Mera Peak

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2780
quota vetta (m): 6452

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: BruboB
ultima revisione: 27/10/12

località partenza: Lukla (Chaurikharka V.D.C. , Sagarmatha )

punti appoggio: lodges e tenda

note tecniche:
Stupendo trek verso il 6000 più facile del Nepal

descrizione itinerario:
L'itinerario per raggiungere il Mera Peak parte da Lukla, m2800, raggiunta in aereo da Katmandu, per svilupparsi con la salita dolce verso Chutanga,m 3250, che si raggiunge in circa 2/3 ore di cammino.
Qui si trova un lodge molto spartano, e vi è la possibilità di piazzare le tende.
Di solito quasi tutti si fermano qui per una notte, poichè il tappone successivo valica i 4550m dello Zatwa La e scende su Chatrabu (m 4150) dopo 4/5 ore di cammino.(c'è anche la possibilità di spezzare la tappa pernottando in alcuni lodges a q.3850).
Da Chatrabu si valica un altro colle a quorìta 4250 per scendere poi nella valle del Mera, raggiungendo infine Khote a q. 3500 dopo altre 4/5 ore di cammino (anche in questo tragitto esistono lodges molto spartani per rifocillarsi ed eventualmente spezzare la tappa.
Dopo khote il tracciato segue l'ampia valle del fiume Mera, raggiungendo dapprima Tagnag (m4150) in 4 ore e successivamente Khare (m 4850), in ulteriori 4 ore di cammino, ultimo villaggio della valle.
Da Khare si può salire al Campo 1 (q, 5380) ai bordi del ghiacciaio sul passo Mera La (questo passo collega con la valle Hinku e la zona del Baruntse)e poi proseguire, sempre su comodo ghiacciaio con pendenza lieve ed assenza di crepacci sino al Campo Alto su neve a q.5780.
Da qui alla cima la traccia è solitamente ben tracciata e sicura ed attraversa un solo crepaccio, posto a q,6200circa, ma attrezzato con corda fissa.
Quasi tutti proseguono poi per la cima del Mera Peak centrale, tondeggiante e sicura, evitando la punta più alta, che si trova sull'estrema sin. del platau sommitale, più alta (m6476) ma ben più difficile da salire a causa d'un enorme seracco che taglia longitudinalmente la cuspide finale.