Mosca (Cima) Vajo Intramosca

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1456
quota vetta (m): 2140
dislivello complessivo (m): 700

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 18/02/18

località partenza: Passo Campogrosso (Recoaro Terme , VI )

punti appoggio: Rif. Campogrosso

bibliografia: Percorsi invernali Zevola - Tre Croci - Plische - Carega

accesso:
Da Recoaro Terme raggiungere Passo Campogrosso, se possibile in auto, altrimenti a piedi dal Rif. La Guardia se la strada fosse chiusa.
Da Passo Campogrosso prendere il sent. 157 che raggiunta la Sella del Rotolon traversa sotto le guglie del Fumante, fino al Boale dei Fondi; qui continuare a traversare sul sent. 158 che scavalca l'evidente Sella dei Cotorni e quindi perde quota sbucando infine nel grande Vajo dei Colori (1h - 1h30 da Campogrosso, di solito ben tracciato in inverno).

note tecniche:
Nella parte alta del classico Vajo dei Colori sono possibili diverse varianti/diramazioni sulla sinistra, più tecniche e interessanti (Supermosca, Hypermosca, Intramosca).
Intramosca è la più abbordabile; sembra anche abbastanza frequentata.

descrizione itinerario:
Risalire il Vajo dei Colori fino a oltre metà; al primo grande bivio si va a sinistra (a destra si stacca il Vajo Bianco), poi al successivo trivio si prende a destra rimanendo nel canale principale. Si supera il salto roccioso, solitamente ben coperto con buon innevamento (max 45°-50°), e si prosegue fino a un secondo trivio, dove il Vajo Colori prosegue a destra, ormai in vista dell'uscita.
Qui si imbocca invece il canalino centrale, superando subito un breve saltino più ripido (60-65°). Tornati su pendenze minori, poco più avanti si stacca a sinistra uno stretto e ripido canalino secondario. Lo si sale (50-55°) per circa 50 m fino a una comoda selletta nevosa.
Qui si può salire direttamente in verticale a monte della selletta (roccia o misto, IV/IV+, 1 ch.) ma con buon innevamento è conveniente scavalcare la selletta, traversando in orizzontale (15 m, 55°), e infilarsi in uno stretto canalino nascosto dietro le rocce a sinistra (1 buon ch. presente sulle rocce a destra dell'ingresso del canalino). Salire il canalino piuttosto ripido (ghiaccio, 65-70°, 1 passo anche 80°; 1 spit a sinistra circa a metà; III+ se tutto in roccia) e proseguire dritti nel canalino più appoggiato (50°) ma molto incassato e stretto, fino all'uscita sulla cresta Est di Cima Mosca, non distanti dalla sommità (possibili cornici aggettanti e delicate).
Se le cornici all'uscita fossero difficili, è possibile uscire anche direttamente in vetta piegando a sinistra 20 m prima, lungo un canale superficiale (1 tiro in neve e ghiaccio, max 65° in buone condizioni).
Discesa: scendere in diagonale i pendii in direzione sud, sudest (45°) aggirando una dorsale e raggiungere la Bocchetta dei Fondi (indicazioni) lungo una breve cengetta esposta e attrezzata con fittoni (55°). Dalla bocchetta scendere tutto l'ampio Boale dei Fondi (400 m a 35-40°) fino a ritrovare la traccia dell'avvicinamento (contare 1h30 - 2h fino a Campogrosso).

altre annotazioni:
Aperta da A. Peruffo e F. Pompoli nel marzo 2003 (dal sito Intraisass)

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