200m
Percorso molto lungo. La salita alla cima si pone al limite tra escursionismo e facile alpinismo, relativo agli ultimi 100 m di dislivello, dove talvolta occorre usare le mani ma su passaggi elementare e mai esposti (a meno di sbagliare percorso). Consigliabile il casco in presenza di altri escursionisti.
Da Gimillan si attraversa il ponticello di legno, seguendo per un breve tratto la strada sterrata del vallone Grauson. Al primo bivio in località Tarabouc, si segue il sentiero 8 che si stacca a destra e si mantiene parallalelo ma alto rispetto al torrente sottostante, con andamento quasi pianeggiante, fino a che si scende sul torrente a Eclouseur 1903 m, perdendo 20 m di dislivello. Si attraversa il ponte, e si riprende a salire dolcemente sul versante idrografico sinistro. Arrivati nei pressi delle cascate di Pila, si risale comodamente uno sperone roccioso, che precede di poco la bellissima conca erbosa delle Alpi Grauson Desot 2273 m. Si prosegue sulla destra, superando una strettoia del vallone ed attraversando un ponte fino ad un bivio a 2400 m. Qui si tralascia la traccia di destra (passo Invergneux) e si continua sempre sul sentiero 8 che sale un ampio dosso erboso superando un alpeggio solitario poco distante dal nuovo Rifugio Grauson 2510 m (fontana). Lasciatolo a destra e poco dopo si toccano gli alpeggi Grauson Dessous 2540 m. Qui si deve proseguire sul sentiero di destra 8B, per il Colle di Saint Marcel, trascurando quello che prosegue verso i Laghi Lussert. La traccia con qualche serpentina risale un costone erboso, che precede un bel pianoro erboso con un piccolo laghetto, e poco sopra si arriva alla stupenda conca con il Lago Corona 2702 m.
Si costeggia sulla destra il lago Corona, seguendo una traccia di sentiero che poi svanisce nel pianoro erboso poco dopo; si dovrà andare a vista, puntando direttamente alla cima del Mont Vallonet, passando sulla destra per risalire un dosso con un castelletto roccioso, oltre il quale ha origine una dorsale erbosa che termina di fronte al vasto pendio di sfasciumi sotto la verticale della cima. Qui con fatica si seguono alcune tracce di sentiero, che portano al Monte Vallonet (questa variante permette di abbreviare il percorso e il tempo di percorrenza, non consigliabile con scarsa visibilità).
Dal Monte Vallonet si prosegue in cresta, facile in direzione nord scendendo di 40 m al Col Vallonet 3062 m (c’è solo un ostacolo roccioso, ma il sentiero si abbassa sul lato destro per aggirarlo).
Si può anche salire direttamente al Col Vallonet anzichè passare dal monte, ma il terreno estremamente friabile e faticoso lo rende preferibile in discesa.
Dal colle, posto alla base della Punta di Leppe, ci si abbassa sul versante di Saint Marcel per il facile pendio di detriti perdendo circa 70 m di quota, fino alla conca sottostante. Si lascia poi sulla destra una sorta di altopiano di bancate rocciose (zona frequentata da stambecchi), aggirando dal basso il versante meridionale della Punta di Leppe. Si individua una vaga traccia inizialmente in traverso pianeggiante, poi in seguito ricomincia a salire il non troppo faticoso pendio che adduce al Colle di Leppe 3108 m. Sulla destra si staglia il versante di salita alla Punta Garzotto.
Faccia verso la Garzotto, si sale il breve pendio di detriti mobili (ci sono vaghe tracce) portandosi al di sotto di una placconata di color grigio chiaro. Qui si reperisce una traccia migliore che in diagonale ascendente da destra a sinistra permette di aggirarla, accendendo poi alla parte superiore del versante O/SO della montagna, ora più ampio. Seguendo i rari ometti ci si mantiene verso destra di questo pendio, dove le pietre sono di dimensioni più piccole (si può anche salire sulla sinistra ma si devono superare rocce di grosse dimensioni su facile arrampicata). Giunti al di sotto di una caratteristica roccia con una spaccatura molto profonda (visibile già dal colle), si devia verso sinistra accedendo per un tratto al versante ovest, quindi si rimonta in cresta raggiungendo l’anticima, contrassegnata da un paletto di legno.
Senza difficoltà si scende ad un intaglio tra essa e la cima, ormai vicina, per poi abbassarsi di qualche metro a sinistra per evitare passaggi di arrampicata più impegnativi, quindi si rimonta verso il breve castelletto sommitale, che si raggiunge con qualche facile passo di I sulla destra oppure per pietrame instabile poco più a sinistra.
Il ritorno avviene lungo il percorso di andata, con la risalita al Colle Vallonet, oppure alternativamente con il passaggio sulla Punta di Leppe (circa 200 m di dislivello aggiuntivo), oppure ancora in traversata al Vallone di Saint Marcel oppure a quello delle Laures, verso Grand Brissogne passando al Bivacco Menabreaz.
Gli amici Cardellina, Massoni & C. hanno montato la croce di vetta con una targa commemorativa.
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