Marmolada, Punta d'Ombretta Via dell'Ideale

difficoltà: ED-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2350
quota vetta (m): 3247
dislivello complessivo (m): 900

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pagnogio
ultima revisione: 11/09/11

località partenza: Rocca Pietore (Rocca Pietore , BL )

punti appoggio: Rifugio Falier

bibliografia: Vie e vicende in Dolomiti, Marmolada - Mariacher, Marmolada - Giordani

descrizione itinerario:
Via di buon impegno globale: tecnico, fisico e di orientamento. Per questo ultimo punto richiede grande istinto ed esperienza alpinistica per poter leggere la via, che è poco o pochissimo chodata, proprio come hanno fatto Aste e Solina nel 1964. Tra la prima cengia (dopo 5-6 tiri) e i traversi che portano a dx alla placca dei chiodi a pressione, mancano punti di riferimento ed è quindi molto difficile per i relatori delle guide riuscire a descrivere bene l'itinerario. E' molto più utile prendere le relazoni come riferimento ma affidarsi molto di più al proprio istinto. Le soste ci sono tutte (2 chiodi tutte a parte 2 clessidre) e ce ne sono anche di intermedie. Noi abbiamo spesso preferito fare i tiri corti per evitare attriti e 'ragionare' meglio la via di salita che abbiamo sbagliato in 2 punti nella parte mediana. Al termine della placconata d'argento (dal traverso verso dx in poi) invece è difficile sbagliare e la via diventa logica ed intuitiva. Come sempre su queste grandi vie, massima ammirazione per gli apritori che, si può dire, hanno percorso la prima grande via in piena parete e su placca della storia aprendo la strada a Mariacher, Koeller e Giordani. Gli spit a pressione incontrati sono 1 sulla placca di VI+, 3 sulla placca di VII+ + 2 alla sosta alla fine di quel tiro. Sinceramente non abbiamo capito dovo sono finiti gli altri 10 dei 14 piantati da Aste... sulla via che conta 1400 m. di sviluppo, si trovano una cinquantina di chiodi (Aste ne aveva lasciati 6 + 1 cuneo!!!) oltre a quelle delle soste e, spesso, non sono posizionati dove servirebbe ma dove è possibile chiodare (!). I tiri a mio avviso più psyco sono il terzo se si fà il secondo tiro lungo (non 30 ma 45 m.) in cui si fanno 2 passi obbligati di 6a da Wendenstock lontani da chiodi vecchi ed improteggibili, una placca simile intorno alla 15° lunghezza e la placca di VI+ col chiodo a pressione (arrivare a prendere il primo chiodo). Ci vuole margine tecnico e decisione.

L'uscita è possibile o sulla variante Mariacher o sulla Via del Pesce. Avendo percorso solo quest'ultima non saprei dire cosa è più veloce. Sicuro che i 3 e i 4 indicati dalle guide sono assolutamente falsi al punto che ci si pone delle domande se i grandi dell'arrampicata scalano ed hanno scalato solo per dimostrare quanto i 'normali' siano brocchi e loro siano forti. L'uscita del Pesce è lunga e impegnativa, il 5- del primo tiro nel diedro giallo per me è un 6, il 3 del primo tiro in camino è un 5+ e a seguire così...Ad ognuno le proprie responsabilità e valutazioni.

Materiale utile: sufficienti 2 mezze da 50 m., 8 rinvii lunghi, fettucce per allunghi, una serie completa di friends fino al 2 (utile magari un Omega rosso in più ed opzionale il 3), con i Tricams 00,0,1 si evitano i nuts che secondo me non servono a nulla, qualche chiodo da calcare per la sicurezza (a noi sono venuti utili per attrezzare una sosta volante).

Questa è la descrizione più fedele presa dal sito della Scuola Guido Dellatorre e con l'uscita sul Pesce. Noi abbiamo contato circa 40 tiri di corda:

Lunghezza 1, III: superare il breve zoccolo gradinato e sostare alla base di un diedrino.

Lunghezza 2, V+: salire il diedrino, poi a destra per placca fino alla base di una fessura nera strapiombante.

Lunghezza 3, VI, poi IV: salire la fessura friabile e proseguire poi fino ad un buon punto di sosta.

Lunghezza 4, VI: continuare diritti fino ad un terrazzino, traversare a sinistra in placca e poi diritti per placca compatta.

Lunghezza 5, III+, 1 pass. V+: seguire una rampa obliqua a sinistra.

Lunghezza 6, V+: diritti per placca verticale evitando un tettino sulla destra poi ancora diritti fino alla prima grande cengia.

Lunghezza 7, IV+: salire un diedrino per qualche metro poi obliquare verso destra fino ad una sosta chiodata.

Lunghezza 8, IV+: diritti per placca poi a destra si supera un breve camino fino ad una comoda sosta.

Lunghezza 9, IV+, 1 pass. V+: si sale verso destra una placca per poi tornare a sinistra sulla verticale della precedente sosta.

Lunghezza 10, V: superare un muretto verticale poi puntare alla base di una fessura camino.

Lunghezza 11, IV/V: salire lungo la fessura camino fino ad una sosta chiodata.

Lunghezza 12, IV+: continuare lungo la fessura poi diritti in placca fino ad una scomoda sosta.

Lunghezza 13, V/V+: traversare verso sinistra una esposta placca fino ad una fessurina che si segue sino ad una sosta alla base di un diedrino grigio.

Lunghezza 14, V: seguire il diedrino poi diritti in placca fino ad una scomoda sosta.

Lunghezza 15, VI-: traversare a sinistra fino ad un chiodo, poi diritti qualche metro fin quando non è possibile traversare orizzontalmente a sinistra sino ad un diedrino che si risale fino ad un terrazzino.

Lunghezza 16, IV+: per brevi risalti verso sinistra sino una comoda cengia (clessidra).

Lunghezza 17, VI+: salire una bella placca grigia con un chiodo a pressione.

Lunghezza 18, V+: a destra un primo breve diedrino, poi un secondo netto diedro fessura fino il suo termine.

Lunghezza 19: per facili rampe a destra fino alla base di un pilastrino appoggiato ad una placca.

Lunghezza 20, V+, VI, un tratto di VII obbligato: risalire il diedro fessura formato dal pilastrino poi superare con arrampicata delicata la ripida placca con chiodi a pressione; puntare infine ad una nicchia sulla destra.

Lunghezza 21, VI+: diritti per parete strapiombante fino ad una cengetta che si percorre verso destra, sosta chiodata.

Lunghezza 22, IV: traversare ora la cascata, poi per placche di roccia delicata a destra fino ad una sosta alla base di un diedro.

Lunghezza 23, V+: diritti nel diedro verticale, abbandonarlo dopo qualche metro e seguire quello più a sinistra fino ad una evidente nicchia gialla. Da qui l'originale continua a sinistra.

Lunghezza 24, II,III, roccia cattiva: traversare orizzontalmente fino alla base di un saltino verticale che da accesso ad una larga rampa ascendente a destra.

Lunghezze 25-26-27, III, IV, roccia friabile: superare il saltino (V-) poi seguire la rampa fino alla base di un marcato camino sulla sinistra che si inizia a risalire.

Lunghezza 28, IV+: salire ancora lungo il camino.

Lunghezza 29, V+: ancora nel camino poi a destra ad una fesura gialla friabile che si supera con arrampicata faticosa. L'originale continuava lungo il camino superando una strozzatura.

Lunghezza 30, V+, A0, faticoso: diritti lungo il pilastro rientrando infine nel camino a sinistra.

Lunghezza 31, IV, V+: ancora lungo il camino fino ad uscire su rocce più abbattute.

Lunghezze 32-33, II, roccia friabile: con due facili tiri, o 70 mt. in conserva lunga uscire sulla cresta di vetta.