Trieste (Punta) dal Piano del Ceraso

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1530
quota vetta/quota massima (m): 2230
dislivello salita totale (m): 920

copertura rete mobile
altri : 20% di copertura

contributors: oldrado
ultima revisione: 29/10/09

località partenza: Piano del Ceraso (Ovindoli , AQ )

cartografia: Gruppo Velino-Sirente 1:25000 CAI Abruzzo

note tecniche:
Itinerario lungo, a saliscendi nella parte di cresta: il dislivello vero è di circa 920 m a salire e a scendere. Da evitare in piena estate se non portando una grande riserva d'acqua.
Dalla strada sterrata che va dai campi da sci di Ovindoli al Piano di Pezza si valica il Vado del Ceraso (1577 m.) e si arriva a una evidente curva sul Piano di Ceraso, dalla quale parte una carrareccia. Qui si parcheggia (se la strada è percorribile).

descrizione itinerario:
La carrareccia attraversa il piano ed entra nella bella faggeta (attenzione: cancelletto elettrificato!). Quando l'itinerario comincia a salire più decisamente la carrareccia si trasforma in sentiero e - a tratti - in mulattiera, sempre ben segnalata (anche troppo: cartelli dell'Alta via ogni 15 minuti...). Si esce dal bosco in un bel pianoro carsico (ca. 1880 m.), dal quale si cominciano a vedere le creste della Magnola e della Cerasa. In breve si giunge presso la quota 2032 (2h abbondanti dalla macchina; ammirare il panorama eccezionale verso il Piano di Pezza, le rocche e, sullo sfondo, Sua Maestà il Corno Grande!).
Da qui si hanno due alternative: piegare verso sud, per cresta, verso la Magnola, oppure proseguire verso ovest, sempre in cresta, verso il Costone della Cerasa. Proseguendo in questo ultimo senso si aggira a nord la quota 2119, poi si prende il versante sud del Costone della Cerasa, che si traversa tutto fino al Vado di Castellaneta (2068 m.; 30 minuti; lungo il percorso bel panorama su Velino e Cafornia, sulla Valle della Genzana e, d'infilata, il Fucino).
Dal Vado, seguendo senza possibilità d'errore il sentiero segnato, in 45 minuti a Punta Trieste.
Al ritorno, arrivati nei pressi della quota 2119 alla fine del Costone della Cerasa, conviene continuare in cresta verso Sud e la MAgnola. Restare in cresta! Evitare di prendere una evidente carrareccia a mezza costa che fa perdere troppa quota! In breve si arriva a un valichetto dal quale passa l'itinerario 10 CAI, che riporta al Vado di Ceraso (poco sopra l'auto) percorrendo un percorso alternativo a quello dell'andata (si passa per la Costa dei Vecchi). Così si compie un giro più vario e si possono "ammirare" le ferite delle piste di Ovindoli più da vicino.