Due Mani (Monte) Ferrata Simone Contessi

difficoltà: AD
esposizione prevalente: Sud
quota base ferrata (m): 960
sviluppo ferrata (m): 800
dislivello avvicinamento (m): 706

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: sala ziocharli
ultima revisione: 26/10/15

località partenza: Strada Ballabio - Morterone (Lecco , LC )

punti appoggio: Bivacco Locatelli Milani Scaioli sulla cima

cartografia: Kompass 105 - Lecco Valle Brembana

bibliografia: Dante Porta - Ferrate in Lombardia

vedi anche: http://www.niguarda.com/Montagna/2mani.htm

accesso:
Da Lecco si segue la strada per la Valsassina fino a Ballabio, poi a destra si prende la strada che conduce a Morterone. Fatti 15 tornanti (circa 6 km), dopo una galleria sulla sinistra si trova un piccolo spiazzo con un cartello indicante l'inizio della ferrata. Seguire il sentiero che sale verso destra fino ad una placchetta di metallo con catene che ne indica l'inizio.

note tecniche:
Il percorso rimonta i torrioni rocciosi della Forcola fino a raggiungere il sentiero di cresta del Monte Due Mani. Ambiente piuttosto isolato. Necessario kit da ferrata.

descrizione itinerario:
Si supera una prima paretina piuttosto faticosa e povera di appigli per poi innalzarsi su di una serie di brevi speroni rocciosi (tutti aggirabili percorrendo il sentiero che porta in vetta), alternando tratti di divertente arrampicata (a volte sostenuta) ad altri di facile sentiero. Il Torrione della Discordia (il penultimo) è il tratto più sostenuto di tutta la ferrata, ma è aggirabile seguendo il sentiero che sale per un ripido canalino e che conduce all'ultimo saltino roccioso caratterizzato da una placchetta iniziale.
A questo punto si può scendere per il sentiero nr. 36 (lo stesso che aggira i torrioni) o proseguire fino a guadagnare la bella cresta aerea che con sentiero marcato ed attrezzato in qualche tratto di roccette, conduce fino alla cima del Monte Due Mani (circa 1 ora e mezza).

altre annotazioni:
Attrezzata nel 1982 dal CAI di Ballabio, il percorso è stato sistemato nel 1999 e dedicato all'alpinista Simone Contessi (giovane promessa dell'alpinismo ballabiese), perito sul Sass Pordoi a causa di un fulmine che tranciò la corda a pochi metri dalla vetta.