Valsassina giro da Colle Balisio

difficoltà: MC / BC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 635
dislivello salita totale (m): 1450
lunghezza (km): 35

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sergio meroni
ultima revisione: 06/11/10

località partenza: Colle Balisio (Ballabio , LC )

punti appoggio: Valsassina

cartografia: Kompass n. 105

note tecniche:
Accesso

Da Como, direzione Lecco lungo la superstrada. Dopo il tunnel del Barro - uscita Valsassina, si arriva a Ballabio e si parcheggia un poco più avanti al Colle Balisio, punto di partenza e arrivo di questo giro esplorativo.
(da Como, approssimativamente 1 ora di viaggio).
Note informative
Con questa escursione, che possiamo suddividere in tre fasi, si ha la possibilità di un’ampia osservazione di buona parte della Valsassina. Con un lungo e non indifferente giro, in gran parte ciclabile, ma con un traverso non banale e abbastanza insidioso, si osserva parte dei Piani di Artavaggio e Piani di Bobbio, il tutto con panoramiche molto interessanti e varie.

Note aggiuntive

Un itinerario all’incirca di 35 Km con un dislivello finale non indifferente, ma soprattutto con un traverso che forse a non tutti piace, quindi, il mio consiglio è che lo si faccia solo con amici fidati e consapevoli del rischio che corrono, consapevoli di quello che gli aspetta, ma sopratutto se animati e in sintonia con un ambiente di alta montagna.
Questo itinerario però può anche essere fatto e reso molto più semplice e divertente, sempre partendo dal Colle Balisio, lungo la strada asfaltata fino alla deviazione per i piani di Artavaggio. Giunti ai piani, ritornare lungo la stessa strada e poi salire fino al Culmine S. Pietro e scendere al Colle Balisio lungo la Val Frera.
Per informazioni dettagliate chiamatemi al 335 5894553
ciao

descrizione itinerario:
Itinerario
Dal Colle Balisio, si inizia subito in salita lungo l’ampia strada asfaltata che sale verso Cassina – Cremeno – Barzio. Arrivati nel centro abitato di Maggio, si sale verso la chiesa, ci si passa accanto e si prosegue lungo la Via Culmine che in breve si straforma in larga carrareccia sterrata e sassosa che a mezza costa sale in Val Frera. All’inizio abbastanza agevole, poi verso il culmine, una serie di tornanti e il fondo accidentato e sassoso, rende la pedalata meno agile e più impegnativa. Si arriva così al Culmine S. Pietro. Dal Culmine, si scende verso il fondo valle, come se si volesse rientrare al punto di partenza, ma solo per quel breve tratto, che ti permette di imboccare sulla destra la nuova carrareccia che sale ai Piani di Artavaggio. (possibilità di evitare questo primo lungo tratto abbastanza impegnativo di salita, restando sempre sulla strada asfaltata, e da Maggio, procedere prima verso Cremeno e Moggio e di seguito arrivare in questo caso direttamente al bivio per i Piani di Artavaggio, senza dover dal culmine S. Pietro scendere il breve tratto per imboccare la salita ai piani). Imboccata questa seconda stradina sterrata, arrivare ai piani tutto il tracciato è molto più agevole e pedalabile. Arrivati ai Piani di Artavaggio, guardando in direzione della cima Sodatura, in evidenza appare arroccato sui ripiani superiori il Rifugio Nicola. Lungo una serie di tornanti abbastanza ciclabili ci si avvicina progressivamente, poi nell’ultima parte, lo sterrato è molto più impegnativo e faticoso, a questo punto dopo approssimativi quasi 20 km. di salita se si procede spingendo la bike non è assolutamente disonorevole. In questo rifugio o al vicino Rif. Cazzaniga. una sosta a questo punto è necessaria e obbligatoria.
Ricuperate le forze, ora si può iniziare la seconda fase di questo giro. Con un lungo, impegnativo e in parte insidioso traverso dobbiamo arrivare ai Piani di Bobbio. Dal rifugio, si scende come meglio si è capaci, al sottostante ripiano dove è collocata la Casera Campelli, per poi iniziare questo traverso che si snoda sinuoso lungo la dorsale in parte rocciosa del Zuccone di Pescola, una diramazione del più imponente Zuccone Campelli. Traverso discretamente agevole se si procede solo a piedi, molto più impegnativo e da affrontare con molta attenzione, consapevoli che abbiamo appresso una bici, assai ingombrante lungo tutto questo sentiero stretto e molto esposto. (lungo i passaggi più esposti, la presenza di un cavo di acciaio, rende il superamento di questi ostacoli con un ottimo margine di sicurezza, naturalmente però spallando la bike).
(traverso non banale e assai lungo e faticoso, dovendo spesso e necessariamente spallare la bike).
Giunti alla fine di questo traverso, si lasciano alle spalle tutte le difficoltà e con la discesa al Rifugio Lecco e di seguito a Barzio ora finalmente la bike può scorrere velocemente. Dai Piani di Bobbio, seguendo la strada che in parte fiancheggia la pista di discesa a valle o in alternativa, lungo l’evidente percorso predisposto per le bike, si arriva al parcheggio sottostante di Barzio. Ora da Barzio a Cremeno, poi passando di nuovo da Maggio si rientra al punto di partenza.
Attenzione! Non fatevi ingannare dai segnali stradali, se scendete seguendo le indicazioni per Lecco, finite più a valle del punto di partenza, arrivate sulla piana di Pasturo e rientrare al Colle Balisio, affrontando alla fine di questo giro, ancora una lunga salita non è cosa gradevole.