Monzone (Torri di) – Il Balzone Giungland

Monzone (Torri di) – Il Balzone Giungland

Dettagli
Altitudine (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La via originale è stata richiodata nel 2006 con fix inox da 10mm fino al penultimo tiro (ossia fino alla fine del diedro camino).
L’ultimo tiro (6b-c) presenta ancora la chiodatura originale con spit da 8mm e piastrine assai poco rassicuranti.
La richiodatura recente è stata effettuata nel pieno rispetto dell’originale senza aggiungere o spostare nulla (forse alcuni fix sono leggermente più distanti degli originali) lasciando così alcuni passi obbligati.
Avvicinamento
Parcheggio lungo la strada per Vinca
lasciare l' auto in prossimità del ponte e percorrere la strada marmifera per circa 500 mt. Dove la strada si trasforma in sentiero, scendere a destra in prossimita' di un muro a secco (ometto) e attraversare il greto del fiume.
Per tracce di sentiero si entra nel bosco e dopo pochi metri in salita in corrispondenza di un filo di ferro teso a mezz’aria segnalato da nastrini colorati piegare decisamente a sinistra. La traccia risale il bosco a tratti molto ripido e franoso in direzione dell’evidentissimo diedro-camino.
Una corda fissa facilita la risalita dei primi metri dello zoccolo fino all’attacco vero e proprio della via. Libro di via del settore alla base della corda fissa.
Descrizione

Superato lo zoccolo con tre tiri (6a, 5, 5c: alcuni bei passi intervallati da tratti meno interessanti) la via sale il diedro camino nella sua interezza con tre lunghezze di corda (6a, 6a, 6a) molto belle, caratterizzate da arrampicata atletica, esposta e molto continua, con alcuni passi poco intuitivi, nel complesso di grandissima soddisfazione.
A meno di non disporre di un big-bro della Trango oppure di un camalot n.6 la chiodatura non è integrabile.

  • L1 6a,
  • L2 V,
  • L3 5c,
  • L4 6a,
  • L5 6a,
  • L6 6a,
  • L7 6b-c

Discesa:
dopo la recente richiodatura le soste (ad eccezione di S4) sono state attrezzate con anello di calata per permette la discesa sulla via stessa, a differenza di quanto indicato nelle guide precedenti. Non so in che condizioni siano le soste di calata fuori via ma suppongo non buone.
Prestare attenzione nella prima calata alle pietre in bilico sul pilastro a sinistra del camino; con l’ultima calata conviene raggiungere direttamente la base dello zoccolo facendo attenzione agli alberi e al bordo del terrazzino della sosta e non la fine della corda fissa (possibili problemi di recupero delle corde).

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Storico:
C. Ratti e M. Bernardini (1987)
enricotom
04/07/2021
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