Aperta dal basso in due giornate godendo della brezza che accarezza il versante più ombroso del Pinnacolo, la via condivide le prime due belle lunghezze di “Viaggio a Sud-Ovest” e de “La scala del Cielo” per poi proseguire autonomamente tra splendidi muri, rampe e diedri fino al fantastico muro di L7 che da solo vale la via.
La qualità della roccia, l’eleganza e la varietà della scalata unite alle difficoltà contenute, con un pizzico di superbia, probabilmente faranno di questa linea una classica imperdibile.
Con la chicca di arrivare sull’affilata vetta della seconda e pochissimo frequentata torre, denominata anche Precipuzio dei Cammelloidi (come indicato da Andrea Savonitto -cit. 1986) da dove l’arcinota madonnina della prima pare un puntino perso nel vuoto.
Spettacolo puro.
MATERIALE NECESSARIO:
Corda singola da 70 m, 10 rinvii, serie di friend dallo 0.5 al 3 BD.
S2
acquistare il “Gratta e Sosta” presso bar e alimentari per poter parcheggiare poi) , si
seguono sulla sinistra le indicazioni per Maslana/Cascate del Serio (ignorando la
strada che sale verso il lago di Barbellino/rifugio Curò). Percorsi circa 1500 metri
della via Pianlivere, poco prima del bar “I Cascade”, imboccare a sinistra la strada
che termina al ponte sul Serio: questo il parcheggio più comodo, posto
permettendo. In alternativa sostare in altre piazzole precedenti.
Dal ponte si prosegue a piedi seguendo il sentiero per il borgo di Maslana. Tra le baite continuare a destra in piano fino a superare una briglia lungo la mulattiera.
Appena oltre, girare a sinistra per ripido sentiero (cartello in legno con indicazione per il Pinnacolo). Dopo un centinaio di metri di dislivello, il sentiero compie una
lunga diagonale a destra tra splendidi faggi (bolli rossi) intercalata da tre tratti su frana. Poco oltre un traliccio, imboccare a sinistra una traccia poco visibile (ometti)
che sale assai ripida fino al grande pilone della funivia. Ancora pochi metri di salita poi il sentiero gira a sinistra in falso piano fino al cospetto del Pinnacolo dove compie una serie di tornanti su ripido pendio erboso. Un breve tratto attrezzato con cavo metallico conduce al “Grottino”, comodo riparo da cui partono vari itinerari.
Calcolare 1h-1h 30 a seconda del passo.
Dal grottino seguire il bordo della parete verso sinistra per una decina di metri
superando l’attacco de “Il Risveglio”. Risalire con attenzione il canale franoso (100
m, passi di III/+) fino alla targa di “Viaggio a Sud-Ovest”. Oppure attaccare la
simpatica “Papà Geppetto” (90 m, 3 lunghezze, 6a max,), combinazione consigliata
nonché ottimo riscaldamento: attacco 7-8 metri a sinistra della targa de “Il
Risveglio”presso placca scura con protezioni ossidate. Itinerario perfettamente
percorribile dopo il crollo di qualche anno fa (1 fix prima di S2 e relativa sosta
ripristinati previo consenso dell’apritore nel 2025).
ATTACCO In comune con “Viaggio a Sud-Ovest” presso targa con chiodo a pressione.
- L1: 5c, 20m. In comune con “Viaggio a Sud-Ovest”: splendida placca protetta da caratteristico arco, sosta a sinistra su golfari. Utili un paio di friend.
- L2: 6a, 30m. In comune per gran parte con “Viaggio a Sud-Ovest” fino al bivio (frecce inox), poi a sx con “La Scala del Cielo”. Placca compatta facile con singolo sul muretto finale prima della sosta.
- L3: 6b, 40m. Attaccare il muro ripido e tecnico a destra della sosta (targa) cercando la giusta sequenza sull’asse delle protezioni senza traversare a dx. Obliquare più facilmente a sx seguendo una rampa su buoni cristalli (fix distanziati) fino alla base di un diedro che seguiremo (ben protetto) fino ai gradoni erbosi che portano alla comoda sosta.
- L4: 6a+, 20m. seguire lo spigolo entrando nella placca molto lavorata fino al tettino. Affrontare una sezione ripida su piccoli appigli fino alla comoda sosta.
- L5: 5a, 25m. Facile ed estetica rampa compatta. Questa lunghezza è concatenabile alla precedente.
- L6: 5c, 25m. Dalla comoda sosta risalire il gradone erboso a sx (fettuccia fissa) traversando a sx in leggera discesa fino all’attacco del diedro (fix visibile, allungare bene i primi 2 rinvii). Proseguire verticalmente lungo di esso fino alla comoda sosta situata alla base del muro.
- L7: 6b+, 30m. Tiro chiave nonché una delle lunghezze più belle del Pinnacolo! Seguendo le protezioni, obliquare su muro lavorato e poi dritti con difficoltà via via decrescenti. Raggiunta la parte più appoggiata obliquare a dx (protezioni distanziate) al margine della placca rimontando verso la sosta posta in una profonda comodissima nicchia.
- L8: 5c, 40m. Obliquando a dx della sosta, passare il caratteristico intaglio
raggiungendo lo spigolo compatto quindi seguire le protezioni infisse più per la linea che non per la difficoltà, fino alla rampa poi facile spigolo che conduce in vetta.
DISCESA
In comode doppie lungo la via, soste su golfari: sullo schizzo sono indicate le calate
con la singola da 70m (utilizzando le mezze corde ovviamente sono molte meno). Da S2 ci si cala direttamente nel canale e da lì fino all’attacco di Viaggio a Sud Ovest.
Raggiunta camminando la comoda piazzola con albero nei pressi di S3 di “Papà Geppetto, è possibile poi proseguire nel canale con le ultime 3 calate: 1a cordone su albero 25m, 2a cordone su albero 30m, 3a dalla rete paramassi 35m). Oppure su “Papà Geppetto” se si hanno le mezze corde: 1a da 25, 2a da 60. Sconsigliamo la
vecchia corda fissa in riva destra (lesionata).
- Bibliografia:
- Valli Bergamasche di Yuri Parimbelli e Maurizio Panseri, edizioni Versante Sud
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