Tosa (Cima) Via Post-dipendenti

L'itinerario

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 3
quota vetta (m): 475
dislivello complessivo (m): 200

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura

contributors: andar per ande
ultima revisione: 08/01/16

località partenza: Madonna di Campiglio - Vallesinella 1554 mt. (Madonna di Campiglio , TN )

punti appoggio: Bivacco invernale della Tosa

cartografia: Tabacco 053 Dolomiti di Brenta 1:25.000

accesso:
Da Madonna di Campiglio seguire per la località Palù. Proseguire a piedi per strada forestale fino al rifugio Vallesinella, da qui seguire il sentiero CAI n° 317 fino al Rif. Casine e poi,per sentiero n°318 al Rif. Brentei e proseguendo fino al Rif. Pedrotti, seguendo il sentiero oppure il fondovalle a seconda dell'innevavento, che si trova oltre la bocca di Brenta.

descrizione itinerario:
L1: Dalla sella scendere nell’intaglio e salire la colata che passa sotto all’evidente candela fino a raggiungere la cascata, si sosta su clessidre da attrezzare a dx. 45 mt. Neve 45°- Ghiaccio 50°/55°
L2: Si scala direttamente il muro di ghiaccio dapprima verticale poi la pendenza si abbatte gradualmente fino a raggiungere a sx la sosta attrezzata con cordone su clessidra. 40 mt. Ghiaccio 90° poi 80°/75°
Variante “Pappa pronta su FB”
Se la cascata non è completamente formata si può aggirare con questa variante che prevede due divertenti tiri di misto aperti da Borca A. e Lucchi A.V. il 30 dicembre 15
L2var. : Dalla cascata si prosegue nel canalino nevoso fino a poco prima della sella, a sx per gradoni marcati si guadagna un nevaio che si attraversa in direzione della cascata fino a raggiungere un canalino la cui parete sx presenta una placca con due cengette. Si sosta in prossimità della cengia più alta su clessidre da attrezzare. 35mt. M3
L3var. : Percorrere a sx l’esile cengia, ben proteggibile, oltre l’angolo si mette piede sul ghiaccio che costituisce la parte superiore della cascata. Attraversarlo puntando alla clessidra attrezzata della seconda sosta della via originale. 20 mt. M3 poi ghiaccio elementare.
Prosecuzione sulla via originale
L3: Dalla sosta seguire l’evidente goulotte e superare la prima strozzatura. Proseguire mantenendo la dx ed andando a sostare su ghiaccio al riparo di una roccia sporgente. 60 mt. Ghiaccio 65°/70°
L4: Ci si sposta a sx e si prosegue per la goulotte fino a raggiungere un canale nevoso che si percorre fino a raggiungere la sosta su clessidra attrezzata sul lato sx del canale stesso. 55 mt goulotte 60°- Neve 40°
L5: Si prosegue nel canale nevoso, dopo i primi 60 metri più pendenti (possibile proteggersi con materiale da roccia), in conserva per un totale di circa 150 metri fino a raggiungere la base di un evidente camino contraddistinto da un masso incastrato. 150 mt. Neve 40°/45°
L6: Salire il breve cono di neve passando sotto al masso incastrato progredendo su terreno misto fino al raggiungimento di un risalto roccioso evidente. Si sosta su sosta attrezzata a 2 chiodi a sx in uno scavernamento. 60 mt. M4 – Neve 40°
L7: Affrontare direttamente il risalto roccioso (impegnativo) per proseguire poi sul canale nevoso soprastante fino a raggiungere a sx il chiodo di sosta. 60mt. M4 – neve 40°
L8: Proseguire lungo il canale di neve, passando sotto ad un evidente masso incastrato, fino a raggiungere il pianoro sommitale. 60mt. Neve 40°/50°

altre annotazioni:
Via chiusa il 23 dicembre 2015 da Roberto Parolari e Alessio Avallone. Nel tentativo di prima ripetizione, il30 dicembre 2015 , vista l'impraticabilità della cascata,
Andre Borca e Andrea Lucchi, hanno aperto una variante al secondo tiro che hanno chiamato scherzosamente Pappa pronta su FB. La variante porta con due brevi tiri alla sosta sopra alla cascata della via originale.