Monega (Monte) dal Passo della Teglia

L'itinerario

tipo itinerario: bosco rado
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1300
quota vetta/quota massima (m): 1800
dislivello totale (m): 950

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: baloo
ultima revisione: 14/02/16

località partenza: Passo della Teglia (Rezzo , IM )

accesso:
da rezzo imboccare la strada asfaltata ma stretta e con parecchie curve che sale al passo della Teglia ( nel caso di nevicate recenti indispensabile un'auto ben gommata magari 4x4) si posteggia al Passo ... non troppi posti ma si trova .

descrizione itinerario:
Dal paese di Rezzo si percorre circa 20 km. di una bellissima strada asfaltata immersa nella faggeta, lungo il percorso osserveremo anche qualche imponente esemplare di castagno dal tronco contorto ed altre essenze arboree, quali betulle, ontani, frassini, ecc., di inusitate dimensioni. Giunti al Passo della Teglia (m.1387) si posteggia l’auto, e si imbocca il sentiero segnalato F.I.E. con due cerchi pieni rossi salendo nel bosco con pendenza tranquilla, incontrando un’ampia e profonda dolina carsica, detta “di S.Lorenzo” dai ruderi di una piccola chiesetta dedicata un tempo a tale Santo. In questo sito, si trova un grande masso isolato quasi al centro della distesa prativa della dolina forse altare sacrificale delle popolazioni celtiche oppure sistema di raccolta acqua piovana. In alto si trova una lastra di pietra infissa verticalmente nel terreno,ritenuto un menhir. Usciti più avanti dal bosco, un tratto di sentiero pianeggiante ci condurrà sino al Passo della Mezzaluna dove incroceremo una carrareccia proveniente da Rezzo e su di essa proseguiremo il nostro cammino. Questi sono i sentieri dei nidi di ragno di Italo Calvino .La strada prosegue ora in leggera salita sin quasi a raggiungere la Casa dell’Alpe, un alpeggio ancora utilizzato . Alcune centinaia di metri prima delle stalle dovremo però lasciare la sterrata e risalire il pendio alla nostra sinistra, per tracce di sentiero, sino a portarci faticosamente al di là del crinale che scende da ovest dal massiccio del monte Monega.
Giunti ad un valico poco marcato, proseguiremo poi decisamente verso sinistra sino al Passo Pian del Latte. Dalla cima del Monega il panorama è veramente eccezionale. in basso ad occidente, la Valle Argentina, con Triora e Molini di Triora emergenti dalle vaste foreste davanti il Monte Toraggio e Pietravecchia; più a destra, la Cima di Marta, il Monte Grai, il Monte Gerbonte, il Saccarello, il Fronté Se la visibilità è buona, in lontananza ci appariranno, anche se alquanto sfumate, le vette più note delle Alpi Marittime francesi, come il Monte Bego e il Gran Capelet, e, più a nord, le nostre Alpi Marittime.Per il ritorno si può seguire la via di cresta (abbastanza ripida in certi tratti) oppure tornare sui propri passi.

altre annotazioni:
Sono i sentieri descritti Da Italo Calvino nel suo romanzo " i sentieri dei nidi di ragno", teatro di scontri tra partigiani e nazi-fascisti, inoltre sono luoghi in cui si stanziarono le popolazioni celtiche ( Menhir, pietra sacrificale) ed è la Via Marenga una delle strade montane più importanti dell'antichità per il collegamento col mare e con la Francia. Bosco di faggi in cui trovavano sostentamento i vecchi carbonai. Posto stupendo da recuperare e non abbandonare , posto da pubblicizzare affinchè venga frequentato e tenuto in vita