Molare (Diga di) da cascina Rapallino per la Sella di Zerbino

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: franz83
ultima revisione: 26/01/15

località partenza: Rossiglione (Rossiglione , AL )

punti appoggio: Agriturismo Ca du Rattu

cartografia: Carta IGC n° 16 Genova - Varazze - Ovada

bibliografia: www.molare.net

accesso:
Da Rossiglione si imbocca la SP 64 in direzione di Tiglieto. Dopo circa 5 km si svolta a destra, sulla SP. 79, indicazioni Valle Garrone - Lago di Ortiglieto - Agriturismo Ca du Rattu. Dopo poche centinaia di metri, si svolta a sinistra (sempre seguendo le indicazioni Valle Garrone - Lago di Ortiglieto - Agriturismo Ca du Rattu), e a circa 3 km si raggiunge il civico 20 (Cascina Rapallino) nelle cui vicinanze si lascia la macchina.

note tecniche:
Itinerario tecnicamente facile, le difficoltà sono rappresentate dall'orientamento (i sentieri non sono segnati e poco evidenti nella vegetazione) e dal guado del Rio delle Brigne, più o meno difficile a seconda della portata del torrente.
Consigliato l'uso del GPS.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto presso cascina Rapallino, si segue una stradina, inizialmente asfaltata e poi sterrata, che porta in meno di 1 km a cascina Alberghino, che domina la valletta del Rio delle Brigne (Nota: a poche centinaia di metri dalla partenza, si deve attraversare una proprietà privata, evitabile passando nei campi a fianco). Già in questo primo tratto, con vegetazione rada, è possibile scorgere in lontananza la mole della diga.
Sul retro della cascina Alberghino si imbocca un sentiero (poco evidente) che si inoltra nel bosco in discesa, e che conduce in una decina di minuti al rio delle Brigne, che va guadato cercando un punto favorevole.
A questo punto si è giunti ai piedi del Bric Zerbino. Poche decine di metri più in alto passa la vecchia strada (abbandonata) di servizio che univa la diga allo sbarramento secondario di Sella Zerbino. A seconda del punto in cui si è guadato il rio, la strada è raggiungibile sia attraverso delle diramazioni che giungono sul fondo della valletta, che semplicemente inerpicandosi per breve tratto sul ripido pendio del Bric Zerbino.
Raggiunta la strada, si può procedere verso destra (direzione SE) raggiungendo la ex casa del guardiano della diga, e la diga stessa. Verso sinistra (direzione NO si arriva invece a Sella Zerbino, dove la strada si interrompe.
Nota: l'accesso alla diga è vietato, anche se spesso il cancello risulta aperto. La struttura non è soggetta a manutenzione, quindi la sua eventuale esplorazione è a rischio dell'escursionista.

altre annotazioni:
Il 13 agosto 1935, lo sbarramento di Sella Zerbino (che insieme alla diga di cui si propone la visita creava il lago di Ortiglieto) cedette, creando un'onda di piena sul corso del fiume Orba. L'enorme massa d'acqua spazzò la valle dell'Orba, giungendo fin oltre Ovada e causando più di cento vittime, oltre ad innumerevoli danni materiali. In seguito al disastro, anche il corso del fiume stesso fu modificato. La diga principale non riportò invece alcun danno, ed è oggi un interessantissimo monumento di questo "Vajont dimenticato" piemontese.

Una ricchissima fonte di informazioni è il sito www.molare.net.