Schiappa delle Grise neire Via Beppe

difficoltà: 6c+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1180
sviluppo arrampicata (m): 280
dislivello avvicinamento (m): 20

copertura rete mobile
vodafone : 33% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Chiara Giovando
ultima revisione: 21/05/10

località partenza: Tressi (Ronco Canavese , TO )

punti appoggio: bar a forzo

note tecniche:
NOTE: bella via di placca, forse più “psicologica” che tecnica, visto che la spittatura assai distanziata non consente davvero di abbassare la guardia! A detta dei ripetitori, si tratta di una delle vie più belle di questo settore, considerando la maggiore varietà dei passaggi e il caratteristico e faticoso muro finale.
MATERIALE: la via è interamente spittata e attrezzata per la calata in doppia; portare 12 rinvii, 2 corde da 55 m., eventualmente qualche dado piccolo.
AVVICINAMENTO
Da dove si lascia l’auto, nei pressi dell’ultima curva a gomito prima dell’abitato di Forzo, reperire un sentiero che procede quasi in piano fino ad una pietraia (ometti). La si attraversa, fino ad arrivare alla base della parete (circa 10 minuti dall’auto). La via attacca nella parte sinistra della parete, dove si può ancora vedere una scritta gialla sbiadita che reca il nome della via.

descrizione itinerario:
L. 1: È probabilmente il tiro più continuo della via, e quindi il più impegnativo. Presenta un paio di passaggi delicati su placca (6a+) in corrispondenza dei primi 2 spit e prima della sosta.(40 m circa - Sosta 1 su fix 10 mm).
L. 2: Lunghezza un po’ discontinua, in quanto attraversa una larga cengia erbosa (5a) (40 m. - Sosta 2 su fix 10 mm).
L. 3: Altro bel tiro, lungo e un po’ meno impegnativo del primo, pur presentando la stessa difficoltà obbligatoria (6a+). Tenere presente che la spittatura assai distanziata fa sì che la via abbia sempre una difficoltà obbligatoria discretamente elevata (mediamente sul 6a, fatta eccezione per l’ultimo tiro di 6c+). (40 m. - Sosta 2 su fix 10 mm).
L.4: Anche questa una lunghezza bella e continua nella sua difficoltà, forse un po’ più varia delle altre, visto che, oltre a passaggi tecnici di placca, prevede il superamento di un diedrino, oltre il quale c’è la sosta 4 (40 m., 6a).
L. 5: Delicato tiro di placca pura (5c) (35 m. - Sosta 5 su fix 10 mm).
L. 6: Tiro abbastanza vario, che, a differenza degli altri, consente anche di mettere qualche protezione veloce (specie dadi piccoli) all’interno di strette fessure, allentando un po’ la tensione psicologica dovuta alla spittatura lunga... Dopo circa 40 metri di corda, si fa sosta sotto un piccolo tetto (Sosta 6 su fix 10 mm).
L. 7: Tiro finale, decisamente diverso da tutti gli altri. Dalla Sosta 6, si traversa a sinistra per pochi metri, per poi risalire diritti su un muro verticale con pochi appigli (6c+, spittatura ravvicinata). Si esce così su un bel terrazzino, a sinistra del quale si trova la Sosta 7 (20 m.).
Da qui ci si può calare direttamente raggiungendo con un’unica doppia da 55 metri la Sosta 5.

Discesa: in doppia sulla via.