Evigno (Pizzo d') o M. Torre Anello da San Bartolomeo al Mare via pizzo Aguzzo

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 10
quota vetta/quota massima (m): 989
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 16/05/11

località partenza: San Bartolomeo al Mare (San Bartolomeo al Mare , IM )

cartografia: San Remo Imperia Monte Carlo n.14 1/50000 ed: IGC

bibliografia: A piedi in Liguria vol.2 ed: Iter

note tecniche:
Escursione ad anello di grande sviluppo (32km) e che somma un buon dislivello (1300m) percorrendo l’ampio cerchio del crinale a monte di San Bartolomeo al Mare. L’itinerario è paesaggisticamente appagante e spazia dal mare alle Alpi Liguri; si svolge quasi interamente su crinale su sentiero ben tracciato e segnalato raggiungendo diverse elevazioni ( Colla Mea, m. Badia, m. Poggio Alto, pizzo Aguzzo m. Ceresa, Torre d’Evigno, m. Lago e m. Quagli) e colli (da cui è sempre possibile rientrare accorciando lo sviluppo dell’anello).
Vedi anche: Evigno (Pizzo d') o Monte Torre da Evigno di: “b.bepun”; Evigno (Pizzo d') Traversata Passo del Ginestro-Rollo di: “frankie56”

descrizione itinerario:
Da uno dei possibili parcheggi a San Bartolomeo al Mare (IM) (ad esempio sulla dx poco prima del ponte per Cervo) si inizia raggiungendo Cervo e si risalgono i viottoli interni, seguendo i segnavia r/b e le indicazioni del percorso “Santiago-Roma”, superato il borgo si svolta a dx per perdere un po’ quota e proseguire successivamente la salita su sterrata che porta al crinale (colle di Cervo) nel pieno parco comunale di Ciapà con panorama unico su mare e costa. Si prosegue sul crinale raggiungendo Colle di Cervo 324m e il successivo Colle Dico. Sempre sul crinale si raggiunge Colle Mea 401m dove, superato di poco si trovano le indicazioni di svolta a dx per scendere a Andora, (si abbandonano qui i segnavia del percorso “Santiago-Roma”) trascurata questa indicazione si prosegue salendo al monte Chiappa 542m e con saliscendi il monte Bandia 565m e il successivo strappo per il monte Poggio Alto 692. Ridiscesi lievemente si prosegue per risalire al Pizzo Aguzzo 757m, siamo ormai al tratto centrale dell’anfiteatro dei monti a nord si San Bartolomeo al Mare, dove si percorre un buon tratto a sali e scendi sino al passo del Merlo 720m per poi risalire senza più incertezze al monte Ceresa 913m dove inizia verso sud la dorsale che percorreremo al rientro.
Si prosegue ora per il Pizzo d’Evigno scendendo rapidamente il pendio ovest del m. Ceresa raggiungendo velocemente la depressione La Colla per poi risalire i duecento metri di quota del pendio che porta al Pizzo d’Evigno 989m (o monte Torre) raggiungendo quasi quota 1000m ma avendone già accumulati più di 1200.
Ridiscesi dal pizzo e raggiunto La Colla si prosegue a dx in falsopiano percorrendo un lungo traverso (da prima su sentiero e poi su sterrato) sul pendio del monte Ceresa sino a raggiungere la dorsale che percorreremo verso sud (in direzione mare).
Siamo sulla Costa Teudeun, seguendo sempre la dorsale (sullo sterrato e su ampi tagli) si incontra il m. Lago e il m. Quagli 503m e nei pressi di quota 400m si abbandona lo sterrato per proseguire sulla sx in direzione San Bartolomeo (e non sul lato dx in direzione Diano) si scende così velocemente a raggiungere le prime case e poi su strada asfaltata, dopo aver passato il sottopasso dell’autostrada, si raggiunge San Bartolomeo al Mare e il parcheggio richiudendo l’anello dell’escursione.
Occorre tenere in considerazione che non vi sono sorgenti d’acqua sul percorso ed è quasi interamente esposto al sole (..nelle giornate di sole!). Periodi consigliati primavera e autunno.