Sergent (Satelliti) Il giorno dei lamponi

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 70
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: fabiano
ultima revisione: 05/05/09

località partenza: Campeggio La Peschiera (Noasca , TO )

punti appoggio: Ceresole Reale

note tecniche:
Siamo tornati alla parete di Cornflakes con l'idea di cercare una variante alla parte bassa della Festa del Cappello che fosse più arrampicabile. Purtroppo la libera in apertura è mancata, ma ci pare che tutti i passaggi azzerati siano fattibili in libera con difficoltà non stratosferiche. In ogni caso si tratta di un artificiale più "simpatico" di quello del primo tiro della "Festa del cappello".
L'avvicinamento è il medesimo descritto per "Cornflakes" su Gulliver.

descrizione itinerario:
L'attacco è in comune con "La festa del cappello" anch'essa relazionata su Gulliver (diedrino appena a destra della verticale del grande pino su cengia).

L1 segue lo stesso diedro con stretto fessurino di fondo della F.D.C., per poi piegare a sx sulla cengia e sostare su pino.
15m - 5c/6a - Friend/nut - S1 su albero dall'aspetto discutibile ma grosso e vivo.

L2 risale la larga fessura subito a sx dell'albero (meglio non salire ulteriormente a sx causa grosso blocco mobile), al suo termine si guadagna la nicchia con facile A1 ma credo anche in libera, fino a ristabilirsi sulla cengetta di sx, dove è posta S2.
15m - 5c e A1 - Friend/Nut - 3 chiodi - S2 su due fixe da collegare

L3 risale per un paio di metri il diedrino sopra la nicchia sfruttando la stretta fessura di fondo. In apertura ci siamo poi spostati sulla placca appoggiata a dx sotto l'evidente fessura orizzontale, per poi seguirla (ottima proteggibilità) fino a raggiungere il diedrone di dx. Il ribaltamento in placca è un facile A1 su friend, ma ci pare liberabile. Si segue quindi il diedro fino a che questo si verticalizza.
25m - 5b e A1 - 1 chiodo, Friend/nut - S3 su 1 fixe (lungo) integrabile con un Camalot #2.

L3 variante: evidente e logica per quanto non provata (ci tenevo di più a capire se la fessura orizzontale fosse praticabile), consiste nel proseguire lungo il fessurino verticale piuttosto che seguire la fessura orizzontale a dx. Aiuterebbe avere un paio di chiodi per i primi metri in cui il fessurino è molto stretto, dopodichè diviene friendabile. La fessura conduce alla cengia di S3.

L4: Anzichè seguire l'impegnativo diedro delle F.D.C., attraversare un paio di metri a sx e salire la bella e larga fessura che obliqua a sx fino a sotto un tettino. Questo si può facilmente aggirare a sx, oppure affrontare direttamente con difficoltà imprecisate (non provato). Si sale infine la seguente fessurasspaccatura che da accesso alla spianata sommitale. Non abbiamo creato una nuova sosta in quanto di riesce ad utilizzare senza troppi disagi quella già esistente della F.D.C. qualche metro a dx.
15m - 5c (con aggiramento del tettino) - Friend/nut - S4 su 2 fixe e cordone.

La roccia, ad eccezione di un blocco mobile e di qualche zona friabile nel secondo tiro è ottima, i particolare negli ultimi due tiri. Il blocco sospeso all'attacco del primo tiro non si capisce come ma pare stia su. Talvolta i licheni disturbano. Il traverso a dx di L3 sembra illogico, ma è tutto sommato divertente e da accesso ad un diedro che merita. Pare interessante anche la variante.

Per una ripetizione consiglio una serie di friend fino al 3, copresi i micro (oppure nut), doppi 0.5-2. Per aprire la variante meglio avere due chiodi.

Lo schizzo allegato credo chiarisca la descrizione. I gradi riportati sono una indicazione di massima.