Ischia (Isola) Sentieri della lucertola

sentiero tipo,n°,segnavia: 501 Cai
difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota vetta/quota massima (m): 787
dislivello salita totale (m): 787

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mountain
ultima revisione: 22/09/19

località partenza: Dai porticcioli o più in alto dalle fermate dei bus (Ischia , NA )

punti appoggio: varie possibilità a scelta

accesso:
Si può partire dai porticcioli a quota mare (Ischia Porto, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Sant’Angelo) o più in alto con avvicinamento in bus (da Fontana, Serrara, Cuotto, Fango, Bagni, Fiaiano, Barano).

note tecniche:
Sono detti Sentieri della Lucertola e percorrono l’intera isola dal mare fino a tutti i vari punti panoramici sulla costa (Grotta di terra, Punta San Pancrazio, Monte Cotto, Monte di Panza, La Cima, Punta Imperatore, Monte Caruso, Monte La Guardiola, Punta di Montevico) che le varie punte interne fino alla massima elevazione del Monte Epomeo m. 787.
In tutte le parti verso la costa dove sono insediati i vari paesini si devono percorrere le varie stradine che raggiungono i vari abitati ed i terreni coltivati, dove è frequente il traffico di piccoli veicoli; salendo più in alto i sentieri sono ancora in parte sempre strette sterrate a volte con tratti molto ripidi.
Le indicazioni sono presenti solo in basso e sulle partenze dei sentieri più importanti poi sono praticamente inesistenti per cui occorre affidarsi alle informazioni generose dei residenti e dotarsi di un navigatore.
Le gite si possono iniziare dai vari porti, con successivo avvicinamento a mezzo di bus (linea 1, CS e CD che percorrono il perimetro dell’isola e con altre linee specifiche interne); consigliabile evitare i mesi di luglio e agosto per il caldo eccessivo.
I sentieri nella parte alta ed in quelle zone più impegnative sono percorsi quasi esclusivamente da stranieri (principalmente tedeschi) mentre gli italiani sono pochi (preferiscono le spiagge e lì ci sono solo loro e tanti); la situazione è anche evidenziata dalla disponibilità di cartine della zona: quelle tedesche sono dettagliate di particolari mentre quelle italiane sono molto sommarie.