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17/07/2009 alle 14:49 #835227
vado in montagna da molti anni (pratico anche scialpinismo) ma a causa di questa fobia le mie gite sono sempre state limitate.Quando gli amici vanno a fare qualche gita dove ci può
essere qualche tratto anche leggermente esposto io non vado.Vorrei sapere se c’è qualcuno che come me soffre di questa fobia e se per caso è riuscito a superarla in qualche modo.
A differenza delle paure le fobie non si superano con l’abitudine nell’ affrontarle (ho provato mille volte a fare una punta con difficoltà EE ma mi blocco e torno indietro).
ciao
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28/07/2009 alle 17:22 #844850
…acrofobia…la conosco bene… 😮 per me valgono le stesse identiche cose che ti attribuisci: gite scialp rigorosamente MS ( Mi vadu Su), no Bs (Basta Stun si) assolutamente improponibili le OS ( O nuSgnur giume).Quasi inaccessibili le escursionistiche EE, basta un pendio di sfasciumi un pò ripido o qualche tratto di sentiero appena esposto e già mi vengon le gambe molli!!
Sai cosa ti dico? Che dopo anni di frequentazione della montagna e svariate domeniche passate a chiedermi cosa diavolo ci facessi in certi posti (dove glia altri andavano fischiettando e con le mani in tasca…) ho deciso che me ne frego altamente della mia…acrofob…del c…oe vado allegramente in montagna ogni domenica estate e inverno, basta scegliere le gite giuste e ce n’è da non stufarsi mai.
Unico neo a tutto ciò: la mia “pulce” è molto più ardita e deve per forza adeguarsi ad un ometto pauroso, che tristezza
dice lei però mi vuole bene e si adegua…per ora…
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31/07/2009 alle 07:14 #844862
Non posso dire per certo di aver sofferto di questa fobia, ma quando iniziai ad arrampicare (in falesia) mi ricordo che per almeno un paio d’anni me la facevo letteralmente sotto dalla paura….anche andando da secondo….era una cosa che mi faceva imbestialire anche perchè ero sul facile (parlo di vie di IV grado). Tornavo giù o mi facevo calare spesso perchè proprio mi bloccavo. Lo sbocco avvenne quando decisi (con una buona dose di incoscienza) di andare a fare le vie lunghe in montagna. Anche li mi successe più volte di bloccarmi, situazioni di panico nei travesi, urla di incazzatura per chiedermi il perchè mi fossi andato a cacciare li….e robe del genere. Il problema è che li non puoi tornare indietro, e questo è stato l’elemento scatenante per una lenta “guarigione”. Fai ciò che vuoi ma per forza di cose la tua testa è costretta ad accettare che tu starai li e in qualche/qualunque modo uscirai. E’ ovvio che andavo a fare cose alla mia portata, cose che dal punto di vista fisico non avevo problemi a reggere, quindi dovevo solo lottare con la mente….e a volte è piuttosto difficile. Con il tempo comunque ho imparato ad accettare il vuoto, a vederlo con altri occhi e a non sentire quella strana forza di gravità che ti fa venire la nausea e le gambe molli….
Insomma, adesso l’altezza e il vuoto non mi fanno più paura!!

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