Gennaro (Monte) da Palombara Sabina

Gennaro (Monte) da Palombara Sabina

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
372
Quota vetta/quota (m)
1271
Esposizione
Ovest
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
sentiero n.319

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Partenza alternativa, convento di San Nicola 520 m
Itinerario facile, sentiero evidente e ben tracciato. Anche se il dislivello non è disprezzabile, si sale senza fatica, perché il percorso è all'interno del bosco e sale gradualmente, con numerosi tornanti.
Una escursione di grande interesse naturalistico, con panorami fantastici.
Descrizione

Dal parcheggio del campo sportivo di Palombara Sabina si prende per 50 m. la Maremmana a uscire dal paese. In corrispondenza di una grande quercia si gira a sx per una sterrata. Questo primo tratto, ripido e assolato, si può evitare salendo in macchina fino al Convento di S. Nicola (strada stretta e ripida; qualche problema di parcheggio), risparmiando 150 m. di quota e 20 minuti di cammino.
Alla fine della sterrata, in corrispondenza di uno spiazzo con cartello del Parco, comincia il senitero vero e proprio, che entra nel bosco passando una staccionata. I segni bianco-rossi e la traccia sono sempre evidentissimi. presto cominciano i tornanti che permettono di guadagnare quota rapidamente e comodamente.
Il bosco è dapprima il calssico misto termofilo-mediterraneo (leccio, roverella, carpino), con esemplari di Storace (Styrax officinalis) e albero di Giuda nella parte inferiore; salendo di quota si fa evidente la transizione verso fasce fito-climatiche più alte, con comparsa di aceri (alcuni esemplari davvero maestosi) e, infine, di faggi. Splendidi i maggiociondoli nel periodo di fioritura (maggio-giugno). Facile incontrare la viola di Eugenia (endemismo dell’appennino centrale) e alcune magnifiche specie di orchidee selvatiche.
La serie dei tornanti termina in corrispondenza di una sella-anticima, poco prima della torre cilindrica visibile da Palombara, dove giunge anche la strada forestale. Da qui si piega a dx (est) per tracce di sentiero meno visibili, in direzione dei ripetitori (visibilissimi, invece!)posti alla quota 1.203. Dato uno sguardo allo sfacelo provocato dai ripetitori, si piega verso la croce di vetta, ben visibile (qualche problema solo in caso di nebbia e/o maltempo).

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Cartografia:
Parco regionale Monti Lucretili 1:25000 (ed. 2009)
oldrado
02.06.2010
10 anni fa
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