Bancòn (Cima del) Gabriel-Da Roit

difficoltà: 6a ::
esposizione arrampicata: Est
sviluppo arrampicata (m): 600
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: enricotom
ultima revisione: 13/05/09

località partenza: Capanna Trieste (Taibon Agordino , BL )

punti appoggio: rifugio Vazzolèr 1714 m

bibliografia: R. Iacopelli, Le altre vie. O. Bonaldo, I. Rabanser Vie e vicende in Dolomiti

note tecniche:
La via presenta due sezioni ben distinte. Nella prima parte fino alla cengia del Bancòn si incintrano rari chiodi di via fatta eccezione per le soste (in parte con due o più chiodi) e va piuttosto ‘cercata’; la roccia è complessivamente buona anche se nei tratti più appoggiati è spesso coperta di detrito. La seconda parte molto più impegnativa e sostenuta presenta una chiodatura più abbondante ma di qualità spesso non buona. La decima lunghezza è decisamente impegnativa e non molto proteggibile. La roccia presenta alcuni tratti ottimi e altri molto meno solidi.

descrizione itinerario:
Dal rif. Vazzoler seguire la mulattiera verso il rifugio Tissi, imboccare il sentierino per il bivacco Tomè (cartello) seguirlo fin sotto la cima del Bancòn, abbandonarlo piegando a sinistra e per pietraie portarsi alla base della parete. L’attacco si trova all’inizio di una cengia detritica, sotto un caminetto; a destra una piccola nicchietta (45 min).


L1 III / III+ 45 m

L2 IV / III 50 m

L3 III / IV+ / IV 45 m

L4 IV / IV+ 50 m

L5 V / IV+ / V 50 m

L6 IV+ / V+ / III 50 m

L7 III / II 50 m

Dalla cengia del Bancòn si può in caso di necessità abbandonare la salita spostandosi verso la via normale o l’Elefante.

L8 IV+ / V / V+ 20 m

L9 V+ / A1 / A0 / VI- 20 m “tetto bianco”

L10 VI- / VI+ / VI 25 m tiro chiave traverso a sinistra e muro verticale sostenuto

L11 V- / IV 25 m

L12 facile trasferimento 30 m

L13 VI+ / VI / V / V+ 30 m la “lama”

L14 V / V+ / III 40 m fessura obliqua a sinistra

L15 V / IV / V / IV / IV+ 40 m fessura

L16 III / II 25 m

Dall’uscita della via effettuare una calata di 25 m (ancoraggio affidabile su chiodo e spuntone con cordoni e moschettone) scendere seguendo gli ometti senza perdere molta quota, traversare leggermente alla propria destra e superando alcuni salti più ripidi fino al canalone del Bancòn (possibile neve residua) uscendone a destra per costola con mughi dove il canalone vero e proprio si apre; seguire poi una traccia su terreno misto di ghiaia e erba incontrando la via normale della Torre Venezia, seguendo la quale si rientra al Vazzolèr (1,30/2 ore)


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