Mangart – Forcella della Lavinia

Mangart – Forcella della Lavinia

Dettagli
Dislivello (m)
1600
Quota partenza (m)
460
Quota vetta/quota (m)
2055
Lunghezza (km)
27
Esposizione
Varie

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Occorre raggiungere Plezzo (Bovec in Sloveno).
Descrizione

Da Plezzo,  località situata nella vasta conca dove il torrente Coritenza si getta nell’Isonzo, si segue la strada asfaltata che in leggera salita raggiunge Bretto .
Si segue la ripida salita asfaltata per il Passo del Predìl (1156m); a 1,4 chilometri dal valico, ad un incrocio (1094m) dopo un moderno ponte, si svolta seguendo i cartelli Mangart ed imboccando una stretta strada asfaltata che lascia subito a destra una diramazione per un’area di parcheggio.
Si comincia a salire ripidamente presso un cartello che avvisa della pendenza al 22% e dopo poche centinaia di metri si attraversa il torrente Mangart appena prima del 1° tornante (1157m), seguito da un tratto esposto.
Si entra nel bosco, si lascia a sinistra la diramazione per una malga e si supera il gabbiotto dell’addetto alla riscossione del pedaggio per i veicoli a motore, poi si affrontano il 2° tornante (1332m) ed il 3° tornante (1375m) sulle pendici settentrionali del Monte Plagna (1552m); dopo il 4° tornante si raggiunge la zona delle gallerie che non sono lunghe ma tutte scavate nella roccia e non illuminate per cui risulta molto importante essere dotati di uno strumento di illuminazione.
Dopo la prima galleria rettilinea si svolta a sinistra e poi si effettuano il 5° tornante (1537m) e il 6° tornante; subito dopo il 7° tornante (1595m) si percorre la seconda galleria, poi si affrontano l’ottavo tornante, il 9° tornante (1653m), il 10° tornante (1690m), l’undicesimo tornante ed il 12° tornante al limite della vegetazione boschiva.
Si percorre la terza galleria che termina presso uno scosceso canalone e dopo il 13° tornante (1892m) presso un’area di parcheggio si sale duramente tra rocce e magri pascoli fino ad un incrocio (1986m) dove si tiene a destra per percorrere a senso unico il circuito sommitale.
Si affronta l’ultimo tornante (2037m) ai piedi della Forcella del Mangart ed in ripida ascesa si percorre il tratto conclusivo fino ad arrivare al punto sommitale presso la Forcella della Lavina (2055m), raggiungibile con pochi metri a piedi.

Nelle vicinanze sorge il rifugio del Mangart (2010m), raggiungibile con una ripidissima diramazione.
In ripida discesa si raggiunge l’incrocio (1986m) dove inizia il circuito finale e si ridiscende lungo l’itinerario di salita con la massima prudenza per la ristrettezza della sede stradale.

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Storico:
Zona molto interessante per le vestigia risalenti ai conflitti contro l'Austria.
giovil
08.08.2020
1 mese fa

Condizioni

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