300m
Dalle paline dietro il ristorante, si sale sul sentiero che, su terreno a tratti un po’ dissestato, arriva con pendenze alterne alla panoramica Croce de la Roley (2315 m); da questa si prosegue sul sentiero per pochi minuti fino ad un bivio dove si svolta a destra verso il casotto del Parco di Plan Borgnoz (2330 m). Dal bivio si scende leggermente sino alla Dora del Nivolet, che si attraversa su un ponte di legno, per poi riprendere la salita; dopo alcuni tornanti si arriva nei pressi delle baite di Teureun (2396 m). Lasciatele alla sinistra, si prosegue sul sentiero che più sopra arriva ad intercettare la vecchia strada del Nivolet (2489 m); la si segue su terreno quasi pianeggiante per un buon tratto verso sinistra fino a trovare, alla destra, il sentiero proveniente dal casotto di Plan Borgnoz (2493 m). Si cammina ancora per qualche decina di metri fino a trovare sulla destra un basso canale di rocce rotte dove, alla base, si trovano un paio di ometti (2509 m). Sul lato destro di questo canalino, si trova una labile traccia di terra e rocce rotte che ne risale il breve tratto; poco sopra si trova il sentiero, ora evidente su terreno erboso, che, con alcuni ripidi tornanti, risale il costone alla sinistra del largo canale erboso. Arrivati poco sotto una piccola bastionata rocciosa, si devia decisamente a sinistra percorrendo un traverso a mezzacosta che, in leggera salita, arriva ad una piccola pietraia; seguendo gli ometti la si supera con un paio di passaggi atletici ritrovando poi il sentiero. Dopo questa si continua sul traverso fino ad un pianetto dove si attraversa il rio di una sorgente; poco oltre si arriva ad una roccia isolata dove si trova un bivio un po’ inerbito dal quale si devia a destra. Si continua ancora per un breve tratto a mezzacosta fino ad un piccolo pedio erboso, un po’ ripido, sopra il quale si giunge in vista del lago che si raggiunge con una leggera discesa di poche decine di metri. Dalle sue sponde si sale leggermente sul pendio alla sinistra, dove si trova un piccolo ometto, per scendere sul sentiero ben marcato che piega verso destra; si compie poi un traverso su un poco pendio erboso arrivando ad un bivio dove si continua alla destra (2735 m). Si sale, quindi, verso un poco marcato colletto (2760 m), dal quale si scende verso l’ormai visibile primo dei Laghi Trebecchi che in breve si raggiunge (2738 m); lo si contorna sulla destra per raggiungere il secondo dove poi si segue la sponda verso sinistra per abbandonare il bacino e salire leggermente, verso sinistra, andando ad intercettare un sentiero.(2732 m). Questo lo si percorre verso destra compiendo un lungo traverso sino a trovare un largo sentiero che si attraversa per scendere verso il vicino lago Rosset (2701 m), il più esteso. Si costeggia ora la sua sponda inferiore dove si taglia un sentiero per proseguire sul piccolo pendio di fronte; raggiunto il vicino punto massimo, si arriva in vista del lago Leytà che si raggiunge dopo una breve discesa (2694 m). Da qui, si piega alla sinistra andando a trovare il sentiero che si segue verso destra; attraversato l’estuario del lago, si continua sul sentiero ben marcato che passa poco al di sopra ad un piccolo, bacino giungendo ad un bivio segnalato dalle paline (2694 m). In discesa, aggirato un piccolo promontorio, si passa sotto una cascata dopo la quale si trova un bivio al quale, volendo, si devia alla sinistra per raggiungere il vicino alpeggio di Riva (2618 m); ritornati al bivio si devia a sinistra perdendo rapidamente quota sul sentiero, segnato dalle frecce gialle, che raggiunge il fondovalle dove si trova il lago Nivolet, nei pressi del quale è ubicato il rifugio Savoia (2537 m). Si continua, ora, sulla strada sino a trovare le paline che ci fanno deviare alla destra perdendo dolcemente quota nell’ampio vallone (2535 m); dopo un lungo tratto di sentiero si arriva ad un bivio, nei pressi delle baite di Grand Collet, segnalato dalle paline e al quale si prosegue diritto (2401 m). Ci si avvicina, più avanti, ad alcune basse rocce lisce che si aggirano sulla sinistra, seguendo le indicazioni dei segnavia che, con qualche saliscendi, ci accompagnano sino al bivio a quota 2330 m, dove si chiude l’anello e dal quale si scende sul percorso dell’andata.
Nelle vicinanze Mappa
Itinerari
Moncorvè (Testa di) da Pont Valsavarenche per il Rifugio Vittorio Emanuele II
50m
Nero (Lago) da Pont Valsavarenche
50m
Gianzanaz (Monte) o Giansana da Pont Valsavarenche per il Grand Collet
50m
Grand Collet da Pont Valsavarenche, anello
50m
Taou Blanc (Monte) da Pont Valsavarenche
50m
Arolley (Cima dell’) da Pont Valsavarenche, anello per il Grand Collet e Croce dell’Arolley
50m
Entrelor (Cima di) e l’Aouille da Pont Valsavarenche per la Croce d’Arolley
50m
Vittorio Emanuele II (Rifugio) da Pont Valsavaranche
50m
Nivolet (Piani del) da Pont Valsavaranche per la Croce dell’Arolley
50m
Borgno o Borgnoz (Pian) da Pont Valsavarenche per la Croce dell’Arolley
50m
Servizi
300m
3.5Km
Vittorio Emanuele Rifugio
Valsavarenche
4.9Km
Du paradis Rifugio
Valsavarenche
7.7Km
Lo Fourquin Bar
Valsavarenche
7.7Km
Abro de la Leunna Ristorante
Valsavarenche
8.2Km
Città di Chivasso Rifugio
Ceresole Reale
8.3Km
Guido Muzio Rifugio
Ceresole Reale
8.4Km
Da emilia Ristorante
Ceresole Reale
9.3Km
Villa Campeggio
Ceresole Reale
9.4Km