Chiappo (Monte) da Salogni

sentiero tipo,n°,segnavia: 108
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 950
quota vetta/quota massima (m): 1699
dislivello salita totale (m): 750

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: rolly52
ultima revisione: 30/12/16

località partenza: Salogni (Fabbrica Curone , AL )

accesso:
Da Tortona seguire la provinciale che percorre la Val Curone seguendo le indicazioni per Caldirola.
Poco prima di raggiungere quest'ultima località piegare a sinistra e in 5 km raggiungere la frazione di Salogni dove si può posteggiare (pochi posti auto, possibile usare il Parking dell'Hotel La Baita, chiedendo permesso ai proprietari).

note tecniche:
Bel giro da intraprendere in inverni senza neve o nelle mezze stagioni.
La vetta del monte Chiappo si trova alla confluenza delle province di Alessandria, Pavia e Piacenza (e per pochi km non tocca quella di Genova), costituendo in tal modo un "unicum" dal punto di vista geografico. Grandioso panorama verso la Liguria e la pianura Padana, interessante la vista sull'Appennino piacentino. Sulla vetta si trova un rifugio.

descrizione itinerario:
Dal centro di Salogni prendere a destra (indicazione sentiero n 108 presso una fontana) una strada cementata che sale ripida. Poco dopo il fondo diventa sterrato e la carrareccia entra in un vallone boschivo percorrendone la destra orografica.
Dopo una mezz'oretta la strada sale molto ripida sulla sinistra trasformandosi in sentiero (ottime segnalazioni sugli alberi) e incrocia una diramazione proveniente dal rif. Orsi.
Si sale ancora alcune decine di metri, per poi deviare a sinistra su una traccia( segnalazioni scarse ma percorso evidente) che con un lunghissimo traverso in piano costeggia la vetta del monte Ebro tenendosi un centinaio di metri sotto la cresta , puntando alla Bocca di Crenna che si raggiunge in leggera discesa.
Da qui si segue a sinistra l'ampia cresta che, dopo aver toccato l'insignificante Monte Prenardo, conduce sulla vetta, da cui si gode di un maestoso panorama. Discesa per lo stesso percorso