Casale (Monte) Ferrata Ernesto Che Guevara

difficoltà: D
esposizione prevalente: Est
quota base ferrata (m): 225
sviluppo ferrata (m): 1400
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: berzius
ultima revisione: 20/01/10

località partenza: Pietramurata (Caderzone , TN )

punti appoggio: Rifugio SAT Don Zio al Monte Casale

note tecniche:
Itinerario ottimamente attrezzato e molto panoramico, ma molto lungo e impegnativo, con 1400 metri di dislivello (solo salita), 2000 di sviluppo e non meno di 3.30 / 4 ore di percorrenza; da affrontare solo ed esclusivamente in buone condizioni fisiche e meteorologiche. Percorso che si sviluppa a bassa quota e per la gran parte esposto al sole; vivamente sconsigliato nei periodi più caldi (meglio affrontarlo al mattino presto e in primavera – autunno) o dopo periodi piovosi o di disgelo, per un reale e concreto pericolo di caduta sassi e i pendii erbosi all’uscita, molto insidiosi se umidi o innevati.

descrizione itinerario:
Appena oltrepassato il cartello che delimita il centro abitato di Pietramurata, provenendo da Sarche (Nord), si stacca una strada sulla destra che conduce ad una cava, ben visibile (parcheggio). Conviene già predisporsi con l’attrezzatura, per evitare di fermarsi poi sotto la parete. Il sentiero che porta all’attacco (indicazione: Croz dei Pini) parte sulla sinistra della cava e la aggira, con segnaletica ben visibile; i primi cavi che conducono al “vecchio” attacco si incontrano dopo ca. mezz’ora . Dopo un primo tratto in verticale (molti appigli naturali), si piega a sinistra, con passaggi sempre ben attrezzati su placche alternate a sentierini e brevi boccette.
Notevole il lungo traverso a sinistra a ca. metà percorso, aereo ma sicuro. Si esce dalla parete alla sua sinistra, verso un canalone a tratti ghiaioso, percorrendo ora un sentierino ripido e scivoloso, molto faticoso, che porta nella vegetazione. Attraversato più volte il canalone, l’ultimo tratto di sentiero, sempre impegnativo, conduce ai prati sommitali del Monte Casale.
Itinerario assolutamente da non sottovalutare! Non è il caso di togliere casco ed imbrago fino a che non si giunti in cima, considerato il sentiero terminale ripido e scivoloso e la forte possibilità di caduta sassi, soprattutto se vi sono escursionisti che precedono.
La discesa vivamente consigliata segue il sentiero che, dirigendosi verso Nord, conduce a Sarche e poi riporta a Pietramurata lungo la pista ciclabile, parallela alla Statale. Assolutamente sconsigliata la discesa per il Sentér del Rampìn, che percorre la scarpata di roccette e arbusti, “attrezzata” con un semplice cordino di acciaio, sotto il costone dei Vendési: è più pericolosa della ferrata!