Nasta (Cima di) All’ombra della Nasta

Nasta (Cima di) All’ombra della Nasta

Dettagli
Altitudine (m)
2650
Dislivello avvicinamento (m)
300
Sviluppo arrampicata (m)
550
Esposizione
Sud-Ovest
Grado massimo
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Remondino (2430 m)

Note
via aperta da Gianluca Bergese e Gianfranco Ghibaudo il 19/07/2003. La via sale una serie di placche comprese tra lo spigolo Ovest ed il canale centrale giungendo a ca. 60/70 m dalla vetta centrale. Le difficoltà e lo sviluppo .della prima lunghezza può variare a seconda dell'innevamento. Via attrezzata con fix e qualche chiodo, utili qualche friend piccolo e medio e nut piccoli. Possibile in caso di necessità la discesa in doppie.
Descrizione

Dal rifugio seguire il sentiero che porta al Colle Brocan ed al Lago di Nasta (sentiero N 11, tacche rosse), dove questo piega a destra salire per traccie la pietraia a sinistra fino al bacino glaciale della Nasta. L’attacco è posto a ca 20/30 m a destra dell’attacco dello spigolo Vernet, al centro di una caratteristica “pera”.
Attacco: salire al centro la “pera” su roccia molto levigata seguendo un’esile fessurina (chiodo con cordino rosso a ca 4 m da terra).
L1: muro liscio, fessurina (utile nut piccolo), placche fessurate; 5c/6a all’inizio con neve molto bassa sennò 5c, 4a; 40 m S1.
L2: traverso obliquo a dx (non seguire gli spit sopra la sosta, altro itinerario non ultimato), muro verticale, placche con diedro rossastro; sosta a dx; 3c, 5c, 4c/5a; 45 m S2.
L3: placche e diedrino su speroncino; cengiadetritica con sosta a sx; 4a, 4b; 45 m S3.
L4: placche compatte, speroncino a dx, sosta su pulpito a dx; 4c, 4b; 40 m S4.
L5: dalla sosta traversare 3 m a sx fino ad un gradino (dritti sopra la sosta placca compatta 6a+ esposto ed improtteggibile!), fessura, placca compatta, fessura obliqua a dx, placca abbattuta compatta; sosta a dx; 5b, 5a, 4c, 5c, 5a; 45 m S5.
L6: placche compatte lungo un vago sperone; 4b, 5b, 5c; 50 m S6.
L7: muro rossastro, placchette facili; 3a, 4c, 3b; 45 m S7.
L8: placche facili e diedrino corto; 3b, 3c; 45 m S8.
L9: traversare 20 m a destra in direzione di un grande diedro e salirne le compatte placche alla sua sx; 4c; 45 m S9.
L10: lama a dx, placche compatte; 4a, 4c, 5b; 35 m S10.
L11: placca compatta, fessura a sx di un diedro, uscita in cresta da seguire sul filo a sx fino ad alla sommità di un torrione; 5c, 4c, 3b; 50 m S11.
L12: scendere al sottostante intaglio e salire sulle facili placche e saltini posti difronte fino alla croce di vetta; 3a, 2b; 60/70 m S12.

Discesa:
la più veloce è quella lungo il sottostante canale a placche che da pochi metri a dx della vetta scende verso l’evidente Lago di Nasta. Prima scendere sulla sx orografica per poi a ca metà canale spostarsi a destra su terreno più detritico. Due soste attrezzate per doppia nei punti più ripidi ma comunque sempre scendibili a piedi. Alcuni ometti segnano il passaggio migliore. Oppure dalla vetta seguire a ritroso la cresta SE fino al Colle della Forchetta e da lì scendere e dx per sfasciumi e pietraie al Lago di Nasta. Dal Lago seguendo il sentiero N 11 (tacche rosse) si giunge comodamente al rifugio (1.00/1.30).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Parco Naturale delle Alpi Marittime, 1:25000 Blu ediz.
Bibliografia:
Alpi Doc n.49; Pareti n.40; www.denali-sud.com
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