20 km di cavalcata in ambiente vulcanico con colori e paesaggi incredibili
Tempo di percorrenza: 6/8 ore
Nessuna possibilità di rifornimento d’acqua lungo percorso
Meteo molto variabile, in caso di scarsa visibilità può essere un problema
Attenzione anche al caldo
Dal parcheggio di Mangatepopo a quota 1120 la prima sezione del tracciato si sviluppa lungo la valle del fiume omonimo, mantenendosi su pendenze modeste fino a raggiungere i 1.350 metri di Soda Springs. Questo tratto iniziale serve come riscaldamento prima di affrontare la “Devil’s Staircase”, una ripida salita su gradini di roccia che porta l’escursionista ai 1.600 metri, offrendo una prospettiva ravvicinata sul cono vulcanico del Monte Ngauruhoe.
Una volta superata la scalinata, il sentiero spiana attraversando il South Crater, un vasto catino naturale situato a circa 1.650 metri. Da qui inizia l’ascesa finale verso il Red Crater, il punto più alto dell’intero trekking a quota 1.886 metri. In questo passaggio, la roccia assume colorazioni rossastre dovute all’ossidazione del ferro e l’esposizione al vento diventa massima.
La fase successiva prevede una discesa tecnica su un ghiaione instabile che conduce agli Emerald Lakes, situati a 1.730 metri. Questi laghi sono celebri per le loro sfumature turchesi e verdi, causate dai minerali termali presenti nel terreno. Proseguendo nel cammino, dopo aver attraversato il Central Crater, si incontra il Blue Lake a 1.725 metri, un bacino di origine vulcanica considerato sacro dalla cultura Maori.
L’ultima parte dell’itinerario è caratterizzata da una lunga e costante discesa che dai 1.725 metri scende fino ai 760 metri del parcheggio di Ketetahi. Questo tratto attraversa prima pendii aperti coperti di erba tussock e zone di attività geotermica, per poi terminare all’interno di una fitta foresta pluviale nativa. La discesa segna la fine di un viaggio che attraversa ambienti climatici e geologici estremamente diversi tra loro.