Grevo (Corno di) Via Ferrata della Cresta O/NO

Grevo (Corno di) Via Ferrata della Cresta O/NO

Dettagli
Altitudine (m)
2400
Dislivello avvicinamento (m)
800
Sviluppo arrampicata (m)
650
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Città di Lissone m 2020

Avvicinamento
Risalire la Val Camonica e raggiungere Cedegolo da dove si prosegue sino all'abitato di Valle. Continuare lungo la strada asfaltata (in alcuni tratti ripida e con tornanti stretti) sino a raggiungere il suo termine posto in corrispondenza della Malga Lincino (1621 Mt. - stazione bassa della teleferica che rifornisce il rifugio).
Attraversare il prato e imboccare il sentiero n. 5 che sale repentinamente in direzione del rifugio (2020 Mt.). Proseguire lungo il sentiero n. 24 (inizialmente in piano) sino a raggiungere un bivio (scritte su di un masso). Qui deviare a sinistra seguendo le indicazioni per il passo del Forcellino Rosso e iniziare a prendere quota. Prima di raggiungere le pareti deviare a sinistra (indicazioni) in direzione della cresta e quindi dell'attacco della ferrata (targa metallica).
Note
Spettacolare ferrata /arrampicata che si snoda lungo lo spigolo nord-ovest del Corno di Grevo. L'itinerario corre lungo una vecchia via d'arrampicata e alcuni tratti necessitano di passi d'arrampicata per essere superati. (senza il cavo di aiuto, le difficoltà arrivano in alcuni passaggi al V grado e forse più, con la media intorno al III e IV grado). La quota che si raggiunge è piuttosto elevata e a inizio e fine stagione non è raro incontrare della neve nei pressi della cima.
L'itinerario è dedicato ad Erminio Arosio e lungo tutto il suo sviluppo è possibile ammirare la vetta dell'Adamello.
Descrizione

Attaccare la ferrata e in breve raggiungere il filo dello spigolo; seguirlo superando energicamente alcuni tratti verticali. Un caratteristico camino (stretto) consente di portarsi sul fianco ovest. Qui non si prosegue più sul filo dello spigolo ma si attraversano diverse placche molto esposte prive di appigli e appoggi. Un diedro impegnativo consente poi di riguadagnare lo spigolo che ora diviene meno faticoso e che conduce in breve all’anticima, dove termina la ferrata.
Dal termine della ferrata è evidente la cima vera e propria ma per raggiungerla occorre superare dei brevi tratti verticali ed esposti privi di cavo metallico (II).
Discesa:
Dalla vetta ridiscendere all’anticima e imboccare le funi metalliche che scendono lungo il versante sud (Val di Fumo) segavia 24 bianco e rosso. Seguire la traccia di sentiero verso destra (viso a valle), ora più marcata sino a raggiungere il Passo del Forcel Rosso (2598 m. – fare attenzione a non prendere tracce che restano in quota in quanto occorre scendere fin sotto il passo e poi risalire per 30 m. circa).
Raggiunto il passo rientrare in Lombardia e scendere il ripido e sfasciumoso canalone (possibilità di neve ad inizio stagione) sino a rifugio Lissone e mediante il sentiero d’avvicinamento rientrare alla macchina.

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Storico:
Al passo Forcel Rosso si possono ancora vedere i resti delle fortificazioni e trincee della Grande Guerra.
Bibliografia:
ferrate.it - sass baloss
trak
22.10.2020
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