Favogna / Fennberg

difficoltà: PD
esposizione prevalente: Est
quota base ferrata (m): 220
sviluppo ferrata (m): 900
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: berzius
ultima revisione: 29/07/08

località partenza: Roverè della Luna o Magrè (Salorno , BZ )

punti appoggio: Gasthaus Plattenhof - Fennberg

note tecniche:
Ferrata che si sviluppa a bassa quota nella valle dell’Adige, a cavallo del confine tra Trentino e alto Adige, che porta all’ameno altopiano di Favogna/Fennberg. Consigliabile, una volta arrivati, “perdere” un po’ di tempo per visitare il biotopo del laghetto di Favogna. Percorso non difficile ma piuttosto lungo come percorrenza: da sconsigliare nelle giornate calde e in particolare d’estate.
L'inizio della ferrata (indicazioni, bandiere) è posto lungo la "Strada del Vino" tra Roverè della Luna (TN) e Magrè/Margreid (BZ), ma non vi è posto per parcheggiare: conviene dunque lasciare l'auto in uno dei due paesi, verso il quale poi si ridiscenderà, in entrambi i casi con comodi sentieri in ca. 2.00 ore.

descrizione itinerario:
Il punto più impegnativo della ferrata si trova all’inizio, dove un camino verticale di ca. 10 metri, deve essere superato con l’aiuto del cavo ma soprattutto degli appigli e degli appoggi naturali (facile e divertente arrampicata in opposizione). Si superano poi alcune staffe, che portano ad una lunga scala inclinata, con uscita su un’aerea, ma facile, spaccatura rocciosa
Si traversa e si scende leggermente verso Nord (destra nel senso di percorrenza) prima di incontrare una seconda scaletta, un po’ più esposta, che porta ad un canalone: attenzione a non farsi “guidare” dal cavo che porta sulla parte più friabile delle rocce, occorre invece mettere i piedi sulla parte più solida del percorso.
Terminato il canalone, il percorso continua con un sentiero, prima nella boscaglia, poi anche all’aperto (molto caldo se preso in pieno sole o d’estate). Ci si dirige alla base della grande parete terminale, che si raggiunge traversando questa volta verso Sud, tramite una lunga cengia che si individua solo all’ultimo momento.
Si ritrova il cavo di sicurezza che permette di superare alcune facili placconate (tutt’altro che banali se bagnate o ghiacciate), raggiungendo il punto in cui viene conservato il libro di via. Ormai manca poco al termine della ferrata, bisogna solo superare l’ultimo facile facile tratto
Da qui si entra nel bosco di Putzwald e seguendo l’ottima segnaletica si raggiunge il borghetto di Favogna / Fennberg. Vivamente consigliata, poco più a valle, la sosta alla Plattenhof.
Per la discesa, ci si può dirigere a N e seguire le indicazioni per Margreid e lungo strada bianca, si raggiunge il simpatico paesino sul fondovalle. Meglio però percorrere la valle dei Mulini e scendere verso S a Roverè della Luna.