9.5Km
La traversata prevede di partire da Orelle usufruendo degli impianti di risalita delle 3 Vallées e di pernottare la prima notte al Refuge Peclet Polset. Poi scendere all’abitato di Pralognan la Vanoise e risalire (volendo 600m con impianto), poi altri 400 con le pelli fino al Refuge du Col de la Vanoise. Il 3° giorno trasferimento al Refuge de la Leisse con eventuale cima sopra il rifugio, e in conclusione il 4° giorno raggiungere il Col de l’Iseran e scendere a Bonneval Sur Arc.
1° giorno: 1150D+ 14 km sviluppo.
Parcheggiare nei pressi della télécabine d’Orelle (42euro skipass lato Orelle), volendo partendo presto la mattina si può sfruttare lo skipass e sciare su delle belle piste (attenzione a mai svalicare verso Val Thorens, con questo tipo di biglietto perchè è valido solo lato Orelle). Portarsi poi con impianto Rosael a Pointe Rosael e proseguire a dx a piedi o spingendo sulla pista che porta all’arrivo di un al-tro impianto sul lato Val Thorens. Di qui scenderetraversi sulle piste mantenendosi il più alti possibili in dire-zione dell’arrivo della seggiovia Moraine (si arriva un centinaio di metri sotto). Da qui pellare e raggiungere agevolmente il Col de Thorens. Si sale su ghiacciaio seguendo le tracce anche delle cartine fino al Col Ge-broulaz (ultimi 50m più ripidi ma fattibili con sci.). Dal col Thorens proseguire sulla destra in piano e rag-giungere il vallone meno crepacciato del ghiacciaio e eventualmente si possono salire le vette soprastanti. Scendere sul ghiacciaio e tenersi verso dx sotto la parete rocciosa (a sx parecchi crepacci). A quota 3000m volendo si può risalire l’altro ghiacciaio a dx che porta al Dome de Polset 3497m facilmente raggiungibile. Scendere e tenersi nella conca glaciale di dx e percorrere un pendio più ripido che ci porta alla piana del Lac Blanc. Ripellare ed attraversare il lago risalenendo di 40m per raggiungere poco più avanti e nascosto il Re-fuge Peclet Polset (accogliente, possibilità di fare doccia). Questa prima giornata merita per i pendii che si prestano a bellisime sciate.
2° giorno:1250D+ 28 km.
Refuge Peclet Polset – Pointe de Rechasse – Refuge du Col de la Vanoise. Scen-dere a valle inizialmente lungo bei pendii molto sciabili per poi trasformarsi in una lunga traversata verso val-le. Preferibile ovviamente con neve dura e scorrevole. Sono circa 13km ma esclusivamente di discesa e con neve veloce pochissime spinte e si raggiungono le piste da fondo di Pralognan che ci portano dritti in paese. Prendere Funivia (15euro comprese due risalite). Salire al Mont Bochor e scendere sulle piste e raggiungere la seggiovia Génepi che ci porterà a 2000m. Pellare e raggiungere in un’oretta il rifugio Vanoise (nuovo e puli-to). Qui ci sono molteplici gite, ma calcolando che pur partendo all’alba sarà già mattinata inoltrata, conviene salire al col de la Gran Casse oppure ancora di più a la Pointe de la Rechasse (ottima asciata). La salita alla Rechasse e facile e sicura. Ultimo pezzo in cresta, dipende dagli accumuli del vento, ma solitamente fattibile senza togliere gli sci.
3° giorno: 1300D+ 17KM Dal Ref. Vanoise – Pointe de Charbonnier – Ref. de la Leisse.
Dal rifugio ripella-re e proseguire in piano e leggera discesa fino al Mollard de la Loza, di qui due possibilità: andare a sx in pia-no ma solo se mattino presto e con ottime condizioni di sicurezza, seguire le tracce e immettersi in una vallet-ta e con un traverso sopra delle balze rocciose e attenzione al sopra (versanti della gran Casse 1400m di pare-ti), si raggiunge poi con lungo traverso in discesa il vallone de la Leisse. Seconda opzione proseguire a dx dove sale leggermente, sulla sinistra si nota un rudere e raggiunto il colle scendere tenendo un po’ la dx per poi immettersi sul sentiero estivo e seguirlo abbastanza!! Qui sono pendii abbastanza ripidi, solitamente escono rocce e arbusti ma fare molta attenzione se fa caldo e assolutamente da valutare bene se scendere al pomeriggio con il caldo. Si arriva al Pont de la Croie Vie (noi abbiamo attraversato più alti guadagnando circa 1km di vallone. Successivamente ripellare e percorrere il lungo vallone che porta al Ref de la Leisse. Possibilità di sa-lire sulla Pointe de Charbonnier, ancora 900D+, ultimo tratto più alpinistico. Conviene seguire le tracce scial-pinistiche delle cartine locali, e poi tornare a la Leisse. (eventualmente valutare se partire all’alba dal col Va-noise e arrivare in punta alla Charbonnier in tempo per scendere sulla sud al Ref. de la Femma, che personal-mente consiglio risetto a Leisse).
4° giorno:
dal rifugio salire al Col de Pierre Blanche e scendere in un lungo traverso diretti al Ref de la Femma, ripellare e salire in direzione de la Pointe de Méan Martin (conviene salire in punta e poi scendere sul ghiacciaio direzione Refuge Fond des Fours. Sotto il ghiacciaio attraversare i pianori verso destra e salire alla Pointe Nord de Bezin oppure al col des Fours e scendere verso l’Iseran arrivando a quota 2250m (non seguire la strada ma tenersi a dx sotto delle rocce lungo fiume. Da qui scendere tutto il vallone tagliando il più possibile (attenzione all’orario di passaggio a causa dell’esposizione e delle temperature). Arrivati al tornante sopra Bonneval, se la strada è ben innevata conviene seguirla, la pendenza permette di scendere abbastanza velo-cemente (non scendere diretti sul paese: salti di rocce e erba) a meno che ci sia assenza di neve e allora con-viene camminare sul sentiero estivo. Altra soluzione molto conveniente in base ad orario e temperature, sotto il col de Fours sulla sx si trova un simil canale che porta sirettamente all’ultimo pianoro sopra i primi due tornanti dell’Iseran.
Arrivati a Bonneval consultare sito Transdevsavoia, per gli orari della linea S53 che in poco più di un’ora por-ta a Modane stazione, di qua consiglio autostop per stazione sciistica di Orelle a 10′ di auto. Sul bus non fanno salire con scarponi da sci o trekking… soluzione: salire scalzi… Alternative: -salita alla Gran Casse regina della Vanoise eventualmente il 3°giorno con partenza molto presto per poi raggiungere ancora la Leisse -oppure rechasse + Pointe du Dard – proseguire con un giorno in più dormendo al Fond des Fours Itinerario da noi intrapreso a inizio Aprile 2026. necessario buon innevamento che permette di non togliere mai gli sci. punti critici per scarso innevamento possono essere la discesa a Pralognan e poi la discesa dall’Iseran fino a Bonneval. Sarebbero necessarie temperature rigide come da noi trovate i primi due giorni per per mettere di stare in giro tutto il giorno sugli sci.
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