Petite Séolane (la) L’or du Rein

Petite Séolane (la) L’or du Rein

Dettagli
Dislivello (m)
400
Quota partenza (m)
2450
Quota vetta/quota (m)
2854
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
TD

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge du Laverq

Note
Salita di carattere alpinistico su una parete articolata e maestosa immersa in un posto molto isolato e grandioso. Dalla cima la vista è a dir poco spettacolare.
Roccia per lo più ottima. Un calcare grigio molto abrasivo e a tratti verdoniano. Scalata molto varia, dalla fessura alla placca a tacche.
Lungo la via si trovano in tutto una dozzina di spit-rock da 8mm e qualche chiodo. Portare una serie completa di friends fino al 3 BD, magari doppiare qualche misura dallo 0.4 al 2 per il primo tiro, se si vuole essere più tranquilli. Martello per ribattere i chiodi, 10 rinvii e corde da 60mt.
Avvicinamento
Accesso stradale:
Da Barcellonette proseguire per una decina di Km. Qualche Km dopo la Fresquiere, subito dopo il ponte che fa attraversare l'Ubaye sulla sx orografica, prendere a sx in direzione L' Abbaye. Entrare nella valletta e seguire la strada per circa 12 km, prima asfalatata e poi sterrata (ben tenuta). Superare l' Abbaye e circa 1 Km dopo parcheggiare in una grande zona pianeggiante dove finisce la pista.

Avvicinamento: Sono circa 800-900 m di dislivello. Dal parcheggio, la valle si è meravigliosamente aperta in un vasto altipiano glaciale e sopra di voi svettano il Grande Seolane ( a dx) e il Petite Seolane (a sx). Ritornare indietro lungo la pista fino a poco prima di una casetta. Da li salire per larga traccia sulla dx puntando ad una baita posta un centinaio di metri più in alto sul pendio. Seguire sempre la traccia, ora meno evidente, incontrando qualche rudere più o meno diroccato, e risalire i pendii sovrastanti fino ad una zona di pascoli più pianeggiante, appena a sx rispetto alla parete. Arrivati ad un'ultima baita di pastori, la traccia si perde. Attaccare dunque il pendio sempre più ripido fino alla base della maestosa parete. 1.5 - 2 ore. Attacco alla base di un diedro, alla cui dx si staglia un'enorme scaglia, lungo la quale sale il primo tiro. Ometto alla base.
Descrizione

L1: Risalire il diedro fino a portarsi sotto la scaglia (2 chiodi). Superare il blocco incastrato che ne ostruisce l’accesso (cordone) e risalire tutta la scaglia su fessura da favola e ben proteggibile. Dove la fessura/diedro abbatte, traversare a dx qualche metro fino alla base di un corto diedro (spit). Superarlo e sostare a friends su ottima fessura (oppure fermarsi alla base del diedro integrando lo spit). 45 mt. 6a+
L2: Risalire le facili balze rocciose appena sulla sx e fermarsi poco prima di un diedro con spit visibile sulla placca. Sosta comoda su uno spit. 35 mt. 2/3°
L3: Portarsi alla base del diedro e risalirlo fino in una nicchia (spit), passi atletici. Dalla nicchia traversare delicatamente a sx e raggiungere un diedrino/rampa (chiodo) ascendente verso sx (più facile) fino ad uno spit. Superarlo direttamente e arrivare in sosta su uno spit + chiodo. 40 mt. 6a+
L4: Salire dapprima verso sx poi direttamente superando il bellissimo muro (2-3 chiodi). Puntare ad una scaglia e sostare su cengia su uno spit integrabile. 40 mt. 5b
L5: Attaccare la bella placca sovrastante (spit) e quando questa abbatte, piegare verso sx per stupende cannelures fino in sosta su cengetta (uno spit integrabile). 40 mt. 5b
L6: Salire a dx e inoltrarsi nel couloir per placche e cannelures. Attaccare quindi la placca centrale (spit in centro placca e poi chiodo) e superarla con bella scalata fino ad una zona di balze più facile, a sx del fondo del couloir. Sosta a friends. 45 mt. 6a
L7: Salire alla meglio lo sperone sovrastante sulla sx fino ad una cengia alla base della placconata superiore. 50 mt. 4c
L8: Superare la placconata a risalti direttamente (2-3 chiodi), via via più abbattuta fino ad una grande cengia erbosa. La sosta è su uno spit un pò di metri a sx e alla base della parete scura successiva. 100 mt. da fare in conserva lunga protetta. 4c
L9: Salire il bel muro di roccia marrone (che qui cambia di colpo) sulla sx puntando ad una scaglia (2 chiodi). Superarla con movimenti atletici e arrivare in sosta su spit + chiodo (marcio) sul pendio sommitale sulla dx. 40 mt. 5c

Discesa:
Dalla panoramica cima seguire la cresta nord (ometti) che in breve porta ad una zona di sfasciumi e fa pervenire ai prati sovrastanti il colle di Seolane. Da li o si va al colle, ma comporterebbe un giro più largo, oppure si divalla per pendii e prati alla meglio fino ad incontrare la traccia di salita. 1.5 – 2 ore dalla cima all’auto.

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Storico:
Via aperta da E. Dalgren e C. Michel nel 1999.
liviell
04/09/2016
5 anni fa
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