini tra Indren e il Rifugio Gnifetti, mia moglie viene investita da una valanga staccata da uno scialpinista (o meglio criminale) francese, nonostante la neve molle sconsigliasse la discesa, nonostante lo avessimo ripetutamente invitato a risalire, nonostante ci fossimo messi a ridosso delle rocce per proteggerci, nonostante lo avessimo successivamente invitato a spostarsi a destra per uscire dalla nostra traiettoria … Nonostante l’assenza di pericoli oggettivi, abbiamo rischiato la pelle per colpa di qualcuno che evidentemente si trovava in un luogo non consono a lui: dopo aver cercato di scendere, praticamente a scaletta, è scivolato malamente staccando una valanga, con lui dentro, che ha investito mia moglie. Nessuno si è fatto male, ma la cosa poteva davvero avere conseguenze serie.
Molto arrabbiato, oltre ad averlo abbondantemente insultato, ho anche chiamato la polizia ma, dopo vari palleggiamenti tra Carabinieri e Soccorso Alpino, scopro che, pur essendo nell’era dei giudici, degli avvocati e delle cause per qualunque motivo, anche il più stupido, se non ci sono morti o feriti, non interviene nessuno (un po’ comicamente, mi è stato detto “richiami se succede qualcosa di più grave” …) … lo scialpinista non ha il numero di targa e ciò basta a manlevarlo da responsabilità evidentemente …
Il tutto è successo mentre era in corso di svolgimento la “SkyMarathon” (nessuno è intervenuto al fronte della valanga: distrazione o indifferenza???), che ai nostri occhi è apparsa una sfilata di “atleti” saltellanti con ai piedi degli pseudoramponi, che si calavano goffamente lungo il canalino su grovigli di corde, scivolando sgraziatamente sul sedere e tirando giù bestemmioni a ripetizione: un modo di frequentare la montagna che lascia perplessi …
Tornando all’incidente e pensando alle gravi conseguenze che poteva avere, due riflessioni:
– La montagna è liberta (guai se non lo fosse …) e d’accordo che non serve la patente per andarci, ma se quello stupido, invece di seguire i miei consigli di andare al mare, ci ritorna e ammazza qualcuno? Un po’ come uno che guida una macchina senza esserne capace ed investe il malcapitato pedone di turno …
– Domenica da Indren si vedeva un’enorme quantità di persone in giro, la maggior parte delle quali si trovavano a muoversi in un ambiente di alta montagna solo per la facilità di accesso, ma largamente inadeguate al contesto. Sinceramente, sarei più contento se Indren non ci fosse e se per salire sui facili 4000 del Rosa si dovesse partire dai Salati oppure dal Gabiet, perché questo selezionerebbe i frequentatori e banalizzerebbe meno le salite della zona. Ma il business è business … Quando anche sul Rosa decideranno, come sta succedendo sul Bianco, di limitare gli accessi (ma speriamo che non succeda mai …), sicuramente si darà la colpa a tutto e a tutti, ma non a Indren …
Ps: Nella valanga abbiamo perso una piccozza Camp XLA210 di colore blu, se qualcuno la ritrovasse …
…questa e’ la tua versione e la tua visione della montagna… di come bisogna andarci, di cosa bisogna fare e di cosa non bisogna fare. Chi non fa o non pensa come te e’ goffo, stupido, sgraziato e deve andare al mare.
Punti di vista.
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09/07/2019 alle 18:49 #872611Tuttobuono wrote:
Domenica scorsa siamo partiti alla volta del M.Rosa per fare la classicissima gita scialpinistica alla Capanna Margherita, cui una nostra amica, che non c’era mai stata, teneva molto. Le condizioni del ghiacciaio sono buone, si preannuncia un bel weekend di montagna in pieno relax …Senonchè … alla base dei canalini tra Indren e il Rifugio Gnifetti, mia moglie viene investita da una valanga staccata da uno scialpinista (o meglio criminale) francese, nonostante la neve molle sconsigliasse la discesa, nonostante lo avessimo ripetutamente invitato a risalire, nonostante ci fossimo messi a ridosso delle rocce per proteggerci, nonostante lo avessimo successivamente invitato a spostarsi a destra per uscire dalla nostra traiettoria … Nonostante l’assenza di pericoli oggettivi, abbiamo rischiato la pelle per colpa di qualcuno che evidentemente si trovava in un luogo non consono a lui: dopo aver cercato di scendere, praticamente a scaletta, è scivolato malamente staccando una valanga, con lui dentro, che ha investito mia moglie. Nessuno si è fatto male, ma la cosa poteva davvero avere conseguenze serie.
Molto arrabbiato, oltre ad averlo abbondantemente insultato, ho anche chiamato la polizia ma, dopo vari palleggiamenti tra Carabinieri e Soccorso Alpino, scopro che, pur essendo nell’era dei giudici, degli avvocati e delle cause per qualunque motivo, anche il più stupido, se non ci sono morti o feriti, non interviene nessuno (un po’ comicamente, mi è stato detto “richiami se succede qualcosa di più grave” …) … lo scialpinista non ha il numero di targa e ciò basta a manlevarlo da responsabilità evidentemente …
Il tutto è successo mentre era in corso di svolgimento la “SkyMarathon” (nessuno è intervenuto al fronte della valanga: distrazione o indifferenza???), che ai nostri occhi è apparsa una sfilata di “atleti” saltellanti con ai piedi degli pseudoramponi, che si calavano goffamente lungo il canalino su grovigli di corde, scivolando sgraziatamente sul sedere e tirando giù bestemmioni a ripetizione: un modo di frequentare la montagna che lascia perplessi …
Tornando all’incidente e pensando alle gravi conseguenze che poteva avere, due riflessioni:
– La montagna è liberta (guai se non lo fosse …) e d’accordo che non serve la patente per andarci, ma se quello stupido, invece di seguire i miei consigli di andare al mare, ci ritorna e ammazza qualcuno? Un po’ come uno che guida una macchina senza esserne capace ed investe il malcapitato pedone di turno …
– Domenica da Indren si vedeva un’enorme quantità di persone in giro, la maggior parte delle quali si trovavano a muoversi in un ambiente di alta montagna solo per la facilità di accesso, ma largamente inadeguate al contesto. Sinceramente, sarei più contento se Indren non ci fosse e se per salire sui facili 4000 del Rosa si dovesse partire dai Salati oppure dal Gabiet, perché questo selezionerebbe i frequentatori e banalizzerebbe meno le salite della zona. Ma il business è business … Quando anche sul Rosa decideranno, come sta succedendo sul Bianco, di limitare gli accessi (ma speriamo che non succeda mai …), sicuramente si darà la colpa a tutto e a tutti, ma non a Indren …
Ps: Nella valanga abbiamo perso una piccozza Camp XLA210 di colore blu, se qualcuno la ritrovasse …
…questa e’ la tua versione e la tua visione della montagna… di come bisogna andarci, di cosa bisogna fare e di cosa non bisogna fare. Chi non fa o non pensa come te e’ goffo, stupido, sgraziato e deve andare al mare.
Punti di vista.
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09/07/2019 alle 20:39 #871906
Be se uno fa cazzate non è un punto di vista…quindi cosa bisogna fare, giustificare tutti? -
09/07/2019 alle 20:39 #872612
Be se uno fa cazzate non è un punto di vista…quindi cosa bisogna fare, giustificare tutti? -
10/07/2019 alle 07:37 #871907
Ma risalire quel canaletto con neve che ormai molla , con una gara in corso che ci passa in mezzo, oltre alla nutrita frequentazione scialpinistica tradizionale (essendo comunque una bella giornata di domenica…), non era un’idea poco simpatica già in partenza? -
10/07/2019 alle 07:37 #872613
Ma risalire quel canaletto con neve che ormai molla , con una gara in corso che ci passa in mezzo, oltre alla nutrita frequentazione scialpinistica tradizionale (essendo comunque una bella giornata di domenica…), non era un’idea poco simpatica già in partenza? -
10/07/2019 alle 08:53 #871908chit.scarson wrote:
Ma risalire quel canaletto con neve che ormai molla , con una gara in corso che ci passa in mezzo, oltre alla nutrita frequentazione scialpinistica tradizionale (essendo comunque una bella giornata di domenica…), non era un’idea poco simpatica già in partenza?
Sì infatti, lì di fianco ci sono i canaponi che portano al ghiacciaio del Garstelet oppure si può fare il giro largo dal Mantova.
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10/07/2019 alle 08:53 #872614chit.scarson wrote:
Ma risalire quel canaletto con neve che ormai molla , con una gara in corso che ci passa in mezzo, oltre alla nutrita frequentazione scialpinistica tradizionale (essendo comunque una bella giornata di domenica…), non era un’idea poco simpatica già in partenza?
Sì infatti, lì di fianco ci sono i canaponi che portano al ghiacciaio del Garstelet oppure si può fare il giro largo dal Mantova.
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10/07/2019 alle 11:01 #871909
Non era mia intenzione scatenare un “forum”, volevo solo segnalare un fatto che reputo grave, poi nel racconto mi sono lasciato andare a commenti (personali e accessori) sul contesto in cui mi sono trovato. Il fatto che volevo segnalare è la valanga staccata su mia moglie, non in maniera intenzionale ma sicuramente in maniera colpevole, da uno sprovveduto. E la cosa poteva avere bruttissime conseguenze.
Il canalino che stavamo risalendo era sicuro per la risalita a piedi, c’era una traccia contro le rocce dove la neve teneva bene (ovvio che, col senno di poi, era meglio fare il giro largo). Ma per la discesa con gli sci, era imperativo usare cautela e stare attenti agli accumuli. Come abbiamo sempre fatto le tante volte che abbiamo sceso quel canalino. E come non ha invece fatto quel francese.
Molte volte mi sono trovato nella situazione di dover scendere alcuni pendii con molta cautela o addirittura bonificando il pendio (dopo essermi accertato che non c’era nessuno sotto).
Nel caso specifico, l’evidente disagio di chi ha provocato la valanga a muoversi su quel terreno si è tradotto in una mancanza di rispetto verso il prossimo (Della serie: “sono in difficoltà e penso solo a uscire indenne da qui, chi se ne frega se sotto c’è qualcuno e gli faccio del male” …). Un po’ come quando uno guida una macchina senza esserne capace e ti investe: però in quel caso la macchina ha la targa e si possono accertare le responsabilità… Se chi guida un veicolo dovrebbe essere cosciente di avere tra le mani uno strumento potenzialmente mortale, non vedo perché lo scialpinista non dovrebbe avere coscienza della potenziale pericolosità dei suoi sci se, usandoli male, stacca una valanga in testa a qualcuno. Fine.
Il resto è solo chiacchera, comprese le mie opinioni (condivisibili o meno) sulla SkyMarathon e sulla funivia di Indren. Non intendo giudicare nessuno. Un altro può pensare che si tratta di modalità esemplari per avvicinare alla montagna, e rispetto la sua opinione.
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10/07/2019 alle 11:01 #872615
Non era mia intenzione scatenare un “forum”, volevo solo segnalare un fatto che reputo grave, poi nel racconto mi sono lasciato andare a commenti (personali e accessori) sul contesto in cui mi sono trovato. Il fatto che volevo segnalare è la valanga staccata su mia moglie, non in maniera intenzionale ma sicuramente in maniera colpevole, da uno sprovveduto. E la cosa poteva avere bruttissime conseguenze.
Il canalino che stavamo risalendo era sicuro per la risalita a piedi, c’era una traccia contro le rocce dove la neve teneva bene (ovvio che, col senno di poi, era meglio fare il giro largo). Ma per la discesa con gli sci, era imperativo usare cautela e stare attenti agli accumuli. Come abbiamo sempre fatto le tante volte che abbiamo sceso quel canalino. E come non ha invece fatto quel francese.
Molte volte mi sono trovato nella situazione di dover scendere alcuni pendii con molta cautela o addirittura bonificando il pendio (dopo essermi accertato che non c’era nessuno sotto).
Nel caso specifico, l’evidente disagio di chi ha provocato la valanga a muoversi su quel terreno si è tradotto in una mancanza di rispetto verso il prossimo (Della serie: “sono in difficoltà e penso solo a uscire indenne da qui, chi se ne frega se sotto c’è qualcuno e gli faccio del male” …). Un po’ come quando uno guida una macchina senza esserne capace e ti investe: però in quel caso la macchina ha la targa e si possono accertare le responsabilità… Se chi guida un veicolo dovrebbe essere cosciente di avere tra le mani uno strumento potenzialmente mortale, non vedo perché lo scialpinista non dovrebbe avere coscienza della potenziale pericolosità dei suoi sci se, usandoli male, stacca una valanga in testa a qualcuno. Fine.
Il resto è solo chiacchera, comprese le mie opinioni (condivisibili o meno) sulla SkyMarathon e sulla funivia di Indren. Non intendo giudicare nessuno. Un altro può pensare che si tratta di modalità esemplari per avvicinare alla montagna, e rispetto la sua opinione.
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