Poncione di Cassina Baggio Cresta Sud-Est

difficoltà: AD :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1614
quota vetta (m): 2860
dislivello complessivo (m): 1250

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Pinolo93
ultima revisione: 11/09/16

località partenza: All'Acqua (Bedretto , Leventina )

punti appoggio: Capanna Piansecco

bibliografia: Guida delle Alpi Ticinesi, Volume 1, itinerario 719 Per la cresta SE integrale

accesso:
Da Airolo prendere per il passo della Nüfenen, ad altezza di all'Acqua posteggiare nel largo piazzale sulla sinistra. Seguire il sentiero che sale di fianco all'Hotel/Ristorante. Dopo 40 minuti con un buon passo su facile sentiero si giunge alla Capanna Piansecco. Da qui si vede già tutta, o quasi, la cresta sulla sinistra. Seguire quindi il sentiero subito dopo la capanna che va verso sinistra. Superato il ponticello si sale verso l'inizio della cresta che all'inizio si presenta piuttosto larga ma salendo si stringe sempre più.

note tecniche:
Una classica di Piansecco. E’ un ottimo percorso d’allenamento o per i principianti. Durata 5h, sviluppo di 850 metri.

descrizione itinerario:
Dalla capanna si sale nei pressi della quota 2152.1 m. Per un canalino, facili placche, tratti erbosi e roccette si guadagna la sommità della I Torre. Si discende al colle seguente per il fianco SW della torre. Su rocce e terriccio si raggiunge una placca con scarsi appigli, orientata da W a E, che permette di portarsi in cresta. Si segue il filo fino alla cima della II Torre e da questa ci si abbassa alla sella 2621m. Dal colle si aggira un gruppo di torrioni a sinistra e si raggiunge di nuovo la cresta, superando una fessura un po’ più in alto. Si segue la cresta SE, con bella arrampicata, fino alla cima della III Torre, che domina verticalmente una profonda forcella. Si scende con facile arrampicata un canalino in parte erboso lungo il versante SW. Trace di sentiero portano verso sinistra, dove si riprende la scalata lungo un breve sperone secondario. Riportatisi in cresta a monte di un pinnacolo rossiccio, si continua sul suo filo, con magnifica arrampicata, sino alla sommità centrale.
Si scende poi al Chuebodengletscher (F, 30 min fino al Gerenpass).

La cresta ha uno sviluppo di 850m. All’inizio c’è una torre ben individualizzabile (I Torre,non quotata), seguita da un importante bastione (II Torre, non quotata). Si ha poi un colle con un gendarme (q. 2621m). Si distingue ancora una torre massiccia che a monte cade a picco (III Torre, non quotata). C’é chi evita, risparmiando tempo, di percorrere integralmente la cresta, raggiungendola da E per i facili canali nevosi e detritici che portano uno tra la I e la II Torre, l’altro tra la II e la III Torre.

altre annotazioni:
Prima invernale: (nel 1988): A. Balestra, G. Dolfini e Nicola Martinoni.


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