Pebrun (Monte) e Monte Aiga da Grange per la cresta di confine
quota di partenza (m): 1746quota della vetta (m): 2835
dislivello complessivo (m): 1240
tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR :: [scala difficolta]
esposizione: Varielocalità partenza: Grange (Argentera, CN)
nessun dato sulla copertura della rete cellulare
Contributors: pr18
Ultima revisione: 22/1/2012
cartografia:
IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura
note:
gita dal lungo spostamento che richiede buon allenamento e soprattutto neve trasformata. La maggior parte dell’itinerario si svolge su pendii ampi. La cresta di confine presenta tratti un po’ ripidi e aerei, a seconda dell’innevamento. La gita può terminare al Pe Brun ed è già una bella soddisfazione. Picca e ramponi utili in caso di neve dura
descrizione:
Dal tornante della SS21 del Colle della Maddalena seguire il tracciato di una sterrata che attraversa lo Stura e immettersi nel Vallone del Puriac. Si attraversa successivamente un ponticello di legno spostandosi così sulla sinistra orografica del vallone. Risalirlo completamente fino a quando a quota 2070 m si restringe a gola. Risalirne il fondo ponendo attenzione che sotto scorre acqua e dai lati possono cadere valanghe (In caso di scarso innevamento nella gola, dopo pochi metri dall’imbocco, risalire il ripido pendio sulla destra orografica -picca e ramponi- e percorrere il ripido traverso delicato ed esposto che corre parallelo alla gola). Risalire il fondo della gola fino a quota 2240, dove si divide. Risalire l’impluvio di sinistra e uscire sull’ampio anfiteatro che costeggia il lato occidentale della Cima delle Lose. Proseguire su morbidi pendii senza percorso obbligato fino alla Bassa di Colombart 2461 m. Volgere a destra (SO) e risalire la dorsale che divide il vallone del Puriac da quello di Ferrere, dapprima ripida (neve stabile) e, quasi al suo culmine, volgere a SE perdendo qualche metro di dislivello per raggiungere il percorso proveniente dal Colle di Puriac. Proseguire sull’ampia dorsale di confine fino a che questa si restringe a cresta (cornici). Procedere sul filo fino al suo termine sulla spianata sommitale, oppure, dopo il tratto pianeggiante, abbandonare la cresta, portarsi sul ripido pendio SO del Pe Brun con un lungo traverso verso destra e in breve si raggiunge la vetta 2797 m. Scendere lungo il lato opposto verso S in direzione del Passo Gorgia Grossa. Con un traverso, raggiungere la cresta N dell’Aiga e risalirla fino alla cima 2835 m (30 minuti da punta a punta).
Di ritorno dall’Aiga, si può evitare di risalire sul Pe Brun percorrendo la valletta sospesa che taglia il pendio SO sul lato francese, raggiungendo la cresta più in basso.
Variante di discesa: si può scendere dal colle del Puriac ricongiungendosi con il percorso che scende dal Tre Vescovi e Enchastraye. Questa variante può essere utilizzata anche in salita, offrendo un percorso più facile ma più lungo rispetto alla variante della Bassa del Colombart
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chi ci e' stato
22/01/12 - pr18
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
Partita alle prime luci dell’alba, ancora nessuno in giro. Neve dura lungo il vallone, risalito nella parte iniziale senza racchette. Calzate all’imbocco della gorgia che ho percorso interamente sul suo fondo; solo un buco ben visibile. Invece di fare il giro dal colle del Puriac ho pensato di darci un taglio passando dalla Bassa del Colombart. Risalito la ripida dorsale divisoria dei valloni del Puriac e di Ferrere e poi proseguito sulla dorsale di confine che si stringe a cresta fino al suo culmine sulla spianata di vetta. Visto che non sembrava lontana e nemmeno difficile, ho calzato i ramponi e ho raggiunto per cresta l'Aiga. Tornata al Pe Brun mentre stavano arrivando i primi scialpinisti. Discesa lungo il percorso di salita su ottima neve che non ha mollato più di tanto. Giornata velata e poco vento.
[visualizza anche le altre foto a disposizione della gita]
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
Partita alle prime luci dell’alba, ancora nessuno in giro. Neve dura lungo il vallone, risalito nella parte iniziale senza racchette. Calzate all’imbocco della gorgia che ho percorso interamente sul suo fondo; solo un buco ben visibile. Invece di fare il giro dal colle del Puriac ho pensato di darci un taglio passando dalla Bassa del Colombart. Risalito la ripida dorsale divisoria dei valloni del Puriac e di Ferrere e poi proseguito sulla dorsale di confine che si stringe a cresta fino al suo culmine sulla spianata di vetta. Visto che non sembrava lontana e nemmeno difficile, ho calzato i ramponi e ho raggiunto per cresta l'Aiga. Tornata al Pe Brun mentre stavano arrivando i primi scialpinisti. Discesa lungo il percorso di salita su ottima neve che non ha mollato più di tanto. Giornata velata e poco vento.
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