Tambura (Monte) Canali Sud-Ovest

Tambura (Monte) Canali Sud-Ovest

Dettagli
Dislivello (m)
1400
Quota partenza (m)
510
Quota vetta/quota (m)
1890
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Resceto, rif. Conti ai Campaniletti

Note
Si tratta di due fra i canali più lunghi delle Apuane; sono itinerari alpinistici facili, ma in ambiente grandioso e selvaggio, con il mar Ligure alle spalle. Da salire con buon innevamento; data l'esposizione "marittima" è probabile trovare buone condizioni anche poco dopo una nevicata, a patto che le temperature siano abbastanza basse. La vecchia guida CAI-TCI descrive sommariamente due di questi canali sul versante Sudovest, che però è ampio e articolato e può offrire varie altre possibilità. La recente guida "Ghiaccio Salato" non ne fa menzione.
Avvicinamento
Dal piazzale alto di Resceto (MS) seguire la storica via Vandelli (sent. CAI 35) e poi seguire la ripida lizza Silvia verso il Passo Focolaccia (sent. CAI 166), fino a ca. 1100 m di quota quando si trova una deviazione a destra (indicata "per esperti") che traversa verso la via Vandelli e i Campaniletti (sent. CAI 163). Prendere questa deviazione e seguirla (terreno apuano, attenzione se innevato) traversando subito un primo canale; poco oltre conviene abbandonare il sentiero (che continua a traversare a saliscendi) e salire direttamente lungo una dorsale sparsa di alberi. Salendo si incontrano qua e là vaghissime tracce e sporadici ometti. Se il terreno è innevato può convenire ramponarsi già qui.
Descrizione

1) Salendo lungo la dorsale alberata, dopo circa 100 m di dislivello è possibile traversare a destra e andare a prendere il più meridionale dei canali del versante, molto più incassato e poco visibile da valle, a ridosso di un marcatissimo sperone detto lo Zucco Nero. Le uniche difficoltà possono essere un paio di salti rocciosi nella parte iniziale, che però tendono a riempirsi con le slavine (specie a stagione inoltrata); almeno il secondo salto è aggirabile sulla sinistra. Altrove le pendenze non superano i 40°, se non all’uscita dove il canale si apre a ventaglio e si sbuca poco a destra della vetta (max 50°). Dislivello 600 m.
2) Si può in alternativa continuare a salire lungo la dorsale alberata iniziale, fin quando gli alberi si diradano (quota oltre 1300 m) e verso sinistra ci si può immettere in un grande e ampio pendio-canale poco marcato. Lo si segue lasciando a sinistra un caratteristico grande masso isolato e poi salendo sempre nel solco, a tratti appena accennato, fino a sbucare sulla cresta sommitale a sinistra della vetta. Pendenze fra i 40 e i 50° (brevi tratti), a seconda dell’innevamento e del percorso, che non è obbligato; dislivello oltre 500 m.

Discesa: per le classiche creste della Tambura, o a Nordovest verso il Passo della Focolaccia, o a Sud verso il Passo della Tambura e la via Vandelli (consigliato, per l’ambiente più integro). Attenzione a eventuali cornici. Si rientra poi lungamente a Resceto.

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Bibliografia:
GMI Alpi Apuane, CAI-TCI
davec77
29/12/2017
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