Forums Gulliver Bar Gulliver a proposito di trad e affluenza

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    • #835989

      Settimana fredda?

      Neanche una polemica?

      Devo preoccuparmi?

      Va beh, io intanto vi porto le voci dall’Inghilterra, dove la scalata è bella, divertente, non c’è neanche un chiodo e la gente scala sempre, qualunque tempo e qualunque età! Sono loro che sono strani? O siamo noi?

      Quindi, per fugare ogni dubbio ci sono andato e ho provato con le mie manine a ingaggiarmi sui loro tiri. Roba bella, dal facilissimo all’impossibile, come attrezzatura non c’è nulla, né chiodi, né spit né niente, ma proprio niente. eppure le falesie sono frequentate anche i settimana da gente fino ai 70 (!) che scala coi suoi bei friend, nuts ed excentric. Nessuno si fa male, qualcuno rischia, ma sa di farlo e tutti scalano. I w-e c’è abbastanza pieno, il grip dell’arenaria non è niente male, e alla fine tutti al pub a bere birra.

      Nessuno che parla di sicurezza, nessuno di spit, tutti scalano e basta. Che mi sembra la migliore delle risposte alle mille polemiche.

      Ah! La guida! (non nel senso di auto, quello si che è un dramma!). Sulla guida alcuni tiri ti dice chiaramente che, se il chiave è un po’ alto e improteggibile, se lo fai con i crash è un grado, se lo fai senza e più duro! E comunque dice che mettere i crash non è etico (!), eccezionale! E per alcuni tiri dice chiaro e tondo (lo ammetto, con mio stupore e perplessità) di farlo senza protezioni, perché è talmente bello che metterle è una perita di tempo e di energie, tanto se padroneggi lo stile non ne hai bisogno….

      Ben oltre qualunque mio delirio!

      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!

      Avanti coi commenti!

    • #855329

      Ciao. in che zona sei… confermo le tue impressioni legate al mio ricordo di una vacanza nella zona del lake district.. 20 anni fa.. che erò più scarso di adesso e più incoscente.. mi legai a due giovani locali conosciuti in zona e scopri l’esistenza dei nuts.. splendidi posti

    • #855330

      allora, primo commento:

      – ma lavorare, così ogni tanto caro RF, per ingannare il tempo no??

      secondo:

      altra mentalità, non c’è un caxxo da fare, quello hanno e quello si fanno andare bene, arrampicano così da sempre e forse non hanno risentito dell’influenza francese dello spits ovunque , della sicurezza ad oltranza e delle falesie certificate, forse quello sputo di mare della Manica che li separa li ha preservati da certe influenze.

      Stammi bene e diverititi in fiera, NOI andiamo a fare due tirelli….ah, il tuo nuovo gear è sulla bandoliera giusta, non ti preoccupare, tutto appppppposto.

      cia’

    • #855331

      bravo stambeccone ma gaia avvista??fatta?

      in merito al resto commenti solo dopo il primo copia e incolla di oracolo…….

    • #855332

      Gaia è già tanto se avvista ha fatto l’avvicinamento…

    • #855333

      ….comunque dalla descrizione sembra che sei stato in una falesia aperta da teo e len …..

    • #855334

      cazzo fai stambeccune….

    • #855335

      Sono stato a Stanage, Froggatt e black rocks, sempre nel Peak district. Sano e (se dormi in tenda) economico. Pur di non lavorare e rompere le palle sul forum, questo ed altro, caro Gus.

      Gaia l’ho fatta con la corda dall’alto, micidiale! Farla da primi bisogna avere, oltre al livello, due palle quadrsatissime! Il boulder iniziale per me che sono alto non è un dramma (ma neanche banale) poi c’è la sezioncina sullo spigolino che non è facile, ma diciamo che si fa. mettersi nella nicchia è da paura, non hai niente in mano, spingi su dei piattoni e preghi per rimanere li, poi ti sistemi in qualche maniera e devi andare a prendere una banca che quando la tocchi ti sembra uno scherzo di carnevale. Da qui devi farti “cadere” per sistemare i piedi su un paio di spalmi e.. devi fare la tallonata che… è a casa di dio. E se la sbagli quando cadi fai “splat” per terra. Da qui ti cappotti sulla banca e salti fuori. Il tacchino l’ha fatta, ma quando è uscito le sue mutande avevano un altro colore!!!! Comunque è stato bravissimo, anche perché quando arrivi sulla banca prima di tallonare e capisci che sei al limite… sai anche che non puoi cadere, insomma, la classica situazione in cui non vorresti mai trovarti!

    • #855336

      stambecco wrote:


      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!

      Si come quello ottenuto da Pavlov con i cani.

      Non so perchè, ma questa cosa di educare correttamente mi ricorda Pol Pot

    • #855337

      alkurtz wrote:

      Si come quello ottenuto da Pavlov con i cani.

      Non so perchè, ma questa cosa di educare correttamente mi ricorda Pol Pot


      Esatto ………sembra che sia arrivato Sua Maestà Altezza Reale, sceso dal Monte Olimpo, il Grande Zeus Stambeccus…..al quale tutti noi ci dobbiamo inchinare in rispettosa riverenza e adorazione profonda

      LUI….L’UNICO ha Parlato …….si Nostro Signore….siamo pronti per essere EDUCATI….. 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

      Ps. Secondo me….ha dei seri problemi alla vista…… :ugeek: :geek: :mrgreen: 😆 😮

    • #855338

      mamma mia in che stato…

    • #855339

      alkurtz wrote:

      Si come quello ottenuto da Pavlov con i cani.

      Non so perchè, ma questa cosa di educare correttamente mi ricorda Pol Pot


      silenzio alkurtz….shhhh non evidenziare queste frasi, non mettere la pulce nell’ orecchio.

      immaginati in cosa possa consistere un piano di RIEDUCAZIONE per gente che arrampica da un po’ di tempo , già me lo figuro stile arancia meccanica con filmati tratti da youtube e simili che scorrono sullo schermo con immagini di persone che spaccano spit e noi con gli elettrodi nel cranio… aiuto… con tutte le vie classiche rispittate che ho ripetuto per me sarà veramente dura..

    • #855340

      stambecco wrote:

      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!

      Avanti coi commenti!

      Inquietante.

    • #855342

      Ma siete davvero cosi’ misrerabili? Si, educare, capre che non siete altro. L’educazione e’ quella cosa che distingue le persone, per cui uno educato non butta la cartaccia nella tua falesia, ti rispetta quando dici qualcosa, ma chiaramente questo rispetto va scemando quando le risposte sono di questo livello: ignoranti, non sapete neanche di cosa state parlamdo pieni della vostra supponenza. Ma spittatevi il pene all’ombelico per provare l’emozione di un’erezione, sfigati!

    • #855343

      Grande stambecco …poi per il video ci pensiamo dopo….

    • #855344

      stambecco wrote:

      Ma siete davvero cosi’ misrerabili? Si, educare, capre che non siete altro. L’educazione e’ quella cosa che distingue le persone, per cui uno educato non butta la cartaccia nella tua falesia, ti rispetta quando dici qualcosa, ma chiaramente questo rispetto va scemando quando le risposte sono di questo livello: ignoranti, non sapete neanche di cosa state parlamdo pieni della vostra supponenza. Ma spittatevi il pene all’ombelico per provare l’emozione di un’erezione, sfigati!


      stambecchino stambecchino! il rispetto si ottiene anche dicendo cose sensate :? :?

      ma pensa a educare te stesso ;)

      possibile che fuori di questo paese sia tutto meglio? ma vai a stare in inghilterra allora e portati una buona scorta di cremina …….sono certo che anche la ti sara’ utile…. ;) ;)

      😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

      mah! tu devi essere berlusconiano :? :? :? :? :? :?

    • #855345

      stambecco wrote:

      Ma siete davvero cosi’ misrerabili? Si, educare, capre che non siete altro. L’educazione e’ quella cosa che distingue le persone, per cui uno educato non butta la cartaccia nella tua falesia, ti rispetta quando dici qualcosa, ma chiaramente questo rispetto va scemando quando le risposte sono di questo livello: ignoranti, non sapete neanche di cosa state parlamdo pieni della vostra supponenza. Ma spittatevi il pene all’ombelico per provare l’emozione di un’erezione, sfigati!


      Certo che….. 😮 ……se EDUCHI COSì……. Noi saremo capre 😯 :( …….ma TU un bel CAPRONE…. 😆 😆 😆

      Senti i consigli non si danno……. 🙄 però una regola di vita si può sempre comunicare a dei baldi giovanotti come TE……: ” Vivi e lascia Vivere”…………..

      Ps. Fai il cazzo che vuoi……e non rompere più i maroni professorino….. :mrgreen:

      Ciao con tutto il mio “affetto”….[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/pazze/73.gif[/img]

    • #855346

      stambecco wrote:

      Ma siete davvero cosi’ misrerabili? Si, educare, capre che non siete altro. L’educazione e’ quella cosa che distingue le persone, per cui uno educato non butta la cartaccia nella tua falesia, ti rispetta quando dici qualcosa, ma chiaramente questo rispetto va scemando quando le risposte sono di questo livello: ignoranti, non sapete neanche di cosa state parlamdo pieni della vostra supponenza. Ma spittatevi il pene all’ombelico per provare l’emozione di un’erezione, sfigati!

      se per te l’ ironia è maleducazione mi spiace per te ma sei messo proprio male, e sul tuo piano io non mi ci metto, è troppo facile insultare.

      parli di educazione e sei un assoluto maleducato, ma sei in ottima compagnia su questo forum ed è un peccato perchè gulliver che è un ottimo sito non può avere un forum altrettanto valido.

      quello che mi da molto fastidio e che appare chiaramente da quello che scrivi è la mentalità da regime totalitarista che hai, sembra che tu sia stato in inghilterra come quando i comunisti italiani andavano in urss per essere indottrinati.

      ma la tua dottrina, che in questo caso può anche essere affascinante, non cercare di imporla agli altri. se pensi di avere le palle perchè sei stato a stanage ecc. ben per te, ma avere le palle nella vita è un’ altra cosa!

      e se apri un topic impara ad accettare le critiche e l’ ironia che non possono altro che farti bene.

    • #855347

      stambecco wrote:

      Ma siete davvero cosi’ misrerabili? Si, educare, capre che non siete altro. L’educazione e’ quella cosa che distingue le persone, per cui uno educato non butta la cartaccia nella tua falesia, ti rispetta quando dici qualcosa, ma chiaramente questo rispetto va scemando quando le risposte sono di questo livello: ignoranti, non sapete neanche di cosa state parlamdo pieni della vostra supponenza. Ma spittatevi il pene all’ombelico per provare l’emozione di un’erezione, sfigati!

      Dai stambecco, non fare così!

      Non puoi confondere l’educazione come fatto formale, diciamo come bon ton, con l’educazione come fatto sostanziale, cioè come formazione dell’individuo a valori etici e morali quali il rispetto dell’altro, la tolleranza, e tante altre belle cose che fanno dell’insieme degli individui una comunità civile.

      Perché il problema sta proprio qui: il rispetto delle differenze presenti nella comunità degli arrampicatori.

      A me pare che le istanze trad, portate avanti talvolta in modo forse poco ortodosso, diciamo a “mano armata”, siano state bene o male, talvolta obtorto collo, accettate. Non si può pretendere che l’introduzione di una novità non porti con se un certo strascico di polemiche, quindi mi metterei il cuore in pace.

      Detto questo, non mi pare che arrampicare trad sia meglio che arrampicare spit. Forse lo sarà per te, per me, per molti: ma penso che per tutti quelli per cui lo è non siano stati educati da nessuno, ma ci siano arrivati da soli come esigenza intima, come percorso personale.

      L’idea che nell’ambito dell’arrampicata/scalata ci sia una pratica più qualificante di un’altra, una pratica da promuovere rispetto ad un’altra mi pare più una idea di stampo “commerciale” che altro.

      E’ giusto che si chiedano e si ottengano spazi per la scalata trad, ma le rivendicazioni devono finire con il loro ottenimento. Starà alle persone scegliere liberamente il modo che preferiscono per scalare.

    • #855348

      Io credo che occorrerebbe fare della considerazioni un pò più ampie, senza per forza creare delle fazioni che dicono chi è bravo e chi è cattivo.

      E’ fatto incontrovertibile che il “rischio” sia stato da sempre un valore irrinunciabile dell’alpinismo.

      Senza il rischio, nel praticare l’alpinismo e dunque la scalata (intesa in senso più generale), non vi sarebbe quella magnifica componente ideale, spirituale (in senso laico) ed emozionale, che ha reso questa disciplina differente da qualsiasi altro sport. A ciò si aggiunga la gratuità dell’azione, il non abituale confronto diretto con altri (a differenza dell’arrampicata sportiva) e l’apparente inutilità. L’elemento rischio, che si traduce nell’incertezza della riuscita, nella reale possibilità di cadere anche con gravi conseguenze e, addirittura, nella possibilità concreta di morire, rende l’alpinismo una disciplina alla quale non di rado si è tentato di dare delle spiegazioni di ordine prettamente filosofico ed “etico”.

      Nessuno ci obbliga ad affrontare una difficile via in alta montagna, nè a scalare una parete pericolosa o un high ball. Nessuno ci obbliga. E’ una libera scelta individuale che ciascuno fa mettendosi in gioco con l’elemento fisico che la natura ci oppone, tentando di adattarsi ad esso con preparazione psicologica e tecnica. E’ possibile anche, viceversa, adattare la montagna alla minore preparazione dello scalatore, eliminando una parte oppure del tutto il rischio. Questo è più difficile in alta montagna, per ovvie ragioni, dove però si possono facilitare un pò le cose, mentre invece è assai più facile nella scalata a media – bassa quota. Dico, “si può”, accettando il fatto che, così facendo, dettiamo pesantemente le regole del gioco. Non sto dicendo in questa sede che sia giusto o sbagliato, dico solo che è un fatto innegabile. In questi 35 anni l’arrampicata è cambiata moltissimo, per questioni culturali e tecniche. Chi scalava già alla fine degli anni ’70 e nei primi anni ’80 sa benissimo che l’approccio psicologico a certe vie era del tutto diverso da oggi. L’adrenalina faceva il più delle volte parte del gioco. Il grado non era necessariamente il valore principale. Lo spit, poco dopo, avrebbe ribaltato il punto di vista elevando il superamento del grado a valore primario, a discapito ovviamente del rischio. Meno rischio uguale a maggiori possibilità di superare difficoltà superiori. Questo succedeva da noi, così vicini alla Francia, m non in molti altri luoghi d’Europa, dove il rischio (che non vorrei ora continuare a chiamare tale prima di essere accusato da qualche padre di famiglia d’inneggiare alla bella morte come Lammer) continuava ad essere valore irrinunciabile ed “etico”. Diciamo che la diversificazione della scalata tra free climbing di fine anni ’70 e arrampicata sportiva primi anni ’80, era legittima perchè si delineavano due discipline differenti, con obbiettivi simili, ma “eticamente” diversi. Infatti, tutti corremmo a scalare anche sugli spit, la maggior parte delle volte senza situazioni di contrasto simili a quelle di oggi. Anzi, molti ribaltarono addirittura il proprio fine della scalata, perchè lo spit permetteva di innalzare i propri limiti con maggiore sicurezza. Lo spit diventò qui da noi fatto accettato e largamente condiviso e, su alcuni terreni, uscendo dal “monotiro” e dunque dal campo stesso della scalata sportiva, lo s’iniziò a piantare in quantità e secondo etiche diverse, il più delle volte del tutto personali. Nessuno rinnega questo fatto. Come non si può rinnegare il fatto che sempre di più ha preso corpo una logica “antisportiva”, cioè lo spit si è trasformato da mezzo per superare alte difficoltà, a mezzo per permettere a chiunque di adattare le pareti alle proprie difficoltà, oppure di creare illusori teatri con “scenari d’alpinismo” sulle Alpi, consentendo a molti di praticare un certo tipo di scalata (plaisir). Solo pochi hanno continuato a mettere gli spit con una certa etica e preservando l’obbligatorio, dunque anche un minimo d’ingaggio nella salita conservando parte di quel rischio che è componente naturale della nostra attività. E’ giusto, è sbagliato? Ciascuno darà delle risposte differenti in base alla propria sensibilità. E qui ne abbiamo sentite molte! Ma non si neghi che oggi, qualcuno sta cercando di rimettere al centro del gioco “la componente psicologica”, che non è machismo, pazzia, o dadaismo della scalata, è atto legittimo e naturale se si vuole considerare ancora l’arrampicare, in montagna o in basso, un qualcosa di “diverso” da un noiso gioco all’omologazione. Dunque, la parola forte “educare” di stambecco”, io la tramuto “in possibilità di far riflettere”, dimostrando che è possibile recuperare un valore irrinunciabile della scalata necessario anche per “educare” in alpinismo”. Non è una lotta allo spit in quanto oggetto tecnico, è una lotta alla sua spesso dimostrabile inutilità, all’ottusità e all’arroganza di chi decide comunque, non di “rispettare”, ma di “appiattire” ad uso e consumo di tutti.

      Se non si coglie questo fatto non avremo mai rispetto per la “scalata sportiva” ed i suoi terreni d’espressione, ne per quella tradizionale. Perchè spittare una fessura adesso, è un fatto egoistico nei confronti di chi la pensa diversamente, è semplice ottusità per mancanza di sensibilità per un diverso modo di porre alcuni valori nel gesto della scalata. “Educare” significa semplicemente creare una nuova conoscenza, per cui se un domani mi recherò con il trapano sotto una splendida fessura proteggibile, sentirò una vocina che cercherà di farmi riflettere se sia giusto imbrigliarla di spit. Se so usare i friend proverò a salirla, altrimenti la lascerò a chi pratica una scalata diversa dalla mia.

    • #855349

      @ajax

      dici tante parole solo per diluire la stessa cosa che ha detto stambecco

    • #855350

      alkurtz wrote:

      @ajax

      dici tante parole solo per diluire la stessa cosa che ha detto stambecco

      Eqquindi?

      Forse però ti sfugge che tra il mio modo di pensare e gli amici di cadarese ci sono delle differenze.

      Ma quand’anche la pensassi esattamente così, è proibito forse avere un opinione? Quello di cui molti continuano a non rendersi conto è che lo spit, accettato come mezzo per conseguire un obbiettivo ben preciso, si è trasformato poco per volta in uno strumento diverso, con le conseguenze che ho espresso sopra. Puoi/potete negare questo? Ma anche se non si vuole cogliere questo discorso, un pò più complesso, si potrà scegliere di scalare in un modo diverso ed avere uno spazio d’espressione preservato? Oppure spetta alla democrazia dello spit dire ormai l’ultima parola? Io dico che se vi fosse una sensibilità diversa, più democratica ed attenta non tanto a ingrandire le masse dei praticanti, quanto a migliorarne la qualità e il rispetto, si potrebbe vedre senza sospetto o antipatia ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti.

      Perchè, anche in una falesia, d’ora in avanti non si potrebbe ritenere che le fessure non si spittano? Sarebbe più facile in futuro, di riflesso, valutare con maggiore attenzione i riattrezzamenti delle vie storiche e in montagna, s’eviterebbe con il cuore leggero di addomesticare alcune vie dove lo spit è assolutamente inutile. E questo non significa lotta allo spit! Guarda in Arolla, luogo deputato al plaisir e dove le fessure non sono certo generose. E’ stato mantenuto dagli esploratori locali un settore alto tradizionale, dove le caratteristiche morfologiche lo consentono maggiormente, e non si è ceduto a una logica di appiattimento e di omolagazione con chiodature integrali. E questo perchè si comincia, anche in logiche commerciali (che a me non piacciono), a capire che questo genere di scalata attira nuovamente l’interesse. Sai qualche volte ho sentito il discorso “peccato! se ci fossero gli spit proverei!”, oppure, “ma metti gli spit, così tutti possono provare”. Questo è profondamente ingiusto, come è ipocrita dire “se non vuoi usare gli spit non li usi”.

      Alkurtz, anche a me come a te piace divertirmi sugli spit, ma cerca di cogliere il senso del discorso, che sono certo anche tu condividi.

    • #855351

      Io le critiche le faccio come pure le accetto, e questo fa parte del gioco. Ma le accetto sui contenuti, non sulla forma o da gente che si attacca all’interpretazione decontestualizzata di UNA parola. Pol pot? Berlusconi? Ma stiamo scherzando? Io ho portato un esempio pratico di un modello esistente, e ci si attacca a una parola? Per cosa? Per cambiare argomento e spostare la rissa su cose inutili? Chiaro che mi inalbero! Ho un pessimo carattere. Detto questo non ho mai detto di essere contro lo spit, ma di esserlo in determinati contesti! Ed e’ cio’ che faccio nella teoria e nella pratica, a differenza di tanti che invece parlano e basta. E non ho visto nessuno ribattere sul merito della questione. Quindi mi sono incazzato. Detto cio’ ribadisco quanto detto e invito caldamente chi mi scrive in mp a rivedere le sue posizioni e a leggere serenamente e con calma il topic e riflettere sulle azioni e reazioni. Sicuramente non all’insegna del bon ton (e della buona educazione), ma comprensibili.

    • #855352

      ajax wrote:

      Eqquindi?

      Forse però ti sfugge che tra il mio modo di pensare e gli amici di cadarese ci sono delle differenze.

      Ma quand’anche la pensassi esattamente così, è proibito forse avere un opinione? Quello di cui molti continuano a non rendersi conto è che lo spit, accettato come mezzo per conseguire un obbiettivo ben preciso, si è trasformato poco per volta in uno strumento diverso, con le conseguenze che ho espresso sopra. Puoi/potete negare questo? Ma anche se non si vuole cogliere questo discorso, un pò più complesso, si potrà scegliere di scalare in un modo diverso ed avere uno spazio d’espressione preservato? Oppure spetta alla democrazia dello spit dire ormai l’ultima parola? Io dico che se vi fosse una sensibilità diversa, più democratica ed attenta non tanto a ingrandire le masse dei praticanti, quanto a migliorarne la qualità e il rispetto, si potrebbe vedre senza sospetto o antipatia ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti.

      Perchè, anche in una falesia, d’ora in avanti non si potrebbe ritenere che le fessure non si spittano? Sarebbe più facile in futuro, di riflesso, valutare con maggiore attenzione i riattrezzamenti delle vie storiche e in montagna, s’eviterebbe con il cuore leggero di addomesticare alcune vie dove lo spit è assolutamente inutile. E questo non significa lotta allo spit! Guarda in Arolla, luogo deputato al plaisir e dove le fessure non sono certo generose. E’ stato mantenuto dagli esploratori locali un settore alto tradizionale, dove le caratteristiche morfologiche lo consentono maggiormente, e non si è ceduto a una logica di appiattimento e di omolagazione con chiodature integrali. E questo perchè si comincia, anche in logiche commerciali (che a me non piacciono), a capire che questo genere di scalata attira nuovamente l’interesse. Sai qualche volte ho sentito il discorso “peccato! se ci fossero gli spit proverei!”, oppure, “ma metti gli spit, così tutti possono provare”. Questo è profondamente ingiusto, come è ipocrita dire “se non vuoi usare gli spit non li usi”.

      Alkurtz, anche a me come a te piace divertirmi sugli spit, ma cerca di cogliere il senso del discorso, che sono certo anche tu condividi.

      …caro Ajax, questi tuoi ultimi due post li trovo veramente sconclusionati. Sono certo che prima o poi avremo occasione di parlarne a voce con tutti i benefici che un vero dialogo puo’ portare, ma fino a quando le discussioni avranno i contenuti portati da Stambecco o dal tuo intervento precedente a questo, non ci sara’ speranza alcuna di evitare scontri sulle tastiere dei computer.

      Per quanto poi riguarda la realta’ delle cose (e quindi non quella sterile, ripetitiva, noiosa, tediosa, stucchevole dei forum) sara’ la gente che avra’ la sensibilita’ e la consapevolezza per fare delle scelte e prendere determinate strade…… e quella che qualcuno chiama impropriamente “educazione” non la si impara sui forum per fortuna. Visti i toni e i contenuti.

      … e con questo passo e chiudo.

    • #855353

      Caro stambecco,

      volevo farti notare che quando tu scrivi:

      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!”

      fai della questione dell’educazione una questione centrale, in quanto si pone al di là di ogni cosa che hai detto precedentemente, che appare solo come una premessa descsrittiva di un modo di arrampicare normale in un’altra nazione (“un esempio pratico di un modello esistente”) e che a te piacerebbe si diffondesse anche da noi, attraverso l’educazione degli arrampicatori.

      Nella prima parte del tuo intervento non c’era nulla che meritasse di essere commentato, quindi, io come altri, ho soffermato l’attenzione su ciò che a mio giudizio meritava di esserlo.

      Abbiamo peccato di lesa maestà verso uno che fa? No, al limite abbiamo peccato di lesa maestà verso uno che forse senza volerlo ha scritto una cazzata. Capita a tutti di esprimersi male, oppure di essere fraintesi.

      Se ti interessa, prova a chiarire questo fatto dell’educazione, che come hai visto ha lasciato interdetti molti, e che non è la prima volta che compare nei tuoi post.

    • #855354

      va bhe dai..per un po’ di pipi’ fuori dal vaso..

      stamby e’ tornato folgorato dall’uk e non si e’tenuto sul forum..

      Comunque i compari inglesi mi sa che la birra se la fanno anche prima di scalare..

    • #855355

      Reverendissimo Padre Ajax,

      ho letto con una certa difficolta il suo sermone della montagna, perchè sin dalle prime righe sono stato invischiato in quella stucchevolissima, ottocentesca e veramente poco laica mistica del rischio come “valore” dell’alpinismo.

      Come si sa, chi predica valori non può esimersi dal farsene promotore e al contempo estensore attraverso un’opera di conversione.

      Poichè convertire è prossimo ad educare ho concluso che il suo discorso fosse solo una versione più prolissa ed ecumenica di quelle di stambecco, che da parte sua ha il dono della sintesi talvolta tranchat.

      Per quanto mi riguarda lei ha la libertà di opinioneggiare quanto vuole, come del resto già fa in lungo e in largo su questo forum.

    • #855356

      Ancora sull’educazione?!? Ma se io dico: l’arrampicata trad non allontana la gente dalle falesie anzi… E tutti si mettono a parlare dei 3 puntini, c’e’ qualcosa che non va! In piemonte forse EDUCARE ha un’accezione diversa che nel resto del regno d’italia? Io sono stato ‘educato’ a scalare a spit, in ogni ambiente e situazione, come quasi tutti voi. Poi ho provato altre cose e ho fatto delle scelte, che mi permettono di divertirmi in verdon, come a Ceuse, come in orco, a yosemite e un uk. Posti dove gli scalatori sono stati educati in maniera diversa (mi sembra di spiegare una barzelletta, c’e’ dello strano in tutto cio’). Ho messo insieme tutte queste educazioni in 25 anni di scalata e ho evoluto il mio pensiero, mettendomi in ballo ed esponendomi, trovando consensi e disapprovazioni. Ma il ridicolo raggionto in questo topic andava oltre la mia immaginazione. Ma oh? Ripeto, io ho detto una cosa e la parola ‘educazione’ e qualcuno mi paragona a pol pot? E non dovrei incazzarmi? E altri vanno avanti a commentare sul filone? La mia incazzatura e’ doppia perche’ il modus ragionandi che si e’ manifestato e’ esattamente quello dell’italietta di cui ci si vergogna all’estero, sia per questioni di stato che di spit.

    • #855357

      sai stambecco, fuori dai denti verrebbe da chiederti:

      ma chi cazzo ti credi di essere?

      Ma che Pol Pot e Pol Pot, al confronto sei una Polpetta di Pollo, un boccone dialetticamente insulso e senza gusto.

      Hai dalla tua tutta quella ottusità e sicumera che caratterrizza i fanatici di ogni specie e razza.

      Secondo me visto che hai imparato a scrivere e ora che imparassi a leggere.

    • #855358

      .. stai nel tuo giardino fiorito …senza andare a rompere le palle al prossimo con cose che sanno gia’ tutti…….!

      parla di cose che fai che hai fatto metti su delle belle foto che fa piacere vedere e conoscere posti e modi di vivere questo sport in maniera diversa è la cosa piu bella e questi forum ci aiutano x tutto questo..!!…

    • #855359

      alkurtz wrote:

      sai stambecco, fuori dai denti verrebbe da chiederti:

      ma chi cazzo ti credi di essere?

      Ma che Pol Pot e Pol Pot, al confronto sei una Polpetta di Pollo, un boccone dialetticamente insulso e senza gusto.

      Hai dalla tua tutta quella ottusità e sicumera che caratterrizza i fanatici di ogni specie e razza.

      Secondo me visto che hai imparato a scrivere e ora che imparassi a leggere.

      AMEN!!

    • #855360

      stambecco wrote:

      Ancora sull’educazione?!? Ma se io dico: l’arrampicata trad non allontana la gente dalle falesie anzi… E tutti si mettono a parlare dei 3 puntini, c’e’ qualcosa che non va! In piemonte forse EDUCARE ha un’accezione diversa che nel resto del regno d’italia? Io sono stato ‘educato’ a scalare a spit, in ogni ambiente e situazione, come quasi tutti voi. Poi ho provato altre cose e ho fatto delle scelte, che mi permettono di divertirmi in verdon, come a Ceuse, come in orco, a yosemite e un uk. Posti dove gli scalatori sono stati educati in maniera diversa (mi sembra di spiegare una barzelletta, c’e’ dello strano in tutto cio’). Ho messo insieme tutte queste educazioni in 25 anni di scalata e ho evoluto il mio pensiero, mettendomi in ballo ed esponendomi, trovando consensi e disapprovazioni. Ma il ridicolo raggionto in questo topic andava oltre la mia immaginazione. Ma oh? Ripeto, io ho detto una cosa e la parola ‘educazione’ e qualcuno mi paragona a pol pot? E non dovrei incazzarmi? E altri vanno avanti a commentare sul filone? La mia incazzatura e’ doppia perche’ il modus ragionandi che si e’ manifestato e’ esattamente quello dell’italietta di cui ci si vergogna all’estero, sia per questioni di stato che di spit.

      Ma infatti stambecco non sono “miserabili”, sono solo dei perfetti ignoranti, che accecati dal voler avere ragione a tutti i costi manco riflettono sul significato delle parole prima di partire in quarta a criticare (mai nella sostanza però, come sempre succede a chi NON ha argomenti…)

      Per il resto ti quoto integralmente, noi siamo frutto della nostra educazione, in ogni ambito della nostra vita, e credo che la capacità di “evolvere” sia determinata da quella di apprendere altri modelli educativi.

      Molto semplice, lineare. Se solo ci si fermasse a riflettere.

      Ma costa fatica.

    • #855361

      per quel che vale, io ho inteso l'”educazione” auspicata da stambecco nel miglior senso possibile.

      Non l’ho associata a castighi, punizioni corporali, campi di lavoro coatto o al plagio delle coscienze.

      Educazione come suggerimento, come esempio, come via da mostrare. L’educazione dell’insegnante, del genitore.

      Educa l’istruttore che durante un corso scala vie classiche ben fessurate (es Rivero o Gervasutti in Sbarua) utilizzando soltanto (o quasi) i friend, dimostrando dunque che ciò è possibile ed è sicuro, senza ostentazioni machiste o rischi inutili (questo sì diseducativo!). L’allievo potrà ripeterla successivamente con gli spit, ma avrà conosciuto una modalità alternativa di scalata; affinando la tecnica potrà poi scegliere criticamente e liberamente la sua etica, con buona pace di tutti.

      Non capisco proprio la ragione di questa levata di scudi. E la posizione complessiva di stambecco, benchè ferma ed appassionata, non mi pare integralista.

    • #855362

      @zion

      Hai fatto un esempio chiarissimo di ciò che significa istruire.

      Educare ha un altro significato.

    • #855363

      alkurtz wrote:

      @zion

      Hai fatto un esempio chiarissimo di ciò che significa istruire.

      Educare ha un altro significato.

      No, educare per estensione vale come sinonomo di istruire e copre abbondantemente sia quanto scritto da zion che quello scritto da stambecco.

      Basta aprire un dizionario di Italiano.

    • #855364

      andry wrote:

      Basta aprire un dizionario di Italiano.


      Anche in un’enciclopedia sulla storia moderna….c’è un significato di “educare”….basta saper leggere…. 😳

      e i più grandi “educatori” dell’ultimo secolo……li conosciamo tutti, o no?

      Ecco……leggetelo……ma leggetelo bene, così vi istruisce sulla parola “educare”…. :)

      E’ facile…..poi nascondersi dietro i vari significati che si vogliono dare a proprio uso e consumo!

      C’è un pò di vigliaccheria intrinseca nelle affermazioni……fatte

      Va beh…..per me ora Gulliver sarà solo una bella lettura alla ricerca di itinerari, e non delle molteplici verità……..personali.

      Bye

    • #855365

      Se apri un dizionario dei sinonimi sicuramente.

      Se ne apri uno della lingua italiana scopri che sono due cose differenti.

      Poi se stambecco ha scritto educare e pensava istruire è un altro discorso, nel senso che il suo non starebbe in piedi.

    • #855366

      ok, se ci diamo battaglia a colpi di vocabolario rinuncio, anche se potrei ulteriormente perorare la mia interpretazione, magari asserendo che si istruisce sulla tecnica e si educa sui valori e sui principi, la qual cosa per l’appunto si intendeva (ovvero non tanto come mettere i friend, quanto perchè farlo).

      Posso almeno appellarmi alla buona fede nell’interpretazione della sostanza di un discorso? altrimenti è davvero una perdita di tempo e un’offesa alle intelligenze dei molti che scrivono, pur se di divergenti opinioni.

    • #855367

      zion wrote:


      si istruisce sulla tecnica e si educa sui valori e sui principi,

      Non si poteva dire meglio.

      Ma tu pensi che l’arrampicata trad sia portatrice di valori migliori dell’arrampicata spit?

      e non semplicemente una diversa estetica dell’arrampicata?

    • #855368

      educare: da ex- ducere condurre guidare insegnare allevare, sviluppare facoltà intellettuali, o anche allenare a qc

      istruire: verbo transitivo e riflessivo da in- e struere ( costruire ) impartire insegnamenti, insegnare, dare consigli, ( in giurisprudenza raccogliere gli elementi processuali ). in senso riflessivo. apprendere, informarsi, imparare.

      Se proprio non avete un cazzo da fare dato che pioverà da mercoledi in poi vi suggerisco di dilettarvi sulle due definizioni che sono per il 90% direi sovrapponibili forse con una leggera prevalenza di educare per il senso complessivo dell’azione rivolto ad uno sviluppo generale di una persona e di istruire leggermente sbilanciato per un insegnamento più circoscritto.

      Diciamo che si potrebbe dire che le persone si possono educare al senso del rispetto civico, e vengono istruite sulle tecniche di arrampicata in fessura… Senza che nessuno dei due termini abbia colorazioni morali di alcun tipo ( a meno che i rispettivi pregiudizi non ve le facciano vedere ovunque 😆 😆 😆 ) Ad ogni modo la discussione se volete continuare a divertirvi vi pongo la seguente provocazione.. ( anche perche cosi ho qualcosa da leggere nei prossimi giorni ! )

      . A dire di ajax se ho ben capito il trad è prevalentemente l’affermazione al diritto di gestirsi il rapporto con il rischio come meglio si crede, lo spit è invece in alcuni casi – non stiamo a ripetere tutta la casisistica- una forma di egoismo nel quale alcuni ( la maggioranza ) afferma la propria voglia di scalare in maniera diciamo meno rischiosa ( discutibile concetto ma ci torneremo ) impedendo però ad altri una salita con protezioni rimovibili. Oltre a tutte le questioni legate al rispetto della chiodatura originaria..

      Potreste esplorare invece della categoria di rischio ( peraltro tra avere uno spit ogni 10 metri e avere 3 serie di BD a parte la fatica non vedo la differenza in termini di rischio.. sempre se sai mettere i friends…) che mi sembra molto soggettiva la categoria del limite e quella del rispetto della roccia.. che mi sembrano più interessanti..

    • #855369

      pastore wrote:

      Potreste esplorare invece della categoria di rischio ( peraltro tra avere uno spit ogni 10 metri e avere 3 serie di BD a parte la fatica non vedo la differenza in termini di rischio.. sempre se sai mettere i friends…) che mi sembra molto soggettiva la categoria del limite e quella del rispetto della roccia.. che mi sembrano più interessanti..


      finalmente qualcuno che capisce e dice qualcosa di sensato…

      a noi manca l’educazione nei confronti della roccia.. qui tutti possono mettere spit e rovinarla per sempre che tanto nessuno dice niente.

      stambecco quando parla di educazione credo voglia dire proprio questo(vedi uk e USA).

      basterebbe solo una regola semplice:si piantano spit solo a mano così si otterrebbero 2 risultati meno spit in giro e vie decisamente più belle..

      bravo pastore!!!!

    • #855370

      Titus wrote:


      Va beh…..per me ora Gulliver sarà solo una bella lettura alla ricerca di itinerari, e non delle molteplici verità……..personali.

      Bye


      Non ti crucciare Titus rimarrano nel forum in 4 o 5 a darsi ragione e complimentarsi tra di loro :(

      p.s. parlate tanto degli inglesi ma li (quelli normali, non 2 o 3 top) avete mai visti in falesia da noi passare tutti gli spit, fessura o non fessura?

      Oltretutto non è vero che ciò che vale a Stanage valga per tutto il regno unito (esperienza diretta), in molte zone spittano ( ad esempio nelle ex cave e non solo) o chiodano, per cui non è affatto vero che siano così “puristi” come si vuol fare credere, poi se volete vederla così …va bene.

      Bye

    • #855371

      Quante palle ragazzi… 3 pagine per interpretare una parola, sembra il forum della Crusca.

      Alkurz ma te i tuoi figli li educhi?… e ti senti polpot per questo?

      Io educare in questo caso l’ho inteso come “far conoscere” e da noi la scalata in fessura non lo è molto… o sbaglio?

      Eppure io di curiosità e di gente che si approccia ne vedo sempre di più e questo mi fa piacere.

      Penso sia giusto che chi voglia iniziare o semplicente praticare possa avere il suo spazio dove farlo… tutta questa avversione gratuita faccio veramente fatica a metabolizzarla e a capirne la causa.

      Non c’è un meglio o un peggio, sono gusti… a me piace scalare sportivo e fare boulder anche se la mia passione è scalare clean, mi è concesso?… senza che chi scala solo su spit si senta inopportunamente sminuito da questa mia preferenza?

    • #855372

      alkurtz wrote:

      Reverendissimo Padre Ajax,

      ho letto con una certa difficolta il suo sermone della montagna, perchè sin dalle prime righe sono stato invischiato in quella stucchevolissima, ottocentesca e veramente poco laica mistica del rischio come “valore” dell’alpinismo.

      Come si sa, chi predica valori non può esimersi dal farsene promotore e al contempo estensore attraverso un’opera di conversione.

      Poichè convertire è prossimo ad educare ho concluso che il suo discorso fosse solo una versione più prolissa ed ecumenica di quelle di stambecco, che da parte sua ha il dono della sintesi talvolta tranchat.

      Per quanto mi riguarda lei ha la libertà di opinioneggiare quanto vuole, come del resto già fa in lungo e in largo su questo forum.

      eh già! tu si che hai capito tutto …. 😯 😯 😯

    • #855373

      Caro Caiojet, ciò che ho detto nel primo post è purtroppo la sacrosanta e storica verità. Non l’ho detto io, è sotto gli occhi di chiunque voglia vedere la questione con un minimo di analisi critica di fondo.

      Capisco alkurtz che su questi forum ha sempre dimostrato l’elasticità di lastra di granito, ma francamente, sono quelli come te, con un passato trentennale da scalatori e chiodatori alle spalle che dovrebbero sapere di cosa parlo. Qui continuate tutti ad avere stambecco, tarallo e gnerrone come ossessione. Io cerco invece (magari non ci riesco) di vedere le cose da un punto di vista differente, pur comprendendo le ragioni dello spit che uso ed ho utilizzato. Ma perchè mai dovrebbe essere una cosa così assurda acquisire una sensibilità diversa, per cui, di fronte a una fessura che ieri si sarebbe chiodata, oggi magari ci si pone dei problemi? E’ così difficile accettare che possano esistere due modi d’intendere la scalata differenti? Magari nella stessa area? Io vedo in molti interlocutori soltanto un fastidio e nessuna volontà di comprendere, solo giudizi annoiati o privi di qualsiasi sensibilità e base storica.

      Io non dico affatto che una via spittata è meglio o peggio di una via trad, e il fatto che tutti i martedì e mercoledì mi trovi in palestra a promuovere l’arrampicata sportiva tra i giovani e i corsisti, mi pone al di sopra di qualsiasi sospetto!

      Io invece, riconosco questa “nuova tendenza”, senza troppe polemiche sterili, perchè non riesco a capire cosa ci sia di così fastidioso. Abbiamo iniziato a scalare senza sapere cosa fossero gli spit, con chiodi, nut e friend, abbiamo accettato lo spit con cui abbiamo poi “giocato” come chiodatori. Tutti fino a poco tempo fa accettavamo il “terreno d’avventura” anche come situazione mista, in cui gli spit andavano integrati con le protezioni amovibili (quindi le fessure libere).

      Semmai io oggi contesto l’appiattimento totale dell’arrampicata perpetrato dalla logica dello spit! Che è cosa assai diversa! Lo capisci alkurtz? Oppure ancora no? Il trad moderno, avrà pur la possibilità di trovare spazi d’espressione, senza subire le ironie e le debolissime opposizioni di concetto che si leggono qui? Basta leggere una qualsiasi rivista d’arrampicata per capire che il fenomeno non è prerogativa di “4 gatti” ma è in larga diffusione. Se poi, da questo fenomeno scaturirà una diversa sensibilità,che contaminerà naturalmente e senza imposizioni, i terreni oggi in mano alla logica plaisir, io dico ben venga! E guarda che non significa affatto schiodare niente! Posso/possiamo dirlo oppure no? Comunque caio, hai ragione, è meglio parlarne di persona, con le persone con cui merita fare un discorso di confronto e costruttivo.

    • #855375

      Caro ajax, se ci riesci, leggi attentamente quello che segue. Dubito che ti farai una opinione diversa su di me, cosa che in verità mi interessa molto poco.

      Come tutti quelli che hanno poco da dire, e quel poco lo ripetono allo sfinimento, sei normalmente pedante e prolisso.

      “Perché il problema sta proprio qui: il rispetto delle differenze presenti nella comunità degli arrampicatori.

      A me pare che le istanze trad, portate avanti talvolta in modo forse poco ortodosso, diciamo a “mano armata”, siano state bene o male, talvolta obtorto collo, accettate. Non si può pretendere che l’introduzione di una novità non porti con se un certo strascico di polemiche, quindi mi metterei il cuore in pace.

      Detto questo, non mi pare che arrampicare trad sia meglio che arrampicare spit. Forse lo sarà per te, per me, per molti: ma penso che per tutti quelli per cui lo è non siano stati educati da nessuno, ma ci siano arrivati da soli come esigenza intima, come percorso personale.

      L’idea che nell’ambito dell’arrampicata/scalata ci sia una pratica più qualificante di un’altra, una pratica da promuovere rispetto ad un’altra mi pare più una idea di stampo “commerciale” che altro.

      E’ giusto che si chiedano e si ottengano spazi per la scalata trad, ma le rivendicazioni devono finire con il loro ottenimento. Starà alle persone scegliere liberamente il modo che preferiscono per scalare.”

    • #855376

      io ho sempre espresso le mie idee con moderazione, e se sono stato prolisso, almeno non sono stato polemico come te, che in queste questioni entri quasi sempre a gamba tesa e con un’ironia che a mio modesto modo di vedere cela anche una certa arroganza. La dimostrazione ne è che io (fino ad ora) non ho mai attaccato il tuo modo di porti, cosa che tu fai puntualmente su questo forum con tutti quelli che non condividono le tue idee. Queste tue ultime righe testimoniano semmai che non solo delle mie, ma anche di altre opinioni hai colto poco o, giusto ciò che ti serve per legittimare i tuoi soliti interventi deterministi. A me, poi, a differenza tua, interessano le opinioni di tutti anche di quelli che la pensano diversamente, perchè in 30 anni di attività ho imparato che si può anche modificare il proprio punto di vista.

      Per tua informazione, ti ricordo giovedì si tiene a Bergamo un convegno proprio sul “rischio” in alpinismo, organizzato da CAAI, INSA e Guide Alpine, tanto è poco l’interesse che ha questo argomento.

      saluti

    • #855377

      alkurtz, ma stattene a scalare in Sbarua che è meglio per tutti 👿 👿

    • #855378

      stambecco wrote:

      Roba bella, dal facilissimo all’impossibile

      […]

      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!

      cosa si intende per “facilissimo”?

      qui da noi cosa abbiamo di facilissimo?

      no, perche’ se uno prima deve averci il grado, e per farselo deve andare sugli spit, poi bella forza che si ritrova maleducato e risponde malvolentieri

      in altri termini, la risposta notevole, parte dalla base (quelli che VS, max HVS) o dal vertice?

    • #855379

      ringrazio tutti per essere intervenuti, alcuni carinamente nei miei confronti (grazie), alcuni con delle (secondo me) idiozie, ma alla fine ne siamo usciti tutti più arricchiti, sappiamo usare bene due parole in più: educare e istruire. Abbiamo poi dissertato sul fatto che io sia un coglione o meno, con accese discussioni e sul fatto che qualcuno sia succube delle mie e di tarallo e gnerrone incredibili personalità! Io ho perso le staffe e abbiamo imparato che stambecco perde le staffe e diventa particolarmente insopportabile. Abbiamo quindi dedotto che Ajax è pacato, calmo e un filo prolisso. E che c’è gente per cui se uno non caga sul trad ed è pure prolisso, è doppiamente stronzo.

      Abbiamo scoperto anche che in inghilterra ci sono falesie spittate (alcune nelle cave).

      Ma nessuno ha commentato (confutato, messo in discussione, sfanculato) il fatto che nelle falesie trad secondo la MIA personale esperienza ci scali tanta gente (e contro ogni mia previsione, tra l’altro!), che era l’unica cosa che volevo dire.

      Uli, cacchio! Sei una rogna, mentre stavo postando questo commento hai fatto un intervento pertinente, sei pazzo?!? Mi hai rovinato tutto. VA beh, io lo pubblico lo stesso e ne approfitto per risponderti

      Da noi di facilissimo (hs, vs che equivalgono a stare sotto il 5a/5c al massimo per intenderci) non c’è pochissimo trad (che io sappia) e c’è ben poco spittato (a livello falesia, vie lunghe facilissime ce ne sono tante).

      Infatti chi comincia veramente da zero, se non ha delle doti fisiche comunque dignitose, ha oggettivamente dei problemi, che in inghilterran (zona peak district) non ha, ma questa è una questione relativa al tipo di roccia, che è particolarmente lavorata e permette di avere pareti ripide o verticali con diedri, fessure e comunque prese ottime e scarsa attitudine a “lozzarsi” di terra, foglie etc, che alla fine è il motivo per cui ci sono pochi tiri facili: chi li attrezza deve pulirli per mesi. In inghilterra ce li hai facili e la gente è più portata a cominciare divertendosi.

      Quindi chi comincia in italia non può che passare o dall’alpinismo facile (come fanno molti corsi cai) o dalla sala boulder/ falesia a spit, altro non ce n’è, è ovvio. Anche perché non c’è e non ci sarà mai “offerta” se qualunque cosa la spittiamo a prescindere. Io personalmente ho cominciato a pulire alcuni tiri facili “trad” (tipo “Erika per tutti” 5.8 a Esigo) sapendo che mi mettevo nella M da solo, perché sono le fessure più piene di detrito, muschio radici, blocchi instabili, lame che vogliono magari uno o due giorni di lavoro completi, ma alla fine salta fuori qualcosa di bello.

      ps: tarallo, lo spit a mano no, c’è una cosa che si chiama trapano e che mette meglio spit migliori, per cui se bisogna bucare, che si buchi bene!

    • #855380

      stambecco wrote:

      Uli, cacchio! Sei una rogna,


      😮

      smascherato subito 🙄

      dicono che sia il mio mestiere 8-)

      Quote:

      mentre stavo postando questo commento hai fatto un intervento pertinente, sei pazzo?!? Mi hai rovinato tutto. VA beh, io lo pubblico lo stesso e ne approfitto per risponderti

      Da noi di facilissimo (hs, vs che equivalgono a stare sotto il 5a/5c al massimo per intenderci) non c’è pochissimo trad (che io sappia) e c’è ben poco spittato (a livello falesia, vie lunghe facilissime ce ne sono tante).

      vuoi dire che i marcioni dolomitici di III e IV che nella precedente mezz’età frequentavo erano trad? anche se qua e là (sempre sui chiave, spesso alle soste) si trovavano chiodi, talora cementati (se via frequentata). In un certo senso si. Però, dalla lettura delle relazioni, quando passi al V e VI questi chiodi da 4-5 in 15 tiri diventano talvolta 7-8 a tiro, e’ ancora trad??

      c’e’ qualcosa in mello, ma anche lì, tranne pochissime vie gli spit (radi finche’ vuoi) si son infiltrati in quasi tutte le vie

      poi si passa a cadarese, all’orco e a poco altro dove mi pare che l’entry level sia 5c, e uno scarso, che di fessure sa ben poco, non è esattamente invogliato a lanciarsi.

      Quote:

      Infatti chi comincia veramente da zero, se non ha delle doti fisiche comunque dignitose, ha oggettivamente dei problemi, che in inghilterran (zona peak district) non ha,

      anche se ri-cominci da uno i problemi rimangono 👿

      (e vai sugli spit, non che mi dispiaccia, ma sarebbe bello poter scegliere)

      Quote:

      chi li attrezza deve pulirli per mesi

      osservazione interessante, utile vedere l’altro lato della medaglia e non solo la pappacotta.

      Quote:

      Anche perché non c’è e non ci sarà mai “offerta” se qualunque cosa la spittiamo a prescindere. Io personalmente ho cominciato a pulire alcuni tiri facili “trad” (tipo “Erika per tutti” 5.8 a Esigo) sapendo che mi mettevo nella M da solo, perché sono le fessure più piene di detrito, muschio radici, blocchi instabili, lame che vogliono magari uno o due giorni di lavoro completi, ma alla fine salta fuori qualcosa di bello.

      cominciamo a dire grazie e un verro’ a vedere…

      (quanto vale 5.8 dalle nostre parti? :? )

      questo sotto lo quoto di cuore

      Quote:


      lo spit a mano no

      saluti da un “simpatizzante”

      non tanto dello stile “trad” = provare e riprovare finche’ non si esce puliti

      ma della arrampicata clean=salire cose alla mia portata passando quasi sempre a vista

      in comune hanno l’esigenza di “riserve indiane” protette dallo spit (spit che peraltro io personalmente vedo benissimo doppio piazzato sulle soste e magari dotati di catena

    • #855381

      stambecco wrote:

      Anche perché non c’è e non ci sarà mai “offerta” se qualunque cosa la spittiamo a prescindere.

      dimenticato un commentino qua.

      10 gg fa ero in zona remenno ad accompagnare l’erede al corso, mentre loro stavano al sasso sono andato a farmi un giro alle lucciole che *anni e anni fa* (15??) ricordavo d’aver salito trad (c’erano almeno 2-3 linee diverse proteggibilissime con difficolta’ nei dintorni del IV o poco piu’)

      11 file di spit e altrettante corde!

      profonda tristezza…

    • #855382

      Tratto dal Web: “Today, more than two decades after those early, cutting-edge forays into sport climbing by the best climbers in the country, certain climbing areas in England and Wales have matured into fully-fledged sport climbing arenas.

      From the heartlands of the Yorkshire Dales and the White Peak, sport climbing has spread almost (but not quite) to the most far-flung provinces, from Chapel Head Scar in the southern Lake District to Anstey’s Cove in Torquay, and from the cliffs of Llandudno in North Wales facing the chilly Irish Sea to the somewhat warmer crags of Swanage and Portland on the south coast.

      England and Wales in 2007 can boast a wealth of sport climbing that is unique in several respects. Whilst it may not rival that of Spain and France in terms of a sheer volume of quality routes, our sport climbing has a couple of trump cards: an immense variety of styles and geological variety within a relatively small area, and its mostly harmonious co-existence with traditional climbing – a form of ethical co-habitation virtually unknown in Europe.It is a measure of the remarkable integrity and maturity of the British climbing scene, that in places like Malham Cove in Yorkshire – one of the UK’s foremost sport-climbing forcing grounds – bolt protected routes and traditional routes exist side by side, complementing rather than threatening one another. It is an interesting reflection on the essential nature of British climbing that neither of the ‘extremist’ perspectives formerly upheld regarding the proliferation of bolts have materialised. Historically bolt-free areas have not been subjected to swathes of heretical wholesale retrobolting, and neither (for the most part) have developing sport climbing areas been defaced and ruined by the activities of would-be purists.”

      Non si tratta dunque di educare nessuno nè ad una cosa nè all’altra.

    • #855384

      pastore wrote:

      Potreste esplorare ……la categoria del limite e quella del rispetto della roccia.. che mi sembrano più interessanti..


      BINGO! questo è il punto, peraltro più volte richiamato.

      E in questo, per replicare ad alkurtz, ci vedo più etica che estetica.

    • #855386

      nonmitemgomai wrote:


      Tratto dal Web: “Today, more than two decades after those early, cutting-edge forays into sport climbing by the best climbers in the country, certain climbing areas in England and Wales have matured into fully-fledged sport climbing arenas.

      From the heartlands of the Yorkshire Dales and the White Peak, sport climbing has spread almost (but not quite) to the most far-flung provinces, from Chapel Head Scar in the southern Lake District to Anstey’s Cove in Torquay, and from the cliffs of Llandudno in North Wales facing the chilly Irish Sea to the somewhat warmer crags of Swanage and Portland on the south coast.

      England and Wales in 2007 can boast a wealth of sport climbing that is unique in several respects. Whilst it may not rival that of Spain and France in terms of a sheer volume of quality routes, our sport climbing has a couple of trump cards: an immense variety of styles and geological variety within a relatively small area, and its mostly harmonious co-existence with traditional climbing – a form of ethical co-habitation virtually unknown in Europe.It is a measure of the remarkable integrity and maturity of the British climbing scene, that in places like Malham Cove in Yorkshire – one of the UK’s foremost sport-climbing forcing grounds – bolt protected routes and traditional routes exist side by side, complementing rather than threatening one another. It is an interesting reflection on the essential nature of British climbing that neither of the ‘extremist’ perspectives formerly upheld regarding the proliferation of bolts have materialised. Historically bolt-free areas have not been subjected to swathes of heretical wholesale retrobolting, and neither (for the most part) have developing sport climbing areas been defaced and ruined by the activities of would-be purists.”

      Non si tratta dunque di educare nessuno nè ad una cosa nè all’altra.

      ho il sospetto che ci siano dei problemi che vanno oltre. Ancora con l’educazione?

      Ancora a chiederci come si scala in inghilterra? Ancora a parlare d’altro?

      E va bene, quando vorrò parlare di trad e accesso alle falesie inizierò con il proporvi un cineforum, magari partendo da li arriviamo prima a parlare delle cose dei topic!

      Comunque in inghilterra ci sono anche le falesie spittate, ma sono una minoranza, anche perché gli inglesi di roccia ne hanno ben poca, sono un po’ sfigatelli da questo punto di vista. La spittatura di alcune falesie è una cosa neanche tanto recente (anche se lo stesso Fawcett metteva chiodi e spit qua e la, va detto, alcuni poi li toglieva, altri li lasciava…) e frutto di un’evoluzione molto ponderata (come si legge dall’articolo che posti) che parte da una fortissima cultura di un certo tipo e approccia la scalata e la spittatura partendo da presupposti etici molto ferrei. E comunque nelle falesie spittate se c’è una linea scalabile trad, non viene spittata.

      Ovvio che una scelta del genere per me è fin troppo integralista, io difendo solo le zone che hanno una certa congruenze e continuità di linee.

      Ma la mia paura nasce dal fatto che qui, dalle nostre parti, c’è gente pronta a spittare il nanchez e la disperazione pur di portarci i clienti o gli amici!!!

      C’è gente che ti dichiara di andare a spittare una falesia nuova di fessura. C’è gente che spitta falesie e siccome fa “solo” il 7c, scava tutti i tiri per poterci passare.

      Prova ad andare a spittare una linea ben proteggibile in UK e vedi che fine fai.

    • #855387

      stambecco wrote:

      Comunque in inghilterra ci sono anche le falesie spittate, ma sono una minoranza , anche perché gli inglesi di roccia ne hanno ben poca, sono un po’ sfigatelli da questo punto di vista.


      Ma che dici? Hanno centinaia di km di scogliera, Peak e Lake District hanno parecchia roccia, in Scozia hanno pareti alte

    • #855388

      Scherzi a parte, sei mai stato in spagna? lì c’è tanta roccia. Il peak district, per quanto mi sia piaciuto e tutto quello che vuoi, ha meno roccia del triangolo lariano. Il problema che dietro non ha poi lecco, bergamo, la valtellina, la val di mello, il masino, chiavenna ….. Non si può dire che l’inghilterra abbia tanta roccia.

      e sulle pareti della scozia, non ci manderei neanche i miei peggiori nemici di gulliver!

    • #855392

      stambecco wrote:

      Settimana fredda?

      Neanche una polemica?

      Devo preoccuparmi?

      Va beh, io intanto vi porto le voci dall’Inghilterra, dove la scalata è bella, divertente, non c’è neanche un chiodo e la gente scala sempre, qualunque tempo e qualunque età! Sono loro che sono strani? O siamo noi?

      Quindi, per fugare ogni dubbio ci sono andato e ho provato con le mie manine a ingaggiarmi sui loro tiri. Roba bella, dal facilissimo all’impossibile, come attrezzatura non c’è nulla, né chiodi, né spit né niente, ma proprio niente. eppure le falesie sono frequentate anche i settimana da gente fino ai 70 (!) che scala coi suoi bei friend, nuts ed excentric. Nessuno si fa male, qualcuno rischia, ma sa di farlo e tutti scalano. I w-e c’è abbastanza pieno, il grip dell’arenaria non è niente male, e alla fine tutti al pub a bere birra.

      Nessuno che parla di sicurezza, nessuno di spit, tutti scalano e basta. Che mi sembra la migliore delle risposte alle mille polemiche.

      Ah! La guida! (non nel senso di auto, quello si che è un dramma!). Sulla guida alcuni tiri ti dice chiaramente che, se il chiave è un po’ alto e improteggibile, se lo fai con i crash è un grado, se lo fai senza e più duro! E comunque dice che mettere i crash non è etico (!), eccezionale! E per alcuni tiri dice chiaro e tondo (lo ammetto, con mio stupore e perplessità) di farlo senza protezioni, perché è talmente bello che metterle è una perita di tempo e di energie, tanto se padroneggi lo stile non ne hai bisogno….

      Ben oltre qualunque mio delirio!

      Al di la di ogni cosa, tutto sta nell’educare correttamente gli scalatori, e poi la risposta è notevole!

      Avanti coi commenti!


      stambecchino tu sei malato ….capisco la tua provocazione , o forse volevi semplicemente dire che conosci il mondo ….la gente …la cultura, dei queste genti…la globalizzazione….. che mi fa inorridire…ho conosciuto scalatori di palme da cocco che ti….ci …pisciano ;) ;) da sopra ma….. che hanno sti inglesi…. che tu veneri tanto ? quelli normali che ho visto io in giro , mungevano come dei margari 😮 😮 😮

      forse tu…. non hai capito come gira la terra :? :? :?

    • #855393

      minoso ma vai a metterti la cremina e piantala di sparare cazzate che sei patetico poi tutte le faccine da pirla che metti fanno veramente incazzare

    • #855394

      tarallo wrote:

      minoso ma vai a metterti la cremina e piantala di sparare cazzate che sei patetico poi tutte le faccine da pirla che metti fanno veramente incazzare


      … sullo sparare cazzate tu sei secondo a nessuno

      😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

    • #855395

      minoso, prova ad articolare un discorso. Ce la puoi fare! Di qualcosa di sensato.

      ti aiuto: io ho detto che nelle falesie trad in inghilterra ci va tanta gente, questo è grosso modo il tema che ho proposto e sul quale avrei voluto sentire due pareri intelligenti, ma anche stupidi, non è un problema.

      Non ho mai detto che gli inglesi siano più belli, bravi o intelligenti. Sono andato li a scalare e ho fatto una constatazione. Chiaro è che se non ci sei mai stato, ti sta sulle balle che io ci sia stato allora reagisci con l’insulto o con il mettermi in bocca cose che non ho detto.

      Tu hai detto che io venero gli inglesi. Boh? Nel dubbio:

      1- non li venero.

      2-anche se li venerassi cosa c’entra col discorso? Hai dei problemi? Ho forse fatto un topic del tipo “gli inglesi spaccano il culo ai sabaudi”?

      Proseguendo: hai la frustrazione del grado, è evidente. Io no, i spiace per te.

      Cosa c’entrano gli scalatori di palme di cocco? Vuoi farmi capire che sei stato alle maldive? O erano le Mauritius. Cuba?!? O forse perché la tua scatola cranica ricorda una noce di cocco, compresi i contenuti…

      Poi: ho mai detto che gli inglesi sono delle belve? (al di la che Fawcett, Moffat, Heason, Macloud, Houlding, Pearson lo sono stati e lo sono tutt’ora, ma è un altro discorso) ho anzi detto che le falesie sono abbastanza frequentate anche in settimana da gente di tutte le età, che scala e basta.

      Ergo: io non avrò capito come gira la terra, anzi, è molto probabile. Ma tu non si capisce cosa voglia dire, al di la dell’insultarmi gratuitamente, ma questo è evidente.

    • #855396

      Cacchio mi son perso la faccenda…. 7 pagine!!!

      😯 :? :? :?

    • #855398

      stambecco wrote:

      minoso, prova ad articolare un discorso. Ce la puoi fare! Di qualcosa di sensato.

      ti aiuto: io ho detto che nelle falesie trad in inghilterra ci va tanta gente, questo è grosso modo il tema che ho proposto e sul quale avrei voluto sentire due pareri intelligenti, ma anche stupidi, non è un problema.

      Non ho mai detto che gli inglesi siano più belli, bravi o intelligenti. Sono andato li a scalare e ho fatto una constatazione. Chiaro è che se non ci sei mai stato, ti sta sulle balle che io ci sia stato allora reagisci con l’insulto o con il mettermi in bocca cose che non ho detto.

      Tu hai detto che io venero gli inglesi. Boh? Nel dubbio:

      1- non li venero.

      2-anche se li venerassi cosa c’entra col discorso? Hai dei problemi? Ho forse fatto un topic del tipo “gli inglesi spaccano il culo ai sabaudi”?

      Proseguendo: hai la frustrazione del grado, è evidente. Io no, i spiace per te.

      Cosa c’entrano gli scalatori di palme di cocco? Vuoi farmi capire che sei stato alle maldive? O erano le Mauritius. Cuba?!? O forse perché la tua scatola cranica ricorda una noce di cocco, compresi i contenuti…

      Poi: ho mai detto che gli inglesi sono delle belve? (al di la che Fawcett, Moffat, Heason, Macloud, Houlding, Pearson lo sono stati e lo sono tutt’ora, ma è un altro discorso) ho anzi detto che le falesie sono abbastanza frequentate anche in settimana da gente di tutte le età, che scala e basta.

      Ergo: io non avrò capito come gira la terra, anzi, è molto probabile. Ma tu non si capisce cosa voglia dire, al di la dell’insultarmi gratuitamente, ma questo è evidente.


      mah!…secondo me tu confondi l’insulto con l’ironia…..se non capisci quello che dico e’perche’ ti manca il dono della sintesi….. ;) :) :)

      secondo me tu e quei quattro gatti amici tuoi siete berlusconiani ;) :( e…questo e’un insulto…..ciao pirlino….e questa è ironia…… ;) :D :D :D :D :D :D :D :D :D

    • #855402

      minoso wrote:


      mah!…secondo me tu confondi l’insulto con l’ironia…..se non capisci quello che dico e’perche’ ti manca il dono della sintesi….. ;) :) :)

      secondo me tu e quei quattro gatti amici tuoi siete berlusconiani ;) :( e…questo e’un insulto…..ciao pirlino….e questa è ironia…… ;) :D :D :D :D :D :D :D :D :D

      che spasso!

    • #855403

      perche’ bisogna x forza confrontarci con il modo di scalare inglese? abbiamo roccia e culture di vita e arrampicatorie diverse e in questo non c’e’ nulla di male, semmai bovrebbero essere loro invidiosi…

    • #855404

      … e poi pensa che casino, con la guida che hanno in senso inverso ti troveresti a fare dei frontali in piena parete!

      😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

    • #855405

      hunza wrote:

      … e poi pensa che casino, con la guida che hanno in senso inverso ti troveresti a fare dei frontali in piena parete!

      😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆


      che ridere!!!!

    • #855406

      tarallo wrote:


      che ridere!!!!

      …e gia’.

    • #856721

      MARCO C wrote:

      perche’ bisogna x forza confrontarci con il modo di scalare inglese? abbiamo roccia e culture di vita e arrampicatorie diverse e in questo non c’e’ nulla di male, semmai bovrebbero essere loro invidiosi…

      bisogna che ci confrontiamo con tutte le realtà che ci circondano, perchè sarebbe da ottusi perorare un’autarchia della scalata.

      Poi, anche il “nostro” presunto modo di scalare è figlio di culture diverse, basta rileggerne con attenzione la storia.

      Sul fatto che “loro” dovrebbero essere invisiosi, concordo sul fatto che possano esserlo “morfologicamente” dei magnifici terreni di gioco delle nostre Alpi. Semmai, possono anche esprimere un profondo rammarico nel constatare che certe vie che abbiamo qui sarebbero tutelate con ben altra ottica in altre parti del mondo. Questo non significa affatto rinnegare la nostra storia arrampicatoria più recente, che peraltro, ti ricordo, è figlia anche del freeclimbing, quanto porci delle domande sul nostro agire in virtù di una cultura allargata.

    • #856723

      ajax wrote:

      bisogna che ci confrontiamo con tutte le realtà che ci circondano, perchè sarebbe da ottusi perorare un’autarchia della scalata.

      Poi, anche il “nostro” presunto modo di scalare è figlio di culture diverse, basta rileggerne con attenzione la storia.

      Sul fatto che “loro” dovrebbero essere invisiosi, concordo sul fatto che possano esserlo “morfologicamente” dei magnifici terreni di gioco delle nostre Alpi. Semmai, possono anche esprimere un profondo rammarico nel constatare che certe vie che abbiamo qui sarebbero tutelate con ben altra ottica in altre parti del mondo. Questo non significa affatto rinnegare la nostra storia arrampicatoria più recente, che peraltro, ti ricordo, è figlia anche del freeclimbing, quanto porci delle domande sul nostro agire in virtù di una cultura allargata.


      bah!! ma cosa stai dicendo?……premetto che ho capito perfettamente il “concetto” pero’ripeto cosa minkia vuoi dire??? 😯

      difendi quei 4 pirlini milanesi eh? ;) …ma difendi le tue valli va’ che ce ne e’da fare…..

      ;) ;) :(

    • #856724

      minoso, sul fatto che hai capito ho seri dubbi. Non difendo i milanesi, nè i liguri ne i piemontesi, ne gli angloamericani. Ho risposto a un’affermazione a buon mercato di MarcoC, che come te, spesso parla a ” testa bassa”. Capisco che tu voglia sempre essere polemico, ma dopo un pò finisce che la gente non ti dà retta. Quanto alle “mie” valli, e a quanto c’è da fare, non ti preoccupare, che c’è chi parla e agisce e chi parla e basta ;) .

      Qualche volta devo dirti che alcune tue affermazioni m’insospettiscono un pò circa un’eventuale doppia identità :mrgreen: :mrgreen: e sul tuo ruolo di provocatore.

    • #856725

      ajax wrote:

      minoso, sul fatto che hai capito ho seri dubbi. Non difendo i milanesi, nè i liguri ne i piemontesi, ne gli angloamericani. Ho risposto a un’affermazione a buon mercato di MarcoC, che come te, spesso parla a ” testa bassa”. Capisco che tu voglia sempre essere polemico, ma dopo un pò finisce che la gente non ti dà retta. Quanto alle “mie” valli, e a quanto c’è da fare, non ti preoccupare, che c’è chi parla e agisce e chi parla e basta ;) .

      Qualche volta devo dirti che alcune tue affermazioni m’insospettiscono un pò circa un’eventuale doppia identità :mrgreen: :mrgreen: e sul tuo ruolo di provocatore.


      doppia identita’??? ma da che pulpito ;) ;)

      se ci presentassimo con i nostri nik ….ti garantisco che saresti tu ad avere dei problemi…..

      io 1 e unico sono…. :( :(

      con simpatia ….forse…buonanotte…………. ;) :(

      certo che sti …inglesi………….. ;)

    • #856726

      ajax wrote:

      minoso, sul fatto che hai capito ho seri dubbi. Non difendo i milanesi, nè i liguri ne i piemontesi, ne gli angloamericani. Ho risposto a un’affermazione a buon mercato di MarcoC, che come te, spesso parla a ” testa bassa”. Capisco che tu voglia sempre essere polemico, ma dopo un pò finisce che la gente non ti dà retta. Quanto alle “mie” valli, e a quanto c’è da fare, non ti preoccupare, che c’è chi parla e agisce e chi parla e basta ;) .

      Qualche volta devo dirti che alcune tue affermazioni m’insospettiscono un pò circa un’eventuale doppia identità :mrgreen: :mrgreen: e sul tuo ruolo di provocatore.


      3 mesi per trovare una frase arzigogolata….nel 2011 eri il re dei monologhi

    • #856729

      MARCO C wrote:


      3 mesi per trovare una frase arzigogolata….nel 2011 eri il re dei monologhi

      noi stiamo ancora aspettando il tuo fantomatico sasso scavato, ovviamente per tapparti i buchi.

    • #856730

      minoso wrote:


      doppia identita’??? ma da che pulpito ;) ;)

      se ci presentassimo con i nostri nik ….ti garantisco che saresti tu ad avere dei problemi…..

      io 1 e unico sono…. :( :(

      con simpatia ….forse…buonanotte…………. ;) :(

      certo che sti …inglesi………….. ;)

      problemi? e quali? a presentarti con nome e cognome il problema ce l’avresti tu.

      per quanto mi riguarda il mio doppio nick deriva da un vecchio problema tecnico. Con uno posto le gite con l’altro partecipo al forum

    • #856731

      Marco Colangelo, non mi sembri in condizione di dar lezione di contenuto, oltre che d’intenti

    • #856733

      ajax, questa caduta di stile non me l’aspettavo, tirati le orecchie da solo per quello che hai fatto!

    • #856735

      stambecco wrote:

      ajax, questa caduta di stile non me l’aspettavo, tirati le orecchie da solo per quello che hai fatto!

      ovviamente il mio commento è riferito a quest’ultimo post di MARCOC, che critica un mio commento assolutamente pacato.

      Non ho la presunzione di esprimere giudizi assoluti sulle persone, nemmeno su minoso, di cui talvolta ho condiviso addirittura il pensiero.

    • #856736

      Sai bene come la penso, infatti non era per il contenuto, era per il fatto che non è “fair” fare i nomi dei forumisti.

      quando qualcuno l’ha fatto in precedenza mi sono imbufalito, e per coerenza non posso lasciar passare…

    • #856740

      ajax wrote:

      Marco Colangelo, non mi sembri in condizione di dar lezione di contenuto, oltre che d’intenti


      a parer mio ognuno e’ libero di registrarsi come vuole, avresti potuto mandare un mess personale e ve la sbrigavate tra di voi

    • #856741

      gattonero wrote:


      a parer mio ognuno e’ libero di registrarsi come vuole, avresti potuto mandare un mess personale e ve la sbrigavate tra di voi

      mi sono permesso di usare il nome solo perchè è già venuto fuori in un altro topic. Inoltre, credo che sarebbe meglio che chi propone schiodature o scavi, come rispettivamente il sottoscritto e MARCO C, abbia un nome e un cognome. La maggior parte di coloro che intervengono su argomenti “critici” in questo forum non si nascondono dietro un nick, per esempio atromba, teo e lo stesso stambecco di cui tutti o quasi conoscono l’identità (ma che ha ragione ad essere infastidito se vuole). Nel caso specifico non c’era nulla da “sbrigare”. Ho risposto 3 mesi dopo a un intervento di marco solo perchè mi è balzato all’occhio in questi giorni, l’ho fatto in modo pacato e spiegandone i motivi. Poi lui è libero d’ironizzare come vuole, e dunque di beccarsi la replica. Punto e basta.

    • #856742

      ajax wrote:

      Marco Colangelo, non mi sembri in condizione di dar lezione di contenuto, oltre che d’intenti


      si mio caro dylan dog ,ebbene sono io, vorrei solo sapere chi te lo ha detto o come hai fatto a saperlo…..quello che ho scritto rimane

    • #856743

      MARCO C wrote:


      si mio caro dylan dog ,ebbene sono io, vorrei solo sapere chi te lo ha detto o come hai fatto a saperlo…..quello che ho scritto rimane

      Presto è svelato l’arcano:

      http://www.skpinvestigazioni.it/index.html?gclid=CKmspu6-0q0CFcWCDgodly2tng

      …costa un po’, ma, per taluni, al fine di scoprire l’identità che si nasconde dietro tanti nick ed avatar sospetti, questo e, aggiungo, anche altro!!!

    • #856746

      MARCO C wrote:


      si mio caro dylan dog ,ebbene sono io, vorrei solo sapere chi te lo ha detto o come hai fatto a saperlo…..quello che ho scritto rimane

      siccome ho altro da fare che investigare e non ho il dono della veggenza, ripeto, il tuo nome è già uscito in uno dei vari topic, tant’è che sono anche andato a vedere il tuo sito.

      Comunque se ti sei offeso perchè ho fatto il tuo nome chiedo scusa. Quanto ho scritto “rimane” anche per me.

    • #856749

      ajax wrote:

      siccome ho altro da fare che investigare e non ho il dono della veggenza, ripeto, il tuo nome è già uscito in uno dei vari topic, tant’è che sono anche andato a vedere il tuo sito.

      Comunque se ti sei offeso perchè ho fatto il tuo nome chiedo scusa. Quanto ho scritto “rimane” anche per me.

      Addirittura a vedere il tuo sito!

      MARCO C, qui si fa sul serio

      io inizierei a guardarmi alle spalle, fossi in te

      …e viaggia armato (di rinvii belli spessi, ovviamente), mi raccomando!

      😮

    • #856753

      ajax wrote:

      siccome ho altro da fare che investigare e non ho il dono della veggenza, ripeto, il tuo nome è già uscito in uno dei vari topic, tant’è che sono anche andato a vedere il tuo sito.

      Comunque se ti sei offeso perchè ho fatto il tuo nome chiedo scusa. Quanto ho scritto “rimane” anche per me.


      ci mancherebbe altro,avessi voluto nascondermi non avrei usato le mie iniziali,tantomeno il nome

    • #856763

      ajax wrote:

      La maggior parte di coloro che intervengono su argomenti “critici” in questo forum non si nascondono dietro un nick, per esempio atromba, teo e lo stesso stambecco di cui tutti o quasi conoscono l’identità (ma che ha ragione ad essere infastidito se vuole).

      non sapevo che il suo nome fosse già “pubblico”. Quello che mi ha dato un fastidio pazzesco nel mio caso, è che nella “netiquette” dei forum non si fanno mai i nomi, di solito gli admin bannano e interdicono dai forum a chi ha questi comportamenti. Diverso è se il personaggio in questione ha già dichiarato il suo nome, come ho fatto io per esempio con Sartore.

    • #856764

      stambecco wrote:

      non sapevo che il suo nome fosse già “pubblico”. Quello che mi ha dato un fastidio pazzesco nel mio caso, è che nella “netiquette” dei forum non si fanno mai i nomi, di solito gli admin bannano e interdicono dai forum a chi ha questi comportamenti. Diverso è se il personaggio in questione ha già dichiarato il suo nome, come ho fatto io per esempio con Sartore.

      Mi sembra che hai fatto anche tu la stessa cosa con il nick “oracolo”….

    • #856766

      mai fatto nomi, mi spiace.

    • #856767

      stambecco wrote:

      mai fatto nomi, mi spiace.

      Ricordi male stambecco. Dovrei andare a cercare i post. però il nome del nick in questione l’ho saputo così.

    • #856768

      …per fortuna io rimango del tutto anonimo e irrintracciabile.

      😆 😆 😆

    • #856769

      confermo, è tale “matteo DB” (di cui ignoro la vera identità ;) ) che fa la delazione.

      Anche a lui vanno fatti i complimenti per la pirlaggine del gesto.

    • #856770

      stambecco wrote:

      confermo, è tale “matteo DB” (di cui ignoro la vera identità ;) ) che fa la delazione.

      Anche a lui vanno fatti i complimenti per la pirlaggine del gesto.

      Apprezzo l’onestà intellettuale. Non l’oggettività con cui hai pesato la cosa.

    • #856771

      non capisco. O meglio, capisco e quello di Ajax l’ho criticato subito, quello di matteo DB mi era sfuggito, o meglio, visto che ho risposto poco dopo non posso non essermene accorto, ma evidentemente è passato in secondo piano rispetto ad altre questioni. Ma c’è anche da dire che non faccio né il vigile né l’admin dei forum!

      Dico solo che Caiojet va bannato perché ruba le piastrine al Machaby. Dio solo sa per quale diabolica cospirazione, ma è così, ne sono sicuro.

      e comunque ritornando al discorso del topic, volevo concludere dicendo che ho ragione io e basta.

      a breve metto i tornelli a cadda

    • #856772

      per quanto riguarda MARCO C mi pare di essermi scusato e di aver spiegato le ragioni.

      E’ incredibile come il mio post, dopo tre mesi, di carattere assolutamente concettuale e on topic, abbia dato vita a tutta una serie di post che non ci azzeccano nulla con l’argomento.

      Questo la dice lunga su quanto tempo (e occasioni) spesso si perde sul forum.

    • #856773

      stambecco wrote:


      Dico solo che Caiojet va bannato perché ruba le piastrine al Machaby. Dio solo sa per quale diabolica cospirazione, ma è così, ne sono sicuro.

      … si si…. adesso devo trovare dove poter rubare anche i tasselli ma la vedo un po’ piu’ difficile..

      :)

    • #856774

      @caiojet: puoi rubarli (segandoli, ovviamente) e appiccicarli di fianco a una fessura ;-)

      @ajax. ho appena riletto il forum e nessuno mai (a parte un bblando e abbandonato tentativo di Uli) parla di “trad e affluenza”. Non per rubarti la luce dei riflettori, ma è incredibile che un topic abbia 10 pagine di discussione totalmente e unicamente dedicate ad altro. È quasi bello….

    • #856775

      guarda stambecco, va giusto bene perchè ho l’influenza

      trad e in – fluenza 8-) 8-)

    • #856778

      MARCO C wrote:


      si mio caro dylan dog ,ebbene sono io, vorrei solo sapere chi te lo ha detto o come hai fatto a saperlo…..quello che ho scritto rimane


      un ciccione come te vuole scavare il sasso di cantoira?……

      ma dai…. al massimo puoi scavare le placche del musine’…. ;)

    • #856791

      ajax wrote:

      trad e in – fluenza

      dai che siamo vicini, aaaaaalé!

      trad e a.. a… aff….

      troppo facile, non cadeteci

    • #856795

      sono stato chiamato in causa, non so perchè…..

      Se intervengo ci metto il nome e la faccia, non ho l’abitudine di usare vie traverse per dire la mia.

      Ajax, evita di fare nomi, per il resto puoi continuare a dire quello che vuoi, la tua credibilità è nelle cose che scrivi.

      Buona continuazione!

      Marco Colangelo alias Marco Colangelo

    • #856796

      marco_colangelo wrote:

      sono stato chiamato in causa, non so perchè…..

      Se intervengo ci metto il nome e la faccia, non ho l’abitudine di usare vie traverse per dire la mia.

      Ajax, evita di fare nomi, per il resto puoi continuare a dire quello che vuoi, la tua credibilità è nelle cose che scrivi.

      Buona continuazione!

      Marco Colangelo alias Marco Colangelo

      repetita iuvant, ma spero non solo per me! ;)

      ho già detto che ho sbagliato…ma seguendo la strada di altri.

      Tu magari, dal canto tuo, la prossima volta invece cerca di rispondermi in merito ai miei contenuti e di ribatterli concettualmente, invece di lasciarti andare al fastidio.

      buona continuazione anche a te (spero non allo scavo :mrgreen: :mrgreen: ).

    • #856799

      Riportare gli interlocutori di un forum alla loro identità anagrafica è per lo più un segno di debolezza; così come dichiarare io sono pinco pallino.

      Questo perchè un forum è un luogo di parole, un luogo in cui ciò che dovrebbe contare sono i discorsi fatti, non chi li fa.

      Dimenticare la “virtualità” di un forum, ridurlo ad una sorta di appendice minore di altri luoghi “reali” del discorso o della discussione è un grave errore, perchè lo si snatura.

      Fermare l’attenzione sulle cose dette, indipendentemente da chi le dice, farsi interrogare dalle parole, dai discorsi, anche quando non rientrano nel proprio orizzonte di pensiero, dovrebbe essere l’esercizio dialettico di chi frequenta un forum.

    • #856800

      caiojet wrote:

      …per fortuna io rimango del tutto anonimo e irrintracciabile.

      😆 😆 😆

      direi che sei tutto meno che anonimo e irrintracciabile… :)

      D.

    • #856808

      alkurtz wrote:

      Riportare gli interlocutori di un forum alla loro identità anagrafica è per lo più un segno di debolezza; così come dichiarare io sono pinco pallino.

      Questo perchè un forum è un luogo di parole, un luogo in cui ciò che dovrebbe contare sono i discorsi fatti, non chi li fa.

      Dimenticare la “virtualità” di un forum, ridurlo ad una sorta di appendice minore di altri luoghi “reali” del discorso o della discussione è un grave errore, perchè lo si snatura.

      Fermare l’attenzione sulle cose dette, indipendentemente da chi le dice, farsi interrogare dalle parole, dai discorsi, anche quando non rientrano nel proprio orizzonte di pensiero, dovrebbe essere l’esercizio dialettico di chi frequenta un forum.

      Il mio approccio è molto diverso;

      Qui si parla di cose che hanno un riflesso sulla realtà, (es:ci si nasconde nel fantastico mondo del web per poi andare a schiodare nell’anonimato).

      La debolezza è non essere se stessi sino in fondo.

      Non c’è nulla di male ad esprimere opinioni se rappresentano noi stessi e siamo in buona fede;

      il nostro nome è la prima esternazione del proprio essere, della veridicità e della profondità di quello che stiamo scrivendo.

      Lasciamo i nick di copertura ai ragazzini e ai temi ludici.

      chiudo legandomi con l’attualità: “sta a vedere che adesso dicono che è colpa dello scoglio”

      Marco Colangelo

    • #856822

      marco_colangelo wrote:

      Il mio approccio è molto diverso;

      Qui si parla di cose che hanno un riflesso sulla realtà, (es:ci si nasconde nel fantastico mondo del web per poi andare a schiodare nell’anonimato).

      La debolezza è non essere se stessi sino in fondo.

      Non c’è nulla di male ad esprimere opinioni se rappresentano noi stessi e siamo in buona fede;

      il nostro nome è la prima esternazione del proprio essere, della veridicità e della profondità di quello che stiamo scrivendo.

      Lasciamo i nick di copertura ai ragazzini e ai temi ludici.

      chiudo legandomi con l’attualità: “sta a vedere che adesso dicono che è colpa dello scoglio”

      Marco Colangelo


      difficile risponderti ….senza cadere in contraddizione!…ma ci provero’… :D

      sono minoso alias minoso…..

      penso che veramente sia colpa dello scoglio! non servono a una mazza gli scogli !!!!

      al massimo a creare difficolta’ a coloro che vogliono tutto facile…. ;) ;) ;)

      andrebbero spittati!!!!! tutti :D :D :D :D …o forse, meglio farci delle ferrate? :? :? :?

    • #856823

      qui si rischia di far affondare….il ti-topic. :?

      buon virtual-divertimento.

      Marco Colangelo

    • #856853

      sono minoso alias minoso…..

      penso che veramente sia colpa dello scoglio! non servono a una mazza gli scogli !!!!

      al massimo a creare difficolta’ a coloro che vogliono tutto facile…. ;) ;) ;)

      andrebbero spittati!!!!! tutti :D :D :D :D …o forse, meglio farci delle ferrate? :? :? :?[/quote]

      sono gattonero alias schittino, e se mi permettete di scogli me ne intendo,quindi vorrei aver l’esclusiva x spittare la nuova falesia all’isola del giglio…..

    • #857000

      a proposito di trad e affluenza: cari traddisti che fine avete fatto??? il ghiaccio vi ha attappato le fessure e tolto il giochino???? noi falesisti pro scavato e non continuiamo il superlavorato, e voi ???? allora e’ vero che la scalata trad e’ molto limitante che facciamo aspettiano il disgelo e il solleone x tornare a consumare i denti dei vostri BD ????? le moffole non si incastrano ?????

    • #857003

      marco C, sfidi l’incredibile, ne hai fatta di strada da allora

      http://www.focus.it/14122009-1225-880-la-scimmia-che-parla-quasi-come-un-uomo_C12.aspx

      bei miglioramento, tra poco potrai avere delle relazioni con altri esseri della specie Homo Sapiens Sapiens Sapiens grazie a

      http://www.italica.rai.it/principali/lingua/

      Detto questo, temo che anche con i nuovi strumenti non ti sarà possibile comunque arrivare a capire i principi della logica formale, a cominciare dalla proprietà transitiva e quindi a relazionarti correttamente con altri individui della specie, però mai disperare!

      Comunque vai tranquillo, noi trad master non ci fermiamo mai, anzi: per il week end ci sentiamo presto, direi che andiamo a fare trad alla sbarua sabato, dove tu puoi usare gli spit (e farti una cagata molecolare nello splendido rifugio) e noi mettere i friend di fianco agli spit sulle vie classiche aperte a cunei e dadi. Ma questa è un’altra storia, infatti ci sarà coda, Si, di falesisti. Si, si, coda! Noi comunque arriviamo, se siamo in ritardo, aspettaci alla base della parete… arriviamo! Tu aspetta, stai tranquillo, arriviamo…

      ciao

    • #857004

      stambecco wrote:

      marco C, sfidi l’incredibile, ne hai fatta di strada da allora

      http://www.focus.it/14122009-1225-880-la-scimmia-che-parla-quasi-come-un-uomo_C12.aspx

      bei miglioramento, tra poco potrai avere delle relazioni con altri esseri della specie Homo Sapiens Sapiens Sapiens grazie a

      http://www.italica.rai.it/principali/lingua/

      Detto questo, temo che anche con i nuovi strumenti non ti sarà possibile comunque arrivare a capire i principi della logica formale, a cominciare dalla proprietà transitiva e quindi a relazionarti correttamente con altri individui della specie, però mai disperare!

      Comunque vai tranquillo, noi trad master non ci fermiamo mai, anzi: per il week end ci sentiamo presto, direi che andiamo a fare trad alla sbarua sabato, dove tu puoi usare gli spit (e farti una cagata molecolare nello splendido rifugio) e noi mettere i friend di fianco agli spit sulle vie classiche aperte a cunei e dadi. Ma questa è un’altra storia, infatti ci sarà coda, Si, di falesisti. Si, si, coda! Noi comunque arriviamo, se siamo in ritardo, aspettaci alla base della parete… arriviamo! Tu aspetta, stai tranquillo, arriviamo…

      ciao

      penoso…. 😡

    • #857007

      Geppy wrote:

      penoso….

      geniale!

    • #857012

      aggiungerei grande povertà intellettuale, dopo tutto da uno con le cornazze che ci vogliamo aspettare 😆 😆 😆

    • #857013

      Mettiamola così, amichevolmente: dati i nostri trascorsi da scalatori anche “da spit”, veniamo senza problemi alla Sbarua (dove in realtà siamo andati fin da ragazzini) o su altri terreni simili, più o meno plaisir. Il nostro limite un bel momento potrà essere il grado, non certo la preclusione per il tipo di terreno.

      Voi, per contro, venite al prossimo Trad meeting di Ceresole o al raduno di Sea (dove pur qualche spit c’é)?. Ci troviamo volentieri, sia per scalare, sia per confrontare le idee. Parlare spesso serve a poco e non dimostra nulla ;) :mrgreen: :mrgreen:

    • #857014

      stambecco wrote:

      marco C, sfidi l’incredibile, ne hai fatta di strada da allora

      http://www.focus.it/14122009-1225-880-la-scimmia-che-parla-quasi-come-un-uomo_C12.aspx

      bei miglioramento, tra poco potrai avere delle relazioni con altri esseri della specie Homo Sapiens Sapiens Sapiens grazie a

      http://www.italica.rai.it/principali/lingua/

      Detto questo, temo che anche con i nuovi strumenti non ti sarà possibile comunque arrivare a capire i principi della logica formale, a cominciare dalla proprietà transitiva e quindi a relazionarti correttamente con altri individui della specie, però mai disperare!

      Comunque vai tranquillo, noi trad master non ci fermiamo mai, anzi: per il week end ci sentiamo presto, direi che andiamo a fare trad alla sbarua sabato, dove tu puoi usare gli spit (e farti una cagata molecolare nello splendido rifugio) e noi mettere i friend di fianco agli spit sulle vie classiche aperte a cunei e dadi. Ma questa è un’altra storia, infatti ci sarà coda, Si, di falesisti. Si, si, coda! Noi comunque arriviamo, se siamo in ritardo, aspettaci alla base della parete… arriviamo! Tu aspetta, stai tranquillo, arriviamo…

      ciao


      la sbarua non e’ quel posto dove ci sono solo placche? e dove si scalava con gli scarponi? no grazie se devo far pendii vado a sciare

    • #857015

      geppy, non capisco di cosa ti scandalizzi. Mi sa che marco c anziché un’aspirina ha preso una pasticca allucinogena, guarda che i suoi post sono belli strani ultimamente, facci attenzione. Ho risposto ironicamente per ridere, se la prendi così… non sono io il tuo problema…

      Giagio sappiamo già che ha altri problemi.

      Lo scorso meeting pioveva (o c’era comunque tempo di mezza merda) e non siamo riusciti a organizzarci fra mogli, figli e amanti che mischiavano le carte… mi è dispiaciuto. Spero il prossimo di essere più libero.

      L’unica cosa che mi interessa dimostrare è che mi diverto, mentre altri si incazzano come delle faine !!! ;-)

    • #857018

      guarda stambecco che l’invito non era rivolto a te ;)

    • #857020

      😮 aahhh, beh! allora cambia tutto…

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