Peralba (Monte) Via Ferrata Sartor

difficoltà: F
esposizione prevalente: Sud
quota base ferrata (m): 1815
sviluppo ferrata (m): 500
dislivello avvicinamento (m): 300
quota massima (m): 2694

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: matte978
ultima revisione: 04/09/18

località partenza: Parcheggio presso Rifugio Sorgenti del Piave (Sappada , BL )

punti appoggio: Rifugio Fortunato Calvi - 2164

cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 01

bibliografia: --

accesso:
Da Cima Sappada si prende la stretta strada che in circa 8 km conduce al parcheggio (1815m) posto poco prima del Rif. Sorgenti del Piave dove si lascia l'auto.

note tecniche:
Itinerario non lungo, molto interessante dal punto di vista storico sia per i resti del Grande Guerra che per la salita, nel luglio 1988, di Giovanni Paolo II. Panorama amplissimo su tutto l'arco alpino orientale.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio 1815 m si prende a salire lungo la comoda strada forestale (segn. 132) che conduce al Rifugio F. Calvi 2164 m (1h circa).
Dal rifugio si prosegue in direzione del Passo di Sesis per qualche minuto risalendo prima per sfasciumi e poi per magri prati fino ad un tornante dove è indicata la deviazione per la Ferrata Sartor. Imboccato il sentierino per la ferrata vi si giunge in pochi minuti (1.30 h dal parcheggio)
La ferrata, mai difficile, inizia superando un tratto verticale facilitato da pioli e scalini. Successivamente la roccia, più abbattuta, consente di superare un altro tratto verticale (appigli ed appoggi sempre abbondanti, ma solo naturali).
Più oltre la verticalità diminuisce ancora e inizia un traverso ascendente verso sinistra che prelude al termine della ferrata.
Si superano, seguendo i bolli rossi, ancora circa 200 m di dislivello per roccette e traccia di sentiero che conducono sulla vetta del Monte Peralba 2694 m.
La discesa avviene per la cosi detta Via del Papa (segn. 131): si percorre inizialmente sul filo la cresta per poi quasi subito abbassarsi a destra, appena sotto il filo, puntando ad una forcella dove una targa ricorda la visita del Papa (resti di fortificazioni). Qui inizia il cavo metallico che conduce entro una canalino, all'inizio più chiuso e poi via via più aperto, sul versante settentrionale. Al termine del cavo metallico tracce di sentiero, comunque segnato, conducono nella discesa dove occorre prestare un minimo di attenzione. Si raggiunge il segnavia che, verso destra, aggira gli strapiombi nord del monte a conduce al Passo Sesis. Dal passo in breve al rifugio e poi alla macchina.

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