Cima del Pisciadù Dillmaier (spigolo Nord-Ovest)

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 2785
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 660

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: fappo
ultima revisione: 11/07/12

località partenza: Passo Gardena (Corvara in Badia , BZ )

punti appoggio: Rifugio Cavazza al Pisciadù

cartografia: Kompass n° 616 - Val Gardena - Sella - Canazei - scala 1:25.000

bibliografia: Dragosei F., Dolomiti. Itinerari scelti di croda, Vivalda Editori, 1999

note tecniche:
H. Dillmaier e K. Heim, 9 agosto 1927.

Pochi chiodi ma molte clessidre e fessure facilmente proteggibili. Roccia ottima (a parte lo zoccolo iniziale).

Tempo di via: 4 ore
Tempo totale: 8 ore

descrizione itinerario:
AVVICINAMENTO
Da Passo Gardena prendere il sentiero 666 direzione Rifugio Pisciadù. Salire per la ripida Val Setus (nella parte alta percorso attrezzato con funi metalliche) fino al pianoro del Pisciadù. Seguire il sentiero segnato fino al rifugio e quindi superare lo sbarramento del laghetto. Risalire il facile cono di ghiaie fino a un camino che si erge a partire dalla metà circa dello zoccolo (1h40').

RELAZIONE
L1: II, passo di III, 40 m circa
Salire un camino superficiale (una rampa/canale più che un camino vero e proprio) che piega leggermente a sinistra. Roccia friabile. Piegare poi a destra per evitare uno strapiombo spostandosi su una cengia, e salire il camino che sale obliquamente da destra verso sinistra. Roccia friabile. Sosta (da attrezzare) in una specie di conca.

L2: passo di IV, II, 40 m circa
Uscire dalla conca per paretina/camino di 5/6 metri piuttosto impegnativa, arrivando ad una cengia. Attrezzare una sosta su masso.

L3: I
Camminare sulla cengia verso sinistra e aggirare la paretina verticale, per poi rimontarla guadagnando la cengia soprastante quando si trasforma in facile rampa. Tornando praticamente sulla verticale della sosta precedente. La roccia ora è compatta. Allestire la sosta presso alcuni massi incastrati, nei pressi di due fessure.

L4: IV, passo di IV+, 40 m circa, 3 clessidre
Salire dritti sulla verticale di un tetto giallastro, per roccia lavorata e ben fessurata prendendo anche una fessura/lama e lasciando a destra la parete più compatta. Evitare lo strapiombo aggirandolo a destra per rocce che diventano più semplici ed articolate. Sosta su chiodo e clessidra, sulla cengia, verso destra.

L5: IV, passo di IV+, 20 m circa, 2 clessidre, 1 chiodo
Salire per gradoni, spostarsi poi a sinistra e salire una specie di canale, arrivando sopra alcuni blocconi/lamoni staccati dalla parete vera e propria. Spostarsi di 7/8 metri a sinistra (cengia), salire in verticale: chiodo dopo 3/4 metri, non visibile dal basso. Segue una lama fino a una nicchia comoda (chiodo).

L6: IV+, 12 m circa, 1 chiodo
Salire a destra per uno stretto camino a lama (chiodo con anello): inizialmente in parete poi nello stretto camino e infine uscire sopra la lama che forma il camino stesso (chiodo lasciato). Da qui si arriva, verso destra, ad una conca di roccia compatta (chiodo).

L7: III+, 7 m circa
Salire sulla verticale del chiodo di mezzo metro e spostarsi poi a destra, superando un tratto di roccia compatta. Segue un tratto più articolato fino ad un ampio terrazzo sotto una parete gialla (2 chiodi di sosta, sulla destra).

L8, IV, III+, 40 m circa
Uscire a sinistra su parete di roccia grigiastra, articolata e solida, stando a uno/due metri dallo spigolo: clessidra e chiodo giallo dopo 4/5 metri, quindi ancora varie clessidre, cui seguono alcuni passi strapiombanti. Da qui in poi la parete si abbatte leggermente e la roccia rimane molto lavorata e abbastanza solida. Sosta su spuntone.

L9: II, 40 metri
Per rocce sempre più semplici fino ad una cengia. Sosta su piccole clessidre o spuntoni.

Da qui uscire a destra per tracce di sentiero ad un'ampia spianata.
Per ghiaie e roccette si raggiunge la cima in 30 minuti. In particolare salire superando una prima strettoia e piegando poi a destra (ometti) salendo e poi rientrando a sinistra, evitando così un tratto di parete verticale. Salire ancora ed in ultimo piegare verso destra fino a raggiungere il sentiero che conduce in pochi minuti alla vetta.

Discesa per il segnalatissimo sentiero sentiero della normale.