- Accesso stradale
- Niente da segnalare
Riprendiamo la tradizione di una visita a questa cima a fine agosto, raggiunta stavolta per un percorso almeno per noi inedito. Avvicinamento per Fontanalba-Galeria-Soglio-Ragozzo-Passo dell’Omo; sentieri fino a qui in ottime condizioni di manutenzione, con solo un breve tratto dopo Ragozzo in cui all’attraversamento del torrente si tende a smarrire la traccia, che si ritrova immediatamente sull’altra riva. Al passo dell’Omo decidiamo di tentare la cresta Sud-Est, in pratica la cresta di confine che divide la Valle Onsernone da quella di Vergeletto. Saliamo verso Nord in direzione della cresta, all’inizio senza difficoltà tra brevi pietraie e tratti erbosi non ripidi, sicuramente più agevoli rispetto al normale approccio verso il Passo di Loccia Carneria. In seguito, la pendenza aumenta ma non incontriamo particolari difficoltà, se non per i residui ancora presenti al suolo di una intensa grandinata risalente al giorno prima. Raggiunta la cresta ci appare il resto del percorso verso la cima ormai vicina; la cresta è larga e molto semplice salvo qualche passaggio roccioso esposto che si evita facilmente abbassandosi sul versante di Onsernone (a sinistra salendo) sfruttando le cenge presenti, inclinate ma non al punto da essere problematiche. Superata l’esposta selletta tra l’antecima e la vetta ci troviamo di fronte ad una vasta placca liscia ed inclinata, sotto la quale si nota un gran salto nel vuoto; la placca sarebbe anche percorribile ma si evita facilmente per il pendio detritico a sinistra, quindi, risaliti alcuni facili lastroni evitiamo un breve ripido pendio spostandoci ulteriormente a sinistra, dove per gli ultimi metri della cresta Sud-Ovest raggiungiamo infine la vetta. Dopo una meritata sosta, favorita dal meteo ottimo, scendiamo per la solita via tra la cresta Sud-Ovest e il pendio occidentale fino al Passo di Loccia Carneria, e quindi il Passo dell’Omo, da cui facciamo ritorno sul percorso dell’andata fino all’alpe Soglio (Soglio di Crana), dove presso la baita isolata nella parte bassa dell’alpeggio si trova l’unica fontana funzionante dell’intero percorso, dal momento che sia quella di Villasco che quella appena sotto l’Alpe i Motti al momento sono asciutte. Risaliamo quindi verso l’Alpe Piana (Soglio di Druogno) da cui, dopo una visita agli alpigiani, proseguiamo per la bocchetta 2041 e il Lago Panelatte; breve pediluvio, sosta per telefonare presso la Cappella di S. Pantaleone e discesa finale verso Arvogno e una meritata birra.
Gita in compagnia di Cristina e Marco; giornata ideale per una lunga escursione in questo ambiente così vasto, selvaggio e ancora incontaminato.