Salè (Becca di) Contrafforte Est, Cignana paradise

Salè (Becca di) Contrafforte Est, Cignana paradise

Dettagli
Altitudine (m)
2235
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
160
Esposizione
Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a+

Località di partenza Punti d'appoggio
rif. Barmasse

Avvicinamento
Autostrada TO - AO uscita Chatillon direzione Valtournenche.
Da qui vi sono 2 possibilità:
a) All'inizio del paese svoltare a sinistra (cartelli indicatori) per Valmartin e parcheggiare alla frazione. Imboccare il sentiero per Cignana passando per la stazione di pompaggio di Promoron e raggiungere la diga (h 1.30). Dalla diga proseguire sullo sterrato (segnavia 107 direzione rifugio Perucca Vuillermoz) per poche centinaia di metri; prendere quindi a sinistra il sentiero n°4 (bolli gialli) e seguirlo sino al guado del torrente. Superato il torrente abbandonare il sentiero n°4 e costeggiare la riva del lago (alcuni segni blu), inizialmente 40-50m circa a monte della stessa, su traccia dapprima molto labile poi più evidente (sentiero delle vacche). Attraversare un secondo torrente e portarsi sulla riva del lago seguendo sempre il sentiero per almeno un centinaio di metri. In prossimità di un masso abbandonare il sentiero e obliquando verso sinistra salire tra cespugli di rododendri e mirtilli alla parete (h 0,40 dalla diga). Fix visibili (cordone sul primo fix). 700 m di dislivello.
Ad inizio stagione l'attraversamento dei torrenti può essere difficoltoso. In questo caso é utile munirsi di bastoncini ed eventualmente di "scarpe da guado".
b) Superare Valtournenche ed usciti dalla galleria svoltare a sinistra e parcheggiare nello sterrato in prossimità dell'area pic nic di Perrères. Proseguire in MTB per circa 6 Km con percorso sostanzialmente pianeggiante sino a raggiungere la stazione di pompaggio di Promoron (h 0.30). Da qui come per l'accesso "a". (h 2 da Perrères all'attacco). Percorso meno faticoso e più remunerativo. 400 m di dislivello
Note
Via aperta dal basso nell'agosto 2018 da Luciano Rizzi e Pierangelo Tacchinardi e successivamente attrezzata completamente a fix inox. Un ringraziamento a Claudio Vigani subentrato in un'occasione a Pierangelo. L'ambiente é isolato e rilassante. La via si svolge su solido gneis; prestare comunque attenzione: qualcosa, specialmente in occasione delle prime ripetizioni, potrebbe sempre staccarsi. La lunghezza dei tiri non supera 30m. Per una ripetizione sono sufficienti una corda da 60 m e 12 rinvii.
Descrizione

L1: placca con alcuni passaggi verticali. Sosta su un piccolo pulpito – 6b
L2: portarsi sotto lo strapiombo e superarlo sfruttando alcune lame e infine salire un bel muretto – 6a+
L3: proseguire per una serie di muretti e sostare su comoda cengia dopo aver superato un breve tratto “vegetale” (attenzione!) – 5c
L4: superare una spaccatura a destra e poi salire per un accenno di diedro – 5c/6a
L5: proseguire per facile placca; obliquando a sinistra superare una spaccatura e un bel muro per giungere in sosta – 6a+
L6: continuare diritto sino alla sosta – 6a

discesa: in doppia lungo la via; per la quarta calata l’ancoraggio é una decina di metri a destra rispetto alla sosta. Se si hanno due corde da 60 m si può effettuare la discesa con sole tre calate sfruttando le soste pari.

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lesima
12.07.2020
4 settimane fa
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