Si tratta di uno dei resort di lusso più famosi degli USA. Vi hanno alloggiato presidenti degli Stati Uniti e altre personalità famose. Se non vi si alloggia, è necessario un costoso biglietto d'ingresso al parco protetto di proprietà di Mohonk Mountain House.
Dalla Mohonk Mountain House si imbocca il sentiero del lungolago. Ben presto si incontra sulla sinistra un cartello con scritto “The Labyrinth: To the Crevice & Sky Top Tower”. Si imbocca quindi il sentiero segnato con tacche rosse, che si addentra tra gli enormi massi di origine glaciale accatastati l’uno sull’altro, e che creano formazioni straordinarie e numerosi grottini.
Qui inizia una divertente ginnastica dove è obbligatorio usare le mani. Occorre prestare attenzione nella parte iniziale a non perdere l’itinerario. Probabilmente la cosa è voluta in modo tale da scoraggiare gli ospiti del lussuoso resort. Il punto chiave dove è facile perdere l’itinerario è in corrispondenza di una scalinata in legno che conduce di nuovo al lungolago: qui occorre invece piegare a sinistra (tacca rossa difficilmente visibile in prima battuta). Da qui in poi le tacche rosse sono evidenti.
Il percorso si infila in numerosi grottini, alcuni attrezzati con ripide scale. Si tratta di passaggi simili a quelli del Buco della Marmotta nella zona del Becco Alto d’Ischiator nel Cuneese. Superate numerose scalette in legno, si arriva alla conclusione del Labyrinth e si raggiunge la prima via di fuga (lunga scalinata in legno sulla sinistra che porta in cima ad una delle caratteristiche garitte in legno che sono disseminate per il parco attorno alla Mohonk Mountain House).
Fin qui le difficoltà non superano il I grado. Si prosegue lungo un sentiero di collegamento che porta alla seconda via di fuga (cartello) posta alla base del famigerato Crevice o Lemon Squeeze. Si tratta di un passaggio di arrampicata strettissimo, impercorribile con uno zaino e, per chi ha spalle larghe, superabile solamente di sbieco appoggiando la schiena alla parete. Il passaggio è facilitato da una minuscola, strettissima scaletta in legno.
Prima di tale passaggio, però, non mancano i tratti quasi verticali su scaletta, dove occorre superare un masso incastrato. Qui le difficoltà raggiungono la classificazione “Class 3” americana, ossia un II grado UIAA. Tuttavia, data l’esposizione totalmente assente, la corda non è necessaria in caso di meteo asciutto. In caso di ghiaccio o pioggia, Mohonk vieta l’accesso all’itinerario. In quel caso, la percorrenza necessiterebbe di corda e adeguate protezioni.
Superato il Crevice o Lemon Squeeze, si arriva ad una ampia e panoramica cengia. Da qui si piega a destra e occorre superare un altro passaggio di facile arrampicata, dopo il quale si raggiunge una delle famose garitte. Da qui su ampia strada sterrata si raggiunge la torre di osservazione Sky Top, sempre aperta.
Discesa per il sentiero di Sky Top.