In caso si opti per l'assicurazione, può essere utile una corda da 30 metri, friend (0.5, 0.75, 1) e cordini vari per soste e clessidre.
Risalire sul lato opposto della strada seguendo alcune frecce rosse dipinte sugli alberi. Aggirare il roccolo di caccia sulla destra e scendere ripidamente per sentiero. Riprendere a salire per il sentiero seguendo le indicazioni per il Poncione di Ganna e, giunti ad un paletto senza cartellini, abbandonarlo e proseguire per tracce molto ripide nel bosco, fino a raggiungere la caratteristica spaccatura rocciosa (monotiri spittati e chiodati all’interno).
Una volta giunti nei pressi della spaccatura, aggirarla sulla sinistra faccia a monte per un canalino terroso, seguendo i bolli gialli, fino a raggiungere il terrazzo erboso in cima alla spaccatura.
Proseguire quindi per tracce fino al primo punto esposto della via: un traversino erboso con un breve diedro (II) alla cui sommità è posta una targa commemorativa. Presente spit all’inizio del traverso. Possibilità di sosta su albero in cima alla breve paretina dopo il diedro. Il passaggio è in ogni caso aggirabile per facili roccette sulla sinistra prima di portarsi verso il traverso.
Si continua quindi per facili tracce fino a che la cresta non si impenna un poco e si prosegue per roccette erbose, fino ad arrivare ad un piccolo spiazzo erboso con a destra una costola di roccia (faccia a monte).
A questo punto sono possibili due opzioni: la prima è quella di proseguire dritto tenendo il costone di roccia sulla destra e infilandosi in un diedro/canale superabile con facile arrampicata; la seconda, più interessante, consiste nel superare la breve paretina (II+) con un passo facile ma delicato (esposto) e nel rimontare sulla costola rocciosa fino al suo termine con divertente e facile arrampicata. Sosta su castagno al termine della costola.
Ancora pochi metri di sentiero e si arriva sulla vetta, con vista stupenda.