Raty (Col) da Mont Blanc, anello

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1680
quota vetta/quota massima (m): 2542
dislivello totale (m): 900

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 07/12/09

località partenza: Remoran (Champorcher , AO )

cartografia: Cartografia: Valle di Champorcher n.11 ed: l’Escursionista – Zavatta

bibliografia: Guide dei monti d’Italia – Emilius Rosa del Banchi – Parco AVIC ed: CAI TCI

note tecniche:
Variante dell’anello del “Giro dei laghi Vernouille, raty e giaset” con salita al colle Raty, da dove sul versante nord si apre la vista su gran parte del sottostante parco dell’AVIC e più oltre, sulla dorsale dx org della VdA (catena del Rosa). Bel giro senza punti problematici in un ambiente ampio, da farsi con neve assestata; in particolare per il ritorno per il sentiero 9A, va fato solo se in buone condizioni e in assenza di pericolo slavine, altrimenti optare per il rientro per la traccia di salita o richiudere il percorso come dall’anello del giro di riferimento (dall’alpe Raty al colle Giaset e Dondena).

descrizione itinerario:
Nella Valle di Champorcher, da Champorcher salire a dx a Grand Mont Blanc e al parcheggio da dove inizia l’escursione.
Dal parcheggio 1680m salire per la poderale di Dondena sino all’area di parcheggio estiva di Curt 1760 m dove, segnalato dalle paline e da panelli informativi, parte il sentiero per il rif Barbustel (segnavia n.10,10C e 9c). Proseguire sino a quota 1990 m (trascurando poco prima la deviazione per il col terre rosse) dove si abbandona la traccia per il rif Barbustel per proseguire a sx, ormai fuori dal bosco, e di li a poco si attraversa il torrente; si percorre un traverso verso ovest sino alla baita a quota 2072m e si sale verso nord ovest all’alpe (2124m) e il lago Vernuoille che si oltrepassa lasciandolo a dx sino a raggiungere il colletto 2278 m. Si discende rapidamente puntando alle baite di Raty e alla seconda (ben ristrutturata) a quota 2277 m e prima del lago Raty (che si trova poco più avanti sulla dx) salire a dx sotto i balzi di roccette per poi percorre il canalino ancora a dx puntando decisamente a nord. Superati alcuni lievi sbalzi si passa nei pressi di una baita a 2470 m che si supera frontalmente e si procede ancora per poco a nord ovest per poi puntare a nord nord est dove si raggiunge e supera un breve falsopiano per poi salire decisamente a Nord; con uno strappo finale si guadagna il Col Raty, (individuabile nella depressione tra la parte terminale della dorsale che arriva da sud ovest del Bocon Damon e la punta della Tète des Hommes a est. (Raty: colle quotato ma non nominati nella cartografia).

Il rientro avviene per la traccia di salita sino all’alpe Raty 2277 m da dove si prosegue verso sud ovest perdendo un po’ quota; a quota 2239 m ( prima del lago Raty) si procede la discesa per il valloncello del torrente in direzione sud sud est sino a raggiungere i primi alberi del bosco. Qui ci troviamo sul sentiero n.9A che scende rapidamente, a continue svolte, il balzo di rocce; balzo che si trovano nella depressione tra il Bec Raty e il Bec Barmasse (da percorre solo con buone condizioni e in totale assenza di pericolo slavine); ai piedi dello sbalzo roccioso si trova un pianoro e le prima baite di Chapy, di qui si percorre la poderale che raggiunge in breve la sottostante poderale per Dondena, la si percorrerà a sx in direzione nord est (verso Grand Mont Blanc - Champorcher) fino a raggiungere il parcheggio dove terminerà l’escursione. Tempi medi netti: 3h-3h,30’ al colle e 2h il rientro.