donald


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: la strada per il Pian del Re è sgombra di neve ma è ancora chiusa
quota neve m. :: 1900
Coolidge in buone condizioni, anche se ci sono già stati parecchi passaggi si scia bene in tutto il canale. Neve abbastanza dura (scesi alle 10), peste di salita già fatte molto utili. Qualche scarica di pietre, piccole per fortuna, dal canale di destra nella prima parte della salita.
Condizioni completamente diverse da quelle trovate il 4 maggio, la strattoia verso il pensile è proprio magra di neve.
Era già da tempo che Massimiliano voleva "portarmi" in questo canale, soprattutto con lo scopo di andare a ficcare il naso nella strattoia che porta al pensile...e così è stato! Oggi per noi è stato già appagante percorrere l'inferiore e annusare l'aria sottile della Nord. Siamo arrivati all'altezza della calata di mezzo del tratto di misto e poi... per quest'anno basta così.
sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino al Piano della Regina, per il pian del Re sbarra chiusa
quota neve m. :: 1700
Siamo scesi da poco sotto la vetta del Viso Mozzo (50 metri verso est) con picca e ramponi perdendo circa 150 m di dislivello, fra nevai e roccette, fino a trovare l'imbocco del canale. Partiti sci ai piedi con una prima parte ripida e con un po' di rocce da evitare.
Grande giornata, Barracco e Campanili, ne è valsa la pena partire alle 4 da Genova! Con Massimiliano che mi infonde sempre molta sicurezza.
sciabilità :: / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ok fino al Piano della Regina, per il pian del Re sbarra chiusa
quota neve m. :: 1700
Neve buona, abbastanza tecnica ma sciabile, molto abbondante.
Canale molto estetico e in ambiente, oggi e nei giorni scorsi, preso d'assalto. Sosta al colletto in ottima compagnia, un po' strettini ma ci si stava tutti!
Oggi abbiamo fatto il pieno di neve...scesi dal Barracco siamo risaliti al Viso Mozzo, poi picca e ramponi abbiamo raggiunto il colletto sud ed abbiamo sceso il ramo di sinistra (scendendo) dei campanili. Con Massimiliano...che la prossima volta mi farà una leva!
Se volete passare 5 minuti davanti al video: ?v=k_DbcgA1ewo
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m. :: 1400
Noi abbiamo risalito un canale molto più a destra guardando la parete rispetto a quello che abbiamo sceso, vedi foto (il GPS si era interrotto!), arrivando sulla cresta sommitale e risalendo fino alla cima del Pebrun con i ramponi.
Siamo partiti in sei, quattro di noi, vedi la gita di oggi di Sanet, sono passati per il Puriac fino a raggiungere un cima poco sotto il Pebrun, io e Massi abbiamo puntato dritti alla nostra meta. Oggi, ma domani nevicherà si spera e sarà un'altra storia, condizioni buone sia di sicurezza, sia di innevamento. Nel canale neve compressa che ci ha consentito una bella sciata.
Citando i guru...du bon ski

Traccia della salita e della discesa
sciabilità :: * / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 2500
Saliti ieri dall'alpeggio di Rossboden (coordinate: N46°11.720' E8°01.560' quota 1930m) al bivacco De Zen (coordinate: N46°11.084' E8°00.139' quota 3012 m) sotto una pioggia fitta, che è continuata fino oltre mezzanotte; la parete l'abbiamo vista solo questa mattina alle 4.30, il cielo finalmente sgombro preannunciava una giornata splendida e così è stato.
La Nord era veramente "asciutta", gli isolotti rocciosi erano un unico affioramento di roccia, tutta la parete con rigole anche profonde un metro!
Siamo comunque andati alla base della parete e siamo saliti fino a quota 3720, poi abbiamo deciso di scendere picca e ramponi perché la neve era molto umida e svalangava, sicuramente non avrebbe consentito una bella sciata. A 3400 abbiamo messo gli sci e siamo scesi fino alla ghiacciaio su una neve pessima.
carpe diem...noi non l'abbiamo fatto 3 settimane fa...e così anche se oggi abbiamo voluto comunque andare a metterci il naso, sapevamo che poteva essere un possibile "buco nell'acqua" e così è stato. L'ambiete è fantastico e sicuramente il prossimo anno ci riproveremo...al momento giusto però!
In compagnia di Massi.
sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a pian della casa
quota neve m. :: 1900
Relazione postata un po' in ritardo, comunque la situazione non è cambiata nei giorni successivi. Assenza di rigelo notturno e quindi neve sfondosa al mattino presto.
Canale ben innevato, mai troppo ripido e largo a sufficienza per godersi la discea...purtroppo la neve era pessima!
Nel conoide, in discesa, provocato valanghe a pera di superficie, non pericolose ma fastidiose sotto gli sci e dietro le spalle!
In compagnia di Massimiliano. CAI Genova Sestri

Canale visto dalla gorgia

Gorgia

Canale

[visualizza gita completa]

sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: parcheggio di Valnontey
quota neve m. :: 3000
La salita è molto faticosa, soprattutto per il peso dello zaino. Noi siamo salita fino al bivacco con gli sci nello zaino impiegando almeno 7 ore, escluse le pause, le indicazione 5h30' non sono corrette. Ad oggi in sentiero è stato segnato di fresco fino alle prime catene subito dopo il passaggio con i gradini, poi i segni si perdono e si incontrano solo ometti.
Attenzione al passaggio definito delicato ed esposto nella descrizione, in effetti lo è davvero!
Impossibile salire per i pendii nevosi, si sprofondava fino alla pancia, quindi necessario raggiungere e risalire per rocce fino al pianoro dove sorgono i bivacchi.
Noi siamo stati al Gerard-Greppein (N45°31,602'-E7°17,876'), presente una tanica d'acqua (che abbiamo riempito di neve quando ce ne siamo andati), un po' di stoviglie, coperte pulite ed una vista mozzafiato.
La mattina succevssiva partire presto, non ci sono problemi di orientameno, occhio però ai cepacci. Arrivati al colle della luna stare bassi sul pianoro della Tribolazione puntanto l'attaco della parete, la crepaccia terminale può presentare un ostacolo, non oggi per fortuna.
Risalire la parete da prima tenendosi a destra per evitare possibili scariche di neve e pietre, giunti alle roccette di metà pendio traversare a sinistra e risalire fino alla cresta terminale.
La discesa è esposta ma con neve giusta di facile interpretazione, almeno fino alle roccette dove iniaziano le rigole. Giunti sul pianoro ttenersi un po' a sinistra rispetto al colle della Luna, in modo da scendere sempre senza spingere, occhio ai crepacci.
Un buon motivo per NON FARE la est partendo da Valnontey?
La salita al bivacco, veramente dura!
Un buon motivo per FARE la est partendo da Valnontey?
La soddisfazione di aver fatto un percorso alpinistico con una discesa ripida in un ambiente da favola!
In compagnia di Massimiliano, compagno di salite e discese sempre di gran valore.

Cartina salita al bivacco

Padrone di casa

Finalmente il bivacco Gerard-Greppein

[visualizza gita completa]

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada aperta fino a Terme di Valdieri
quota neve m. :: 1600
Salita: finalmente strada aperta fino a Terme, sci in spalla per 30 minuti circa, poi una lingua di neve permette di indossare gli sci e risalire sulla dx orografica fino al Vallasco, tenendo sempre la sinistra salendo si raggiunge l'imbocco della valle morta. Appena imboccata la valle si attraversa il torrente (sci in mano per pochi metri) e ci si sposta sulla sx orografica che si mantiene fino in cima sotto il col di Bresses, dove si devia nettamente a dx per risalire il canale Nord. Calzati i ramponi già nel conoide, che si impenna subito, su neve portante e peste già esistenti si arriva a pochi metri dalla vetta, che si raggiunge per roccette.
Discesa: partiti subito con sci ai piedi, i primi 50 metri sono i più ripidi ed i più impegnativi, soprattutto perché il pendio è diviso in due parti, una destra formata da un canale molto stretto con delle contropendenze che non permettono nemmeno di saltare ma con neve morbida ed una sinistra piana, ma con neve dura che ogni tanto cede e molto esposta, vietato cadere per roccette sottostanti affioranti. Scesa, un po' derapando ed un po' saltando, la parte sinisra fino sotto le roccette, dove il canale si allarga e la pendenza cala intorno ai 45 pemettendo una ottima sciata su neve dura fino in fondo al conoide. Tenersi sulla sinistra per imboccare facilmente la discesa della valle morta in neve umida ma sciabile, occhio ai buchi. Riattraversare il torrente come in salita e tenersi sempre a dx scendendo, riuscendo ad atraversa il piano del Vallasco quasi fino in fondo senza spingere troppo. Ripercorrere il tracciato di salita, volendo si può scendere più in basso con gli sci per lingue di neve interrotte però da passaggi nel bosco molto poco agevoli.

In conclusione salita e soprattutto discesa, di grande soddisfazione, con pendenze che viste da sotto incutono timore e quando dall'alto, con sci ai piedi, cominci a scendere...pensi che avevi ragione ad avere timore!
In ottima compagnia di Massimiliano che mi ha convinto nella scelta dell'itinerario, consapevoli che avremmo dovuto scarpinare da Tetti Gaina, invece...sbarra aperta!
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: pian del regina
Gita con parecchio sviluppo soprattutto in falsopiano dopo il colle del Viso per raggiungere l'attacco del canale; in discesa tenersi alti a sinistra tagliando in traverso i pendii, sarà comunque necessario ripellare per risalire dal lago al colle.
La neve nel canale è sicura (valutare sempre la condizione della giornata!), abbondante e faticosa; in salita si sprofonda e in discesa si svalanga.
Se rimangono le peste tutto sarà più facile, anche in discesa forse abbiamo fatto pulizia e si potrà scendere con maggiore fluidità.
In compagnia di Massimiliano sempre ottimo compagno di gita. Avevamo velleità di prestazioni; tra noi avevamo pensato che ritornando da Punta Michelis avremmo salito il Viso Mozzo o addirittura il Baracco...invece ritornati al colle del Viso l'unico pensiero era rivolto ad una lattina di CocaCola fresca!
Sono anche riuscito ad avere un contatto con una stazione fissa di Radio Rete Montana (segmento fisso ALPHA 29 di Carmagnola) sempre presente su radio PMR446 sul canale 8 · codice ctcss 16
(CAI ULE di Genova Sestri)

prima parte del canale

ultimi metri un po' più ripidi

Vetta

[visualizza gita completa]

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si parcheggia dall'inizio dell'itinerario
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Percorso molto bello, facile da percorrere anche senza le bandierine dell'organizzazione, unico inconveniente che non si chiude ad anello, occorre nel caso organizzarsi con due macchine.
Giornata perfetta, ottima la scelta dell'organizzazione di anticipare la partenza alle 7,15 (tecnica libera) per sfruttare la finestra di bel tempo; così è stato, sereno alla partenza, velature a partire dalle 10, coperto alle 12 e alle 14 ha cominaciato a piovere.
Perfetta l'organizzazione per quanto riguarda i ristori, il personale di soccorso e vigilanza sul percorso, il pranzo, il rientro; un ringraziamento a tutti i volontari ed in particolare a Paolo F.
Grande felicità del mio compare Ettore, che dopo il forfait dell'anno scorso causa influenza, quest'anno si è tolto una bella soddisfazione.
Ottimo il gioco di squadra, grinta e determinazione ci hanno permesso di portare a termine l'itinerario senza difficoltà.
Allego traccia.