Premetto che, a mio avviso, percorrere le Meteore seguendo i sentieri non è un’escursione banale: la segnaletica è scarsa, sorprendente per un sito UNESCO. Fanno eccezione i piccoli segnali metallici 10×10 cm del Meteora Trail Run (MTR), che indicano quando ci si trova su un sentiero tracciato e non su un semplice passaggio per animali.
Esiste un sito con tracce scaricabili (https://meteoratrails.com/destination/meteora/), ma noi abbiamo preferito “avventurarci”, scegliendo i percorsi in base ai panorami da vedere e al tempo disponibile tra la visita di un monastero e l’altro.
I tre sentieri che abbiamo percorso, descritti sinteticamente, sono:
1) Da Kalambaka al Monastero della Santissima Trinità (Agia Triada). Si parcheggia sotto la “chiesa bizantina”, da cui parte il sentiero, in parte segnalato e lastricato. Dislivello circa 350 m. Il rientro è avvenuto per lo stesso itinerario.
2) Anello a nord del Monastero Grande (Megala Meteora). Giro relativamente breve con dislivello modesto (circa 50 m), ma che permette di ammirare spettacolari formazioni rocciose poste a nord, non visibili né da Kalambaka né da Kastraki. L’inizio del sentiero (vicino al parcheggio del Monastero di Varlaam) è evidente ma non segnalato; in alcuni tratti il percorso è roccioso e leggermente esposto.
3) Da Kastraki alla chiesa dello Spirito Santo (Agio Pnevma). Parcheggio dietro la chiesa del paese. Un cartello di legno sbiadito indica la direzione all’inizio del sentiero e dal basso è visibile il punto di arrivo: due bandiere e una croce. Dislivello circa 400 m; nei due punti più esposti ci sono corrimano e protezioni. La chiesa è scavata nella roccia e dalla cima la vista è spettacolare, a picco sul paese di Kastraki. Discesa per lo stesso itinerario di salita. Sotto la forcella, a circa 3/4 del percorso, un bivio poco evidente (segnale MTR un po’ nascosto) permette di collegare questo sentiero a quello che conduce al Monastero di Roussanou; noi però non abbiamo completato il collegamento. Interessante il piccolo Museo Geologico nella piazza di Kastraki (ingresso gratuito) e le sue spiegazioni sull’orogenesi della zona.