Itinerario vivamente consigliato in inverno, quando la neve uniforma la pendenza e rende la progressione (con piccozza e ramponi) molto più agevole. In questo caso, però, prevedere il rientro dal medesimo itinerario di salita. In estate, la difficoltà tecnica non è elevata (al massimo, passaggi di I+), ma va considerato un notevole impegno non solo fisico ma anche psicologico per via dell’ingaggio e dell’ambiente severo.
Lasciata l’auto, raggiungere il rifugio Tamar su strada sterrata e proseguire a Nord nel centro del meraviglioso vallone, per cominciare a salire verso i ghiaioni del canalone centrale, appoggiando leggermente verso destra. Tralasciare le due indicazioni che (in due punti successivi a quote diverse, a destra, portano al Kotovo Sedlo (percorsi di rientro) e proseguire sempre più faticosamente sui ghiaioni dove, con l’aumentare della pendenza, la traccia inevitabilmente si perde (ma è impossibile sbagliare). Tenersi a destra di una guglia che si erge al centro del canale (forse, sulla sinistra, esiste un itinerario ferrato di uscita, per evitare la parte più impegnativa del canale, che permette di raccordarsi alla sella superiore, in corrispondenza dell’uscita dello stesso) e proseguire alla bell’e meglio, considerando la natura franosa del terreno e, in alcuni punti, anche delle pareti rocciose laterali. Inoltre, anche in piena estate si può trovare neve residua (magari coperta da ghiaia): indispensabile sempre avere appresso i ramponcini (oltre al casco). I brevi passi su roccia sono elementari, ma delicati. Usciti dall’imbuto (parte finale più semplice su terriccio, ma ripidissima – almeno 40°), s’incontra il tracciato della via normale proveniente da Trenta e lo si segue fedelmente (segni rossi), senza particolari difficoltà (qualche piolo) fino in vetta, percorrendo la dorsale sud. Per il rientro, ritornare sui propri passi poco sotto la vetta, e svoltare a destra (freccia in legno) per far rientro al rifugio Tamar, prestando attenzione alle cenge ghiaiose ed esposte e seguendo la via ferrata laddove presente, fino a raggiungere il Colle Kotovo Sedlo e chiudere l’anello scendendo il ripidissimo sentiero fino a ritornare sul sottostante ghiaione del canalone.
Nelle vicinanze Mappa
Itinerari
Prisojnik (o Prisank) sentiero Grabenska Vratevna
5Km
Mala Mojtrovska – Spigolo Nord
5.3Km
Jalovec (Monte) da Loska Koritnica, anello
Tricorno Skalaska
Jôf Fuart Gola Nord-Est
Jof Fuart samhain
28.5Km