Ventolaro (Monte) da Boccioleto, anello per Colma Masset, Colma di Campertogno e Piaggiogna

sentiero tipo,n°,segnavia: 372-371-27-26-31d-373
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 650
quota vetta/quota massima (m): 1835
dislivello salita totale (m): 1400

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pinin
ultima revisione: 10/06/14

località partenza: Boccioleto (Boccioleto , VC )

accesso:
da Boccioleto, passerella sul Sermenza a valle dell’abitato.

note tecniche:
Itinerario di grande interesse, che in poche ore consente di avere un'ampia panoramica del territorio e degli antichi alpeggi di Boccioleto posti sulla destra idrografica del Sermenza, fino alle creste del Monte Ventolaro ed alle colme circostanti, raggiungendo i passaggi della Val Grande del Sesia per Scopa, Scopello, Piode e Campertogno. Percorso non difficile, ma poco frequentato ed abbastanza lungo (19 Km con un dislivello di 1400 m).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio centrale di Boccioleto oppure dalla strada principale, appena a valle dell’abitato, presso il ponte sul torrente Cavaione, (segnavia 372) si individua facilmente la passerella in ferro sul Sermenza e quindi si sale a destra il versante opposto (sentiero delle felci) fino alla piccola frazione di Casetti (m 717). Proseguendo verso monte si segue il segnavia 371, superando alcuni alpeggi, si guada dapprima il rio Pissa e quindi, lungo ripido sentiero boscoso, il rio Cuna, altri ruderi di vecchi alpeggi e si raggiunge l’Alpe Oro Piano (m 1266), ormai anch’esso diroccato. Si riprende a salire a sinistra sulla dorsale in direzione sud, incontrando altri ruderi, fra cui quelli dell’Alpe Roccolo (m 1365) e finalmente, in posizione più aperta, l’Alpe Cà d’Marco (m 1436), con un bell’affresco sulla facciata. Ancora un tratto di sentiero ripido e boscoso, ma con traccia sempre evidente ed in breve si scollina alla Colma Masset ( m 1520). Di qui sulla destra in falsopiano si rimane alla stessa quota fino alla Bocchetta di Scotto (bivio per Scopa), si punta quindi verso il Ventolaro (segnavia 26) rimanendo sulla linea spartiacque, dapprima di ampio pascolo, quindi più ripida ma mai davvero esposta, in prevalenza sul versante della Valsesia, fino alla vetta (m 1835), con bellissime vedute in tutte le direzioni. La cresta opposta (segnavia 31d), percorsa in discesa, è un poco più impegnativa ed a tratti esposta, ma in breve ci si abbassa sotto la linea di cresta, sul versante della Val Sermenza, fino al bivio di Scopello (m 1760) e quindi alla Balma in Cima (m 1780). Ripassando sul versante Sermenza, a mezza costa fra brughiere e cespuglieti, si raggiungono i verdi ed ampi pascoli della Colma di Campertogno (m 1727). Si scende a destra (segnavia 373) all’Alpe Chiappa (m 1619) e quindi per sentiero lungo ripidi traversi invasi dalla vegetazione fino all’Alpe Scalvai (m 1366), si attraversa il torrente Chiappa, quindi l’Alpe in Leu (m 1280), il bivio del sentiero 376 (m 1128) e finalmente l’Alpe La Piana (m 1010) e la frazioncina di Piana con a valle una gradevole cappelletta e fontana (m 890). Affiancato per un tratto in sponda sinistra il torrente Chiappa, lo si attraversa con una passerella ( m 745 circa). Restando sul versante della sponda destra del Sermenza è possibile rientrare a Casetti con il sentiero delle Felci, oppure in modo più rapido (traccia gps allegata) proseguire per altri 200 m fino al ponte di Piaggiogna, attraversare il Sermenza e rientrare a Boccioleto con la strada provinciale (2 Km).