Pecòl (Monte) dalla V. dei Monzoni

L'itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 1410
quota vetta/quota massima (m): 2302
dislivello totale (m): 900

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 15/12/09

località partenza: Pensione Soldanella (Pozza di Fassa , TN )

cartografia: Gionco Malusardi.

bibliografia: Gionco Malusardi.

note tecniche:
Vedi It. 100 Gionco-Malusardi "Dall'Engadina ai Tauri"

descrizione itinerario:
Sospeso tra la Val S.Nicolò e la Val dei Monzoni il Monte Pecol risulta un piccolo pulpito regale al centro di un’arena naturale intrisa di sublime bellezza. Siamo nel cuore dei “Monti Pallidi” le Dolomiti, oggi anche patrimonio dell’umanità protette dall’UNESCO.
Si parcheggia all’imbocco della Val S.Nicolò a pochi minuti da Pozza di Fassa, nei pressi della Pensione Soldanella. Messi gli sci si inizia a risalire la valle per la pista appositamente battuta per gli escursionisti sulla sinistra orografica della valle . Giunti alla malga Crocifisso si incrociano per un attimo le piste da sci per subito lasciarle ed inoltrarci nella solitaria Val dei Monzoni sulla destra. La forestale, percorsa e battuta dal gatto del rifugio Monzoni non pone nessun problema di progressione, si innalza lentamente nel bosco. Poi, a quota 1700 c.a., proprio prima di raggiungere il rifugio sempre aperto anche nei mesi invernali, sulla sinistra si stacca la strada forestale che attraverso un piccolo ponticello ci introduce verso la nostra meta,con una chiara segnaletica con le indicazioni per la Forcella del Pief e la Sella Palaccia.
Dalla Forcella del Pief l’itinerario è tutto visibile, si attraversa un dolce pianoro e tenendo una distanza di sicurezza dalle pareti del Sass del Pief, si arriva alla Sella Palaccia posta tra il Sas da Pecol ed il Monte Pecol. La cima si raggiunge sci ai piedi per la facile cresta Sud (attenzione alle possibili cornici). La croce di vetta è una vera esplosione di visioni dolomitiche dalle quali si è circondati a 360°.