Pizzone (Monte) Via Funaro-Luffarelli

difficoltà: 5a / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 350

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: TommyF
ultima revisione: 01/06/12

località partenza: Eremo di San Erasmo (Roccagorga , LT )

punti appoggio: Ostello per la gioventù (eremo San Erasmo)

cartografia: Monti Lepini (ed. il lupo)

note tecniche:
Via di carattere alpinistico/esplorativo che, per quanto possibile, ricerca con molto sforzo la roccia facile di maggior qualità della parete sud del Monte Pizzone. Consigliata in inverno, e comunque a chi piacerebbe salire una vetta dei monti lepini in stile alpinistico.

descrizione itinerario:
-Avvicinamento: Dall’ Eremo di Sant’Erasmo (Roccagorga LT) per il sentiero n° 9, arrivati sotto lo speroncino roccioso, si traversa a sinistra nel bosco, sotto le pareti di roccia. Traversare sempre vicino alle pareti fino ad un grande tetto, l’attacco è poco dopo il tetto su delle strisce di placca (chiodo), in corrispondenza di una pista senza alberi nel bosco a valle (provocata forse da una frana).
-Itinerario: 1° tiro= 45 m, IV+, 4 chiodi, 5 clessidre, sosta su albero; Salire per la stretta placca, fino ad arrivare al secondo chiodo dove si inizia a traversare gradualmente verso dx fino ad arrivare sotto il terrazzino erboso. Salire faticosamente sulla cengia, traversare a dx fino a un chiodo, da qui salire e traversare a sx fino ad una clessidra. Continuare sino all’alberello (clessidra) traversare a sx e salire il muretto finale, con clessidra, sotto l’albero di sosta. 1° trasferimento= dall’albero salire e traversare a dx per tracce di sentiero fino ad arrivare, a dx di una fascia di roccia compatta alta c. 2 m e lunga 20, sotto una parete molto appoggiata e stracolma di erba. 2° tiro= 50 m, V-, 2 chiodi, 1 clessidra su albero, sosta su 2 chiodi; risalire la parete piena d’erba fino all’attacco del muro verticale di roccia compatta. Risalirlo sul suo margine sinistro e poi spostarsi centrali verso l’alberello (clessidra), sopra del quale c’è la sosta. 2° trasferimento= salire dritti fin sotto la verticale del pilastrino di placca che porta direttamente in vetta. 3° tiro= 15 m, III, 1 chiodo, sosta su chiodo e clessidra: salire dritti il pilastrino senza particolari difficoltà, fino a sbucare sotto la croce.
-Discesa: Sentiero della via normale n° 9. E comunque da ogni trasferimento si può abbandonare la via.