Note
Storico
Il materiale usato in apertura è stato integralmente lasciato. Itinerario con discreto “carattere”, da affrontare se si ha buona esperienza nel proteggersi con friend/nut. La distanza tra le protezioni fisse non è mai eccessiva, ma non è da considerarsi una chiodatura tipo “falesia”. Si consiglia di restare strettamente in via per non incappare in tratti di roccia non solidi o sporchi.
10-12 rinvii, serie di friend dallo 0.3 al 2 BD, cordini e fettucce; dadi
Avvicinamento
10-12 rinvii, serie di friend dallo 0.3 al 2 BD, cordini e fettucce; dadi
Stesso parcheggio che per la Falesia
Dal parcheggio si prende una traccia di sentiero subito sulla sx, alla base di una grande pietraia (ometti). Si seguono gli ometti, si attraversa una zona con massi caduti di recente e sempre a mezza costa si arriva sotto il lato ovest della Rocca. Si attraversa sempre a mezza costa il ripido pendio, poi in leggera discesa, si supera una sorta di ripido canale e si perviene alla base della parete (si veda tracciato foto)
Descrizione
Dal parcheggio si prende una traccia di sentiero subito sulla sx, alla base di una grande pietraia (ometti). Si seguono gli ometti, si attraversa una zona con massi caduti di recente e sempre a mezza costa si arriva sotto il lato ovest della Rocca. Si attraversa sempre a mezza costa il ripido pendio, poi in leggera discesa, si supera una sorta di ripido canale e si perviene alla base della parete (si veda tracciato foto)
- L1 5c, 25m Attaccare il diedro (friend piccolo in fessura orizzontale), rimontare una cengia e attaccare il muro soprastante verso un vecchio chiodo rosso. Superato questo ci si protegge con un friend e si traversa orizzontalmente a sx seguendo una fessurina orizzontale fino a raggiungere un diedrino con bella roccia (ch.) Ancora in traverso verso sx si raggiunge una bella placca e da questa dritti per un tratto sprotetto ma facile. Sempre dritti (ch.) si raggiunge una cengia e poi leggermente a sx si affronta una specie di ampio camino (friend) al termine del quale si sosta a dx. Sosta su tre chiodi da collegare.
- L2 tiro di trasferimento, 15m Si raggiunge la cengia soprastante e si sosta in corrispondenza di un gruppo di lecci alla base di un bel muro giallo. Sosta su albero.
- L3 7a, 25m Si attacca il diedro leggermente aggettante (ch.) se ne esce a sx (friend), si risale la placca seguendo una larga fessura in direzione dello strapiombo (cordino su spuntone). Si affronta la fessurina strapiombante (ch. e fix, tratto chiave), sempre dritti fino ad un buon riposo su spuntone. Da qui leggermente a dx (fix) poi dritti in un diedrino (cl con kevlar) fino in sosta. Sosta su due fix.
- L4 6a, 22m Dalla sosta si sale a sx fino ad un fix sotto un tettino, da qui in orizzontale a dx fino allo spigolo del muro (friend) da cui si riprende dritti. Si prende il sinistro di due diedri aggettanti, lo si segue (ch), si arriva sotto uno strapiombo con roccia rotta, la si evita a sx (ch) e dal chiodo dritti con grande esposizione su una placca con due fessure parallele (friend). Se ne esce su zona erbosa e in leggero diagonale a dx si perviene alla sosta, alla base di un bello spigolo grigio. Sosta su due fix.
- L5 IV, 10m Si prosegue lungo lo spigolo grigio fino in cresta. Sosta su cl con cordone da integrare (friend grande). (L4 ed L5 possono essere uniti, attenzione agli attriti)
Discesa:
A piedi seguendo la cresta in direzione della torre medievale (passi di II) e da questa con breve sentiero al parcheggio.
Apertura e Prima libera: Riccardo Quaranta 2023