Barant (Col) da Eyssart per la Conca del Prà, discesa sentiero dell'Autagna

difficoltà: BC+ / OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1015
quota vetta/quota massima (m): 2373
dislivello salita totale (m): 1360
lunghezza (km): 25

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: emilio
ultima revisione: 19/10/13

località partenza: Villanova (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: Rif.Jervis al Prà, rifugio Barant (se aperto)

cartografia: IGC Monviso

bibliografia: Dal MonViso alla Val di Susa in MTB Ediz. CDA, It 7

accesso:
Da Bobbio Pellice in Val Pellice superato le case di Eyssart a sx ponte sul Pellice.

note tecniche:
inserita traccia GPS.
Variante tecnica al classico giro del C.le Barant o Baracun. Con spettacolare discesa sul sentiero dell'Autagna. 1200 m di dislivello in discesa su mulattiera militare incastonata sui ripidi pendii nord che collegano la dorsale del Col Barant con il fondovalle, tra Villanova e Eyssart.
Per chi conosce la altrettanto spettacolare discesa della strada Napoleonica in Val Maira da Marmora a Bassura ci troviamo nello stesso contesto. Qui però tutto meno addomesticato e con maggiore dislivello.

descrizione itinerario:
Dal ponte tra Eyssart e Villanova si raggiunge quest'ultima, dove inizia lo sterrato che con pendenze moderate (salvo alcuni brevi strappi) condurrà al Rifugio Jervis alla Conca del Prà. Dal Prà al Barant la carrozzabile è stata risistemata da poco, ora è perfettamente liscia e quasi sempre ciclabile, alcune rampe dopo gli scoli artificiali e il terreno ancora morbido che non ti molla, impegnano non poco. Si consiglia di salire sino al colle prima di scendere al bivio x il sentiero. Il rifugio del Barant al colle 2373 m non è sempre aperto (informarsi. Il vicino giardino botanico alpino del Peyronel (sul versante della conca del Prà, rimane una eccellenza degna di nota e poco pubblicizzata. Una iniziativa nata da un progetto Interreg nel 1991.
La partenza del sentiero dell'Autagna al tornante della strada che sale al Barant dal Prà è già da spettacolo: perfetto terrapieno in pietra nel prato. Poi i primi tornanti promettono ancora meglio. Solo + avanti il costante ciottolato di pietre diventa + insidioso, in particolare dalla Gugliassa (cartello) in avanti. Si alternano poi tratti + scorrevoli tra tornanti di muretti a secco, incredibilmente ancora in perfetta posizione. Un lavoro di messa in opera immane. Poi si entra ne bosco di faggi secolari con una percorribilità eccellente e ottimi passaggi nel bosco scosceso. Raggiunti i pascoli di fondovalle qualche frana obbliga ancora a scendere di sella.

altre annotazioni:
Il sentiero dell'Autagna poco conosciuto è una vecchia mulattiera militare, da poco risistemata dai volontari del CAI Val Pellice.