Madonna del Viriveri (Santuario) Anello da Ronsecco

difficoltà: MC / MC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 200
quota vetta/quota massima (m): 200
lunghezza (km): 43

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 02/06/13

località partenza: Ronsecco (Ronsecco , VC )

punti appoggio: Ronsecco

cartografia: La Carta CTR al link www.provincia.vercelli.it/pages/sita/dwd/dwd/geomorf19.pdf

accesso:
Si arriva a Ronsecco percorrendo la Strada Provinciale Trino-Tronzano

note tecniche:
Alle porte di Ronsecco, sulla strada provinciale Trino-Tronzano, sorge il Santuario della Madonna del Viriveri. Il santuario può quindi essere raggiunto comodamente in macchina, ma questo itinerario offre l’opportunità di abbinare la visita ad un’altra pedalata nelle Terre d’Acqua, tra canali e cascine nella zona tra Bianzè, Tronzano e Ronsecco.
Il percorso qui proposto in alcuni punti non è proprio agevole visto il fondo stradale e poi non vi sono riferimenti, comunque non è mai difficile: al massimo quando si sbaglia si torna indietro.

descrizione itinerario:
A Ronsecco, nel centro dell’abitato, imboccare la Via Giulio Pasta in prossimità della banca (indicazioni per le cascine Cerretto, Valbischiera e Cascinetta); seguire la strada, passare la piccola chiesetta di S. Rocco e al bivio, in prossimità dell’ultima casa, imboccare il ramo di destra (a sinistra si va alle cascine Cerretto e Valbischiera).
Proseguire su questa comoda sterrata, costeggiata per buona parte da una roggia - il Cavo del Fantino - fino ad incrociare la SP7 per Darola-Lucedio. Svoltare a destra e sempre costeggiando il Cavo si arriva sulla SP1 o Strada delle Grange.
Qui si volta a sinistra in direzione Livorno Ferraris fino a raggiungere un’altra Roggia – la Roggia di Bianzè – che va seguita sulla sinistra idrografica su sterrata accidentata fino in corrispondenza di un ponte franato, quasi invisibile in quanto inghiottito dalla folta vegetazione.
Qui la strada si allontana dalla Roggia riavvicinandosi alla Strada delle Grange; arrivati in corrispondenza di una presa con passerella in cemento occorre assolutamente attraversare il corso d’acque e seguire la sterrata, sempre accidentata, che si dirige verso Castelmerlino: poco prima della Grangia la strada è di nuovo comodamente percorribile.
Passata la Grangia, proseguire lungo la sterrata sempre in direzione nord fino a ritrovare, su un ponte, la Roggia di Bianzè: passarla sul ponte, percorrere un breve tratto fino ad un fosso che va passato su una stretta tavoletta di legno; ancora un breve tratto su scomoda sterrata e poi si trova sulla destra una larga strada: seguirla ed arrivare ad incrociare la SP86 per Bianzè (asfaltata) in prossimità della Tenuta Gardina (se non si imbocca la strada a destra ma si prosegue diritto si arriva alle Cascine Cagna e Torrone Nuovo, da dove, con un piccolo rientro, ci si ricongiunge comunque all’itinerario precedente).
Sulla SP86 voltare a sinistra per Bianzè e passata la Gardina si svolta subito a destra: seguendo la comoda sterrata si passano le cascine Gardinassa e S. Carlo e si arriva in breve al ponte sul Canale Cavour, oltre il quale vi è il nucleo di Carpeneto. Costeggiare verso valle il Cavour in riva sinistra ed arrivare al ponte S. Giovanni, in prossimità della cascina omonima; da qui occorre ora proseguire verso la SP30 per Tronzano e si hanno due possibilità: costeggiare sempre il Cavour fino al ponte successivo oppure seguire la sterrata che dal ponte del Canale arriva sulla provinciale.
Seguire ora la SP30 sull’asfalto in direzione Trino fino alla cascina Corte, poi imboccare la sterrata proprio di fronte e rientrare sulla SP86, svoltare a sinistra, arrivare alla rotonda sulla Strada delle Grange; proseguire in direzione Ronsecco-Tricerro e dopo un paio di chilometri appare sulla destra il Santuario della Madonna del Viriveri, dove si conclude il giro chiudendo l’anello.

altre annotazioni:
Il piccolo Santuario è dedicato alla SS. Vergine Assunta e da tempo immemorabile è noto come “Madonna del Viriveri”. L’origine di questo strano nome deriva dal fatto che la chiesa, in tempi lontani, era denominata “S. Maria villae veteris” o “de villa veteri”, da cui per contrazione è derivato “Viriveri”. L’origine del santuario risale alla fine del XVI secolo (tra l'anno 1550 e l'anno 1600), ma venne costruito su una chiesa preesistente del XV secolo.
Per saperne di più
www.webalice.it/r.../LA%20MADONNA%20DEL%20VIRIVERI.htm
www.piemontesacro.it/santuari_vercelli/santuario_nostra_signora_dei_viri_veri_ronsecco.htm